Maurizio hai cominciato nelle giovanili del Chiavari, come mai decidesti di avvicinarti alla pallanuoto?
Ho fatto questa scelta perché tutti i miei compagni di scuola facevano questo sport; mi bastò un allenamento per capire che la piscina poteva diventare il mio mondo.
Nel 1998 ti sei trasferito a Savona dove hai giocato per 4 campionati. Che ricordi hai di quel periodo?
Ho ricordi bellissimi. Ho iniziato ad avere un vero contatto con la pallanuoto di alti livelli in una squadra allenata da Claudio Mistrangelo, un uomo a cui devo veramente tanto.
In seguito nel 2002 il grande salto nel Posillipo dove hai vinto una Coppa delle Coppe nel 2003, uno scudetto nel 2004 e la Coppa dei Campioni l’anno successivo insieme a una Supercoppa Europea Sono stati i primi grandi successi della tua carriera.
Grazie al Posillipo ho avuto la possibilità di giocare con i più grandi campioni della pallanuoto italiana degli ultimi 20 anni. Qui mi sono confrontato con una scuola di pallanuoto diversa da quella ligure, giocando finali a livello italiano ed europeo in una squadra che era un grande mix tra giovani promesse e campioni affermati.
Dopo l’esperienza di Napoli ecco il ritorno in Liguria con la chiamata della Pro Recco.
Con la formazione biancoceleste hai ottenuto altri successi (2 scudetti, 2 coppe dei Campioni, 2 coppe Italia, 2 Supercoppe Europee). Quali sono quelli che ti hanno emozionato di più?
La Final Four di Milano è il ricordo più emozionante che ho ma non posso comunque dimenticare le grandi imprese della finale di Barcellona 2008 sotto un autentico diluvio universale.
Sei ormai abituato a giocare a livelli altissimi a fianco di giocatori straordinari. So che è difficile, e anche poco delicato, fare classifiche ma c’è qualche tuo compagno di squadra, anche degli anni scorsi, che ti ha maggiormente impressionato come pallanuotista?
Tra tutti i grandi campioni con cui ho giocato sicuramente Carlo Silipo rimarrà sempre il mio preferito.
Di solito si dice che la vittoria più bella è sempre la prossima... adesso ci vorrebbe qualche successo con la Nazionale.
Questa estate ci sono i mondiali a Roma e poi nel 2012 le Olimpiadi a Londra. Cosa ti aspetti da questi impegni importanti con la calottina azzurra?
Credo che nonostante la squadra sia estremamente giovane, il mondiale di Roma possa essere una grande occasione per rilanciare il settebello.
Grazie al lavoro di 4 anni e con la collaborazione di tutti riusciremo a portare l’Italia in una situazione di assoluto rispetto alle Olimpiadi di Londra.
La nostra pallanuoto italiana vive un momento difficile, poco il pubblico presente in piscina, i media faticano ad avvicinarsi al nostro sport, regolamenti spesso indecifrabili.
Tanti credono di avere la ricetta vincente ma pochi riescono a cucinarla...
Tu che vivi la pallanuoto all'interno hai un consiglio per migliorare un po’ la nostra situazione generale?
Credo che la soluzione migliore sarebbe quella di spostare il campionati durante i mesi estivi in modo da richiamare il maggior numero di spettatori e rendendo il nostro sport più visibile televisivamente, specialmente in un periodo dell’anno in cui altri sport sono in pausa.
Gianfranco Mantovani
Ufficio Stampa A.S.D. Pro Recco
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