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Pro Recco Waterpolo 1913 - HAVK Mladost 13-9

 

Pro Recco Waterpolo 1913
Tempesti, Fondelli, Jokovic 2, Figlioli 1, Giorgetti 2, Felugo, Giacoppo, Prlainovic 3, Figari, Pijetlovic 2, Ivovic 3, Di Fulvio, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic
HAVK Mladost
Marcelic, Bukic 2, Milakovic 1, Loncar 2, Dasic, Lozina, Capan, Buha 1, Pavicic, Zivkovic, Vukicevic 3 (2 rig.), Basic, Pisk.
Allenatore: Vjeko Kobescak
Arbitri: Teixido (ESP) e KUN (HUN)
Delegato: Martin (HUN)
Superiorità numeriche: Pro Recco 5 su 13; Mladost 4 su 7 + 2 rigori trasformati da Vukicevic; usciti per limite di falli Buha e Pavicic (M)
Spettatori: 300 spettatori

Sori. In acqua ci sono la bellezza di quattordici Champions League, sette a testa divise equamente tra Pro Recco e HAVK Mladost Zagabria. Non a caso - insieme al Partizan di Belgrado - si tratta delle due squadre con il maggior numero di Coppe Campioni in bacheca.

Ma sul bordo vasca e in acqua la storia non si fa con le pagine scritte dalle statistiche, bensì dal sacrificio e dalla determinazione.
Al fischio d’inizio di Teixido e Kun subito tre azioni d’attacco e due gol di Figlioli e Prlainovic, entrambi a uomini pari e il più tre dopo quattro minuti di gioco a firma di Alex Giorgetti.
Partono forte gli uomini di Igor Milanovic che in poche azioni mettono avanti la testa. Pressing, contropiede e forza fisica, la Pro è questa e nella gara di andata contro il Mladost mette in bella mostra le proprie caratteristiche. I primi otto minuti si esauriscono con i biancocelesti in vantaggio per 5 a 1.
Il secondo tempo si apre nella stessa identica maniera in cui si era andato a concludere, vale a dire con i padroni di casa in attacco a schiacciare la retroguardia croata. Ad aprire le marcature del secondo parziale ci pensa Ivovic, rapido, in superiorità numerica. Tuttavia le rane di Zagabria non vogliono mollare il colpo e tengono duro; molto bravi con l’uomo in più fanno registrare un 2 su 2 che tiene sempre in allarme rosso la difesa guidata da capitan Tempesti nelle azioni a inferiorità numerica. La Pro però è troppo forte davvero: se alla potenza di Ivovic si aggiunge la precisione di Jokovic e il cinismo di Giorgetti ecco che le difese avversarie vacillano. E questo è proprio quello che succede a quella del Mladost che prova ad arginare lo strapotere fisico di Pijetlovic al centro.
Dopo l’intervallo lungo i gol che separano le due formazioni sono 6, ma la vera notizia è che su quattro falli gravi fischiati a favori dei croati (nei primi tre tempi) le realizzazioni sono esattamente 4, per una percentuale - tonda - del 100 per cento.
Le rane di Zagabria non si arrendono e vanno alla rincorsa dei biancocelesti in fuga sfruttando qualche errore di troppo da parte dei biancocelesti. Ed è proprio qui che la formazione ligure trema, il Mladost si fa sotto e fa registrare cinque gol consecutivi che accorciano pericolosamente il vantaggio in acqua e in vista del ritorno tra una settimana.
Anche nel quarto tempo la Pro Recco deve faticare per tenere a distanza un avversario ostico che minuto dopo minuto sembra superare la timidezza iniziale e a credere sempre più in sé stessa arrivando quasi a colmare il gap.
Ma è proprio qui che, ancora una volta, sale in cattedra Alksandar Ivovic e tirando fuori dal cilindro due assist di pregevole fattura mette in porta prima Prlainovic e poi Dusko Pijetlovic, permettendo alla Pro di riportarsi avanti di quattro gol e andare a vincere la partita per 13 a 9.

Aleksandar Ivovic a fine partita non ha dubbi: "A un certo punto forse abbiamo creduto di avere il risultato in tasca e abbiamo forse mollato un po’ troppo la presa lasciando spazi aperti alle incursioni del Mladost che si è dimostrata una squadra pericolosa. In tutto questo il rammarico più grosso è quello di non aver segnato tanto e aver messo al sicuro la qualificazione"..

