PIJETLOVIC: "LA SQUADRA È IL MIO CREDO"

02 feb 2016 - 14:05
PIJETLOVIC:
Forza, potenza e tecnica allo stato puro. Gioca con il numero 6 e ogni pallone che impugna vale un'ovazione del pubblico e dei tifosi. Senza parlare del terrore che incute ogni qualvolta decida di prendere posizione, spalle alla porta, e girare a rete. 
Dusko Pijetlovic, "Dule" per chi gli sta vicino, non solo è salito sul gradino più alto del podio durante l'Europeo in Serbia, ma è stato anche eletto davanti al suo pubblico - oltre 18mila persone - "Miglior giocatore Fina 2015", raccogliendo l'eredità di Filip Filipovic.
Pijetlovic, innanzitutto complimenti. 
"Grazie di cuore".
Le prime emozioni che le arrivano al cuore dopo questi successi così importanti quali sono? Lei, d'altra parte, è il miglior giocatore al mondo in carica.
"Sono molto felice e orgoglioso, certo. Ma devo dire grazie. Ho vinto il premio insieme a tutta la Pro Recco, insieme ai miei compagni di squadra. Senza di loro non avrei fatto nulla e tutti i giocatori che sono scesi in acqua con me hanno vinto un po' anche loro".
Lo scorso anno Filipovic, adesso lei. Resta tutto a casa insomma?
"Ci siamo passati il testimone (ride, ndr) di famiglia in famiglia, siamo come fratelli. Sono comunque tanto felice. La mia premiazione è stata unica, ma le partita giocate con tutto quel pubblico sono state le più belle della mia vita. È stato indescrivibile. Sono davvero orgoglioso di aver vinto davanti ai miei tifosi"
E per domani. Quali sensazioni?
"Loro sono più freschi, riposati e in forma. Sarà dura e penso che dopo di noi sono la migliore squadra al mondo. Credo che possiamo essere considerati allo stesso livello. Bello giocare contro squadre così".
Come si batte lo Szolnok?
"Noi siamo più lunghi come panchina e facciamo la differenza perché siamo tutti grandi giocatori. Tutti. Dobbiamo stare attenti ai loro tiratori. Un osservato speciale? I serbi, con me hanno vinto l'Europeo, in più hanno un centroboa forte".
Quali squadre possono essere le più pericolose, secondo lei, in Europa?
"Noi siamo favoriti, inutile nascondersi. Tutti ci aspettano. Poi Szolnok, Jug, Primorje e Olympiakos e Barceloneta".
E per concludere, vincere in Serbia l'Europeo?
"Emozioni incredibile e in Serbia l'unica difficoltà è stata la pressione di vincere. Tutti prima del primo allenamento ci davano già per vincitori. È stato difficilissimo ma bellissimo, unico".
Tutto è pronto, dunque. Il countdown è scattato e tra poco più di 24 ore la Pro affronterà lo Szolnok - squadra campione ungherese in carica - in una sfida davvero entusiasmante che vorrebbe significare un passo importante nel cammino Champions dei biancocelesti.
Alle ore 20.30, il tandem arbitrale formato da Margeta e Stavridis, darà il fischio d'inizio e le "danze" potranno avere il via. VEITAE VEITAE UEIGÀ