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Giovanni Grazzini eletto Vice Presidente della Pro Recco, affiancherà il caimano Eraldo Pizzo

 

Il Consiglio di Amministrazione della Pro Recco Nuoto e Pallanuoto S.S.D. a R.L., riunitosi mercoledì 15 aprile, ha eletto come Vice Presidente il commercialista spezzino Giovanni Grazzini, confermando la medesima carica a Eraldo Pizzo.

La presidenza, la dirigenza, gli atleti e tutta la società danno il benvenuto al nuovo Vice Presidente della Pro Recco Giovanni Grazzini, rivolgendo alla Sua persona un grosso In bocca al lupo.

 
 

Mancini, Vialli, Betti, Bacconi: poker d'assi per il Club Pro Recco Wwaterpolo'S Friends

 

Roberto Mancini, Gianluca Vialli, Luca Betti e Adriano Bacconi. Quattro nomi a cui le presentazioni sarebbero davvero superflue. Rispettivamente tessera numero 10, 9, 15 e 2525: sono queste le GOLD CARD attribuite alle quattro istituzioni dello Sport e del giornalismo italiano, oggi eccellenza nel mondo nei rispettivi ambiti.

La Pro Recco Waterpolo 1913, ancora una volta, è supportata da tifosi di calibro internazionale e provenienti da ogni settore (vedi la Finanza, l'Imprenditoria o l'Economia come nel caso dell'Amministratore Delegato di Intesa San Paolo Gaetano Miccichè, Oscar Farinetti fondatore di Eataly o Pierfrancesco Vago, Amministratore Delegato di Msc). Adesso tocca ancora al mondo dello Sport, dunque, avvicinarsi ai colori biancocelesti del club più titolato d'Italia.
Accanto a "Leo" Messi e Bud Spencer ecco Roberto Mancini e Guanluca Vialli, insieme al rallysta di fama internazionale Luca Betti e al giornalista della Rai Adriano Bacconi.
I quattro hanno aderito al Club biancoceleste e adesso sono a tutti gli effetti sostenitori VIP della Pro Recco Waterpolo 1913.

 
 
 

Il Presidente Angiolino Barreca, il Vice Presidente Eraldo Pizzo e il Direttore Sportivo Mino Marsili insieme a tutta la società e agli atleti biancocelesti si stringono attorno alla famiglia Crovetto dopo la scomparsa di Jacopo

 
 

La Pro Recco non fa sconti, superato anche l’Olympiacos Piraeus

 

OLYMPIACOS PIRAEUS - PRO RECCO WATERPOLO 1913 8-12

Olympiacos Piraeus: Deligiannis, Mylonakys 1, Delakas, Vlachopoulos 1, Fountoulis 1, Radjen, Pontikeas, Ntoskas, Mourikis, Kolomvos, Mallarach-Guel 3, Gounas 1, Galandis.
Allenatore: Theodoros Vlachos
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Pijetlovic, Jokovic, Prlainovic 1, Giorgetti, Felugo, Giacoppo, Aicardi 2, Di Fulvio, Filipovic 2, Ivovic, Gitto 1, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic
Arbitri: Peris (CRO) e Rakovic (SRB)
Delegato: Moliner (ESP)
Spettatori: 500 circa
Superiorità: Olympiakos 4 su 10 + 1 rigore fallito da Mallarach-Guell (parato da Tempesti), Pro Recco 3 su 12; usciti per limite di falli nel terzo tempo Pontikeas (O); nel quarto tempo Gitto, Ivovic e Giacoppo (R).

Pireo. A qualificazione già conquistata la Pro Recco non fa sconti a nessuno e supera l’Olympicos Piraeus con il risultato di 8 a 12.
Parte il primo tempo, sulla sfera non va Figlioli perché fermato a Recco dall’influenza (così come Fondelli), così la responsabilità va sulle spalle del giovane Di Fulvio che non manca all’appuntamento e fa sua la palla.
La chiave tattica è ben chiara sin dall’inizio e non si discosta da quelle delle altre gare: una Pro Recco