 
 

Pro Recco vince ma soffre a Monza con il Verona

 

BPM SPORT MANAGEMENT VERONA - PRO RECCO WATERPOLO 1913 6-8

BPM SPORT MANAGEMENT VERONA Volarevic, Luongo 2 (1 rig.), Binchi, Zimonjic, Filipovic 1, Di Fulvio A., Ivovic B. 1, Steardo, Lapenna M., Bini, Razzi, Sadovyy 1, Di Fulvio. Allenatore: Marco Gu Baldineti
PRO RECCO WATERPOLO 1913 Tempesti, Lapenna F., Prlainovic 2 (rig.), Figlioli 1, Giorgetti, Felugo, Giacoppo, Di Fulvio F. 1, Figari, Fondelli, Ivovic A. 4, Gitto, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic
Superiorità numeriche: Pro Recco Waterpolo 1913: 3 su 12 + 1 rigore trasformato da Prlainovic BMP Sport Management Verona 3 su 9 + un rigore trasformato Luongo
Usciti per limite di falli Di Fulvio A. (V) nel terzo tempo e Massimo Giacoppo (R) nel quarto.

Monza. Quanta fatica e che sofferenza, serve un Aleksandar Ivovic davvero in grande spolvero per superare i leoni dello Sport Management allenati da Gu Baldineti che si dimostrano davvero una squadra di alto livello. Finisce 6 a 8 in favore dei biancocelesti ma fino a un minuto dalla fine il risultato è rimasto in bilico, fino a quando “Leka” Ivovic chiede palla dai cinque metri, subisce fallo e scaglia una vera e propria sassata che trafigge Volarevic calando il poker determinante per la formazione allenata da Milanovic.

C’è davvero il tutto esaurito nella piscina “Pia Grande” di Monza (il ricavato della vendita verrà donato alla popolazione genovese flagellata dall’alluvione). Ad attendere i campioni della Pro Recco c’è davvero il pubblico delle grandi occasioni: d’altra parte si tratta della prima volta che l’ambiziosa società veronese del Presidente Tosi incontra - in terra neutra - la formazione biancoceleste. La partita è tirata già nel primo tempo, le superiorità numeriche si annullano da entrambe le parti e per assistere al primo gol bisogna aspettare ben sette minuti, quando il centroboa dello Sport Management Sasha Sadovyy segna dai cinque metri l’1 a 0. L’ultimo giro di lancetta del parziale si esaurisce senza emozioni e il tempo termina con il Verona in vantaggio sulla Pro.

Il secondo quarto vede ancora il Verona a rete, proprio in apertura e in superiorità numerica grazie a Blagoje Ivovic, ma lo scontro “fratricida” (ben tre fratelli contro in acqua: Lapenna, Di Fulivio e proprio Ivovic) ha inizio e Aleksandar risponde immediatamente alla rete del veronese lasciando partire una rasoiata che non concede il tempo a Volarevic neppure di alzare le braccia. A metà del secondo tempo la Pro guidata di Igor Milanovic agguanta il pareggio con Pietro Figlioli, grazie al suo migliore biglietto da visita: il tiro dai cinque metri. L’attaccante numero 4 si alza e brucia l’estremo difensore veronese. Ma è davvero dura, oggi, per la Pro Recco; i leoni dello Sport Management sono difficili da domare e quando Colombo e Bianco fischiano la massima punizione in favore dei padroni di casa - trasformata da Luongo - i biancocelesti vanno al riposo lungo sotto di un gol per due volte di fila.

La terza frazione è sempre combattuta, fisica e fatta di lotte al centro e controfughe continue. A risentirne è soprattutto lo spettacolo, ci pensa tuttavia - ad alimentare la fiamma dell’emozione - l’altro fratello in acqua, vale a dire Francesco Di Fulvio che con il destro non perdona. Adesso la Pro Recco macina, ha cambiato marcia e su superiorità numerica Aleksandar Ivovic fa vedere la violenza del suo tiro, nel terzo tempo i biancocelesti mettono la testa davanti. Ma Luongo non si fa attendere e ancora a uomo in più supera Tempesti; non c’è neanche il tempo di gioire però, perché Prlainovic trasforma il rigore del +1 e per la prima volta i bincocelesti concludono un parziale in vantaggio.

Si va all’ultima ripresa: lo Sport Management Verona non molla e riagguanta il pareggio in superiorità con Bini. Si tratta di un botta e risposta continuo in cui le due squadre si rispondono a suon di gol, quasi come fossero due pugili che si scambiamo un colpo alla volta; a 1 e 40 dal termine il tabellone segna +1 Pro (grazie a una magia di Ivovic superlativo in ogni parte del campo) e sugli spalti si fa forte l’urlo “Recco, Recco”. Negli ultimi secondi è ancora Ivovic a mettere al sicuro la gara siglando il +2 definitivo che manda al tappeto il Verona e consente alla Pro di continuare la propri corsa in campionato.

