Ha incontrato la squadra in settimana, ha conferito il ruolo di allenatore-manager a Pino Porzio, Gabriele Volpi presidente della Pro Recco parla del momento che sta attraversando la squadra e del futuro.
Presidente due sconfitte in Campionato, un pareggio in Coppa, cosa sta succedendo? “Facciamo un esempio: c’è una nave che deve attraversare l’Oceano e c’è brutto tempo, come sta succedendo a noi, oggi, con la Pro Recco: in questi casi ci vuole un motore eccezionale, ed è la squadra, ed un comandante che sia 24 ore al giorno sulla nave. Purtroppo per lavoro io non ci sono allora ho delegato, in aggiunta ai ruoli già stabiliti come quello di Beppe Spalenza ed Eraldo Pizzo, maggiori poteri all'’allenatore Pino Porzio che fa anche la mia presenza, in mia assenza”.
Un ruolo di tecnico-manager, all’inglese: “Io noto una cosa, purtroppo o per vacanza o per lavoro non ci sono mai ed è difficile riuscire a costruire un rapporto con i giocatori che sono tanti ed importanti, in più abbiamo due squadre una che gioca in Campionato ed una in Coppa, per questi motivi ho assunto questa decisione e in aggiunta al sistema general-manager all’inglese, che già negli 1996 introdussi con Pierluigi Formiconi, ho confermato a tutti che non mi sono stancato di fare il presidente, che vogliamo vincere ancora, partendo da questa stagione sia il Campionato, sia la Coppa, sia la Final Four e che vogliamo non solo diventare leader in Italia ma anche raggiungere la settima vittoria in Coppa per diventare leader in Europa”.
Lei ha detto, il mio impegno e quello della mia famiglia fino al centenario e poi? “Speriamo di esserci per altri cento anni. Sono un industriale, ragiono con programmi ben precisi: sino al 2013 ne seguiamo uno ma nel frattempo, ad esempio nel 2012, ne potremo stabilire un altro, insomma arriviamo ai 100 anni di attività con un le idee ben precise, intanto non stiamo fermi e studiamo altre iniziative”.
Lei che idea si è fatto delle sconfitte e del pareggio? “Penso che con l’allenatore che abbiamo e con i nostri giocatori, anzi partiamo proprio da loro e dalla società, dovremmo vincere abbastanza facilmente il Campionato, la Coppa forse un po' meno. Diciamo che è un problema di percorso, per questo motivo ho tenuto a dire ai giocatori che sono tutti importanti, che ho molta stima e fiducia: forse c’è stato qualche screzio, qualche incomprensione. Noi oggi dobbiamo dedicare il massimo impegno per vincere e poi parleremo del futuro”.
Lei è sempre stato propositivo nei rapporti con le altre società, con la Federazione, con la Lega continuate a collaborare? “Certo, se la Pro Recco vince 20-0 tutte le partite non è interessante, in un certo senso mi fa piacere che abbiamo perso, rendiamo il Campionato più interessante però noi dobbiamo vincere. Mi fa altrettanto piacere che il Savona e il Brescia, mi auguro anche altre società, migliorino, per poter avere un campionato più competitivo. Lo dimostra che i giocatori che abbiamo rilanciato, e sono tant,i li abbiamo dati al Brescia ed al Savona per giocare alla pari”.
Presidente a quando il ritorno a Punta S. Anna? “La Fondazione è pronta la consegneremo al Comune, alle autorità regionali e provinciali al più presto, per quanto riguarda Sori l’abbiamo affittata per altri due anni, sto discutendo con S. Margherita per costruire una piscina nuova”.
Il Recco allora potrebbe giocare a S.Margherita: “No, ma in questo modo la pallanuoto avrà: una piscina a S.Margherita, una piscina meglio organizzata a Camogli, una piscina che rimarrà aperta senza problemi a Sori, una che verrà costruita a Punta S.Anna, una che verrà costruita nel’area delle ex Industrie Meccaniche Liguri. Sono cinque piscine, 200 bambini a piscina, 1.000 bambini, uguale 10 campioni nuovi”.
I tempi? “Dipende dal Comune, della Regione e dalla Provincia”.