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Urlo biancoceleste: è nostro il “classico” di Mompiano

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La partita

Luci a Mompiano: sono quelle della Pro Recco che fa suo il classico con il Brescia. Finisce 9-11 una gara senza storia, con i biancocelesti sempre avanti e con un’ottima difesa per tre quarti di match. Con questa vittoria i campioni d’Italia staccano i lombardi e restano in vetta con l’Ortigia.
Due assenti per parte, Nicholas Presciutti e Guerrato per Bovo, Bijac e Velotto nel team di Rudic.
Portieri protagonisti in avvio: Del Lungo para su Figlioli e Ivovic, Massaro blocca Bertoli e poi viene salvato dal palo sul tiro di Alesiani con Ivovic espulso. L’equilibrio lo rompe proprio il montenegrino che rientra dal pozzetto e fredda il portiere avversario dopo due minuti e 45 secondi di gioco. I lombardi potrebbero pareggiare ma sul rigore di Cannella, Massaro è mostruoso e respinge. Gol sbagliato, gol subito: regola applicata da Echenique che avanza solitario e raddoppia. La difesa della Pro Recco è di ferro e Dobud, a 36 secondi, dalla sirena si gira da campione per lo 0-3 con cui si chiude il primo parziale.
Servono poco più di 100 secondi del secondo tempo, e l’espulsione di Fondelli, per vedere il primo gol del Brescia: lo segna Cannella, il capocannoniere del campionato. I campioni d’Italia non si scompongono: Aicardi recupera palla a Figari e lancia Ivovic in controfuga che non sbaglia. L’ex recchelino si fa perdonare battendo Massaro sopra la testa con Di Fulvio nel pozzetto. Come a Zagabria la Pro Recco fa una fatica tremenda con l’uomo in più e Cannella la punisce riportando i suoi ad una rete di distanza quando mancano meno di tre minuti alla sirena. Rudic predica calma e i suoi ragazzi eseguono: Aicardi si gira si gira al centro e infila Del Lungo, Ivovic in controfuga non sbaglia e fa tris. Tre come le reti di differenza tra le due squadre: al cambio campo è 3-6.
La Pro Recco si sblocca con Mandic alla sesta superiorità dopo meno di 90 secondi del terzo tempo, poi il numero 3 serbo replica a uomini pari per il +5. La reazione dei ragazzi di Bovo è affidata ancor a Figari che da 8 metri trova l’angolino per il 4-8. Risultato che cambia ancora a 36 secondi dalla sirena: Dobud appoggia in rete il morbido passaggio di Luongo da un palo all’altro. L’ultimo sussulto prima della sirena è di marca bresciana con Nora che supera Massaro sfruttando la superiorità numero undici che vale il 5-9.
Nel grande classico può mancare il classico gol di Di Fulvio? Assolutamente no. E allora eccolo il +5 del pescarese all’alba del secondo minuto di gioco. Non è mai finita a Mompiano: il tiro di Christian Presciutti, deviato, beffa Massaro, poi Bertoli e Cannella infiammano il pubblico di casa che comincia a crederci sull’8-10 a due minuti e quaranta secondi dal termine. A freddare i bollenti spiriti ci pensa Luongo che con Figari espulso definitivamente segna un gol alla sua maniera da posizione 5 sul rientro dal pozzetto del giocatore bresciano: a 100 secondi dalla fine la Pro Recco è sull’ 8-11 e la girata vincente di Presciutti, a 30 secondi dalla sirena, non può fare più paura.
"Abbiamo fatto un' ottima prestazione in difesa - commenta Massaro - c'eravamo detti che dovevamo migliorare rispetto a Zagabria e così è stato. Rigore parato? Ho studiato Cannella prima della partita, ma lo conosco già molto bene visto che abbiamo giocato le Universiadi insieme. Sono contento a livello personale di questo periodo da titolare. Voglio continuare su questa strada per sognare la Nazionale"



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