 
 

La Pro Recco fa tre su tre e passa come prima del girone

 

PRO RECCO WATERPOLO 1913 - VATERPOLO CLUB CRVENA ZVEZDA: 17-6
(5-1; 4-1; 4-2; 4-2)

PRO RECCO WATERPOLO 1913
Tempesti, Lapenna , Jokovic 3, Figlioli 4, Giorgetti 1, Pijetlovic 4, Giacoppo, Prlainovic 1, Di Fulvio, Ivovic 3, Gitto 1, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic
VATERPOLO CLUB CRVENA ZVEZDA
Sefik, Rasovic, Kolasinac, Tankosic, Tomaselic, Eskert 1, Drasovic 1, Rasovic 1, Randielovic, Njemmgovan, Rackov 2, Obradovic 1, Draksimovic.
Allenatore: Dejan Savic

Hannover. La Pro Recco, a qualificazione ottenuta, passa come prima della classe, sono necessari due tempi per domare i serbi della Stella Rossa. Filip Filipovic non c’è, dopo il colpo subito alla mano ieri contro l’Hannover resta a riposo: mister Milanovic preferisce non rischiare.
Nonostante l’assenza del mancino serbo la formazione recchelina vuole il pass della “Testa di serie” e il messaggio che lanciano gli uomini in acqua è chiaro già dal primo tempo. I biancocelesti sono precisi, sembrano aver collaudato le manovre richieste da Igor Milanovic e la tattica è passata dalla teoria alla pratica, tanto che dietro non passa uno spillo, eccetto un gol di Rackov, e davanti una doppietta di Ivovic insieme alle reti di Jokovic, Figlioli e Gitto fanno fermare il tabellone del primo parziale sul risultato di 5 a 1 per le calotte bianche reccheline.
Secondo e terzo tempo sono praticamente due parziali fac-simile dove la Pro davanti non perdona e dietro concede solo qualche sbavatura difensiva senza mai mettere in discussione l’esito della gara: i biancocelesti a più di otto minuti dalla fine della partita mettono al sicuro il primo posto portandosi sul 13 a 4.
Il quarto tempo è pura proforma: la Pro Recco controlla, tiene all’angolo l’avversario e lo colpisce in ogni azione offensiva; il tabellone si “inchioda”, alla quarta sirena, sul 17-6. Mattatori di giornata sono stati Pietro Figlioli e Dusko Pijetlovic, autori entrambi di poker personale.

 
 

Pro Recco, è Di Fulvio show, regolati i padroni di casa per 5 a 14

 

WASPO 98 HANNOVER - PRO RECCO WATERPOLO 1913 5-14(0-3; 2-2; 1-5; 2-4)

WASPO 98 HANNOVER
Kong, Schlotterbeck, Bukowski 2, Taplick, Balatoni 1, Kleine, Jokic, Pickert, Haarstick, Toth, Bolovic 2, Paunovic, Sagi.
Allenatore: Karsten Seehafer
PRO RECCO WATERPOLO 1913
Tempesti, Lapenna 1, Jokovic, Figlioli, Giorgetti 2, Pijetlovic 2, Giacoppo 1, Prlainovic, Di Fulvio 4, Filipovic 2, Ivovic 2, Gitto, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic

Hannover. La Pro Recco di mister Igor Milanovic si aggiudica anche la seconda partita del girone dI qualificazione, superando per 5 a 14 i padroni di casa del Waspo 98 Hannover.

Il primo tempo vede protagonista – un’altra volta – l’attacco biancoceleste: a siglare le tre pesanti reti che danno il La alla cavalcata recchelina sono Pijetlovic, Lapenna e Ivovic. Proprio come nella gara di ieri la Pro Recco non dà agli avversari neanche il tempo di respirare e schiaccia l’Hannover con un pressing asfissiante: tesi, teoria e vera e propria fede professata dal tandem serbo in panchina.

Il secondo parziale vede una Pro Recco sprecona in fase di attacco soprattutto in superiorità numerica e che concede qualche spazio in più rispetto al primo quarto; la retroguardia posta a baluardo di Tempesti commette qualche imprecisione e l’Hannover non si lascia scappare l’occasione di rifarsi sotto grazie ai gol di Bukowski e Balatoni. Ci pensano tuttavia Filipovic e il solito Dusko Pijetlovic in fase offensiva a “prendersi cura” dei tedeschi e a portare il secondo parziale in parità permettendo ai liguri di restare a +3 alla seconda sirena.

Nel terzo tempo però è Di Fulvio show. La calottina numero 9 del Recco sale in cattedra e in soli otto minuti cala il poker e lanciando la Pro a +7 dall’Hannover e consegnando – praticamente – le chiavi della cassaforte, in cui è custodita la vittoria, a Igor Milanovic: il terzo parziale non ammette repliche e fa registrare un categorico +5 anche grazie al gol di Massimo Giacoppo.

L’ultimo quarto scivola via con il Recco a controllare il risultato e andando a fermare il tabellone sul punteggio di 5 a 14. I biancocelesti di Milanovic, adesso, attendono il match di domattina contro la Stella Rossa di Belgrado con una certezza in più: il biglietto del passaggio del turno è ormai staccato.

 
 

Alla prima uscita europea la Pro Recco regola lo Spartak Volgograd con un secco 8-14

 

Stadionbad di Hannover

Spartak Volgograd– Pro Recco Waterpolo 1913 8 - 14
(0-4; 2-4; 2-3; 4-3)

Spartak Volgograd: Fedorov, Lazarev 1, Yurchick, Chesev, Panfili, Ashaev, Khalturin 2, Andryukov 1, Latypov, Rekechinsky 1, Lisunov 1, Agarkov 2, Ivanov. Allenatore: Vladimir Karabutov
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Lapenna, Jokovic 2, Figlioli, Giorgetti 3, Pijetlovic 3, Giacoppo 1, Prlainovic 1, Di Fulvio, Filipovic 2, Ivovic 2, Gitto, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic
Arbitri: Adrian Aleksandrescu (ROU), Jaume Teixido (ESP)
Delegato: Stefan Botlik (SVK)
Usciti per limite di falli Yurchick e Chesev (Spartak Volgograd)
Spettatori: 300 circa

Hannover. Si chiude con una vittoria la prima apparizione europea della Pro Recco Waterpolo 1913, la formazione ligure ha avuto la meglio sui russi dello Spartak Volgograd con un secco 8-14.

La Pro parte in quarta, è proprio il caso di dirlo. Neanche il tempo di voltare lo sguardo al tabellone e puntare gli occhi sul punteggio che a metà del primo tempo i biancocelesti guidati da Igor Milanovic fanno già il vuoto, portandosi sul risultato di 4 a 0. Durante il primo parziale lo Spartak non ha neppure il tempo di reagire ai colpi delle bocche da fuoco reccheline che bombardano la difesa avversaria e per ben quattro volte trafiggono l’estremo difensore russo Fedorov.

Il secondo set vede la reazione del Volgograd che si dimostra squadra compatta e ruvida, ma la difesa biancoceleste regge agli attacchi degli avversari; mentre i velocisti di casa Recco si lanciano all’impazzata per portare le controfughe (proprio come aveva chiesto mister Milanovic già in campionato), le geometrie a uomini pari e in superiorità numerica fanno vacillare la retroguardia avversaria. In area russa, è pieno allarme rosso, la rapidità di Giorgetti e la potenza di Dusko Pijetlovic creano un mix vincente, tanto da raddoppiare il punteggio e allungare +6.

Poco cambia anche nel terzo parziale. Dopo l’intervallo lungo, il serbatoio dei biancocelesti in calottina blu è ancora ben fornito. Khalturin, autore di una doppietta personale, prova a tenere a galla i suoi ma la Pro Recco controlla la gara e tiene a distanza di sicurezza gli avversari, soprattutto quando Pijetlovic e Giorgetti seminano il panico davanti alla porta difesa da Fedorov.

Il quarto tempo non lascia spazio a particolari emozioni: la gara va in archivio senza particolari patemi d’animo. La grande difesa disegnata sulla lavagna – a secco – da Milanovic e Milakovic, unita all’applicazione alla lettera delle geometrie dei tredici in vasca, ha fatto sì che la Pro Recco conquistasse i primi tre punti del girone all’uscita numero uno in campo internazionale. Al fischio finale dei direttori di gara Aleksandrescu e Teixido il tabellone dello “Stadionbad” di Hannover fa registrare il risultato di 14-8 in favore del Recco.

Questo il commento di Eraldo Pizzo, vice Presidente della Pro Recco: «La partita si è messa molto bene all’inizio. Siamo andati subito 4 a 0 e l’unico neo, forse, è quello di avere un po’ rallentato la nostra manovra. Tuttavia è stato un ottimo esordio perché ancora una volta la formazione russa dello Spartak Volgograd si è dimostrata davvero molto fisica. Qualche errore lo abbiamo commesso, ma i margini di miglioramento restano ancora alti. Adesso aspettiamo la gara di domenica contro la Stella Rossa per fare un bilancio più preciso, ma come inizio direi che ci siamo».