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Prova di orgoglio: a Budapest arriva il bronzo

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Sconfitto l'Eger

Pro Recco di bronzo alla Final Six di Budapest: nella finalina di Champions League i ragazzi di Vujasinovic superano agevolmente l'Eger per 15-6.
Dodici giocatori a referto tra le fila biancocelesti: la semifinale con lo Jug ha lasciato a Mandic una doppia microfrattura all'orbita oculare. Difesa concentrata e aggressiva, attacco in palla e match sempre in controllo: Di Fulvio segna alla prima superiorità dopo due minuti e mezzo, la rovesciata di Aicardi e l'incursione vincente di Ivovic valgono il 3-0. Di Cuk su rigore, a 33 secondi dalla sirena, l'unica rete ungherese del tempo.
Seconda frazione battezzata ancora da Di Fulvio che da posizione centrale infila Mitrovic. Si gioca a una porta sola, l'Eger è in grande difficoltà: Molina "no look" per Bodegas, poi Ivovic in controfuga per il +5. Il mancino di Vapenski infiamma la "Danube Arena" subito spenta dalla terza rete di Ivovic che conduce le squadre al cambio campo sul 7-2.
Distanza che aumenta nei successivi otto minuti: Sukno ne segna tre, mentre l'Eger riesce a passare solo con Vapenski ed Erdely; il +6 biancoceleste è un'ipoteca sul podio. Infatti nell'ultimo tempo gli ungheresi mollano del tutto e nella magnifica piscina di Budapest la Pro Recco chiude con un sonoro 15-6. Sugli scudi Ivovic (4 reti), Di Fulvio e Sukno (tripletta per entrambi).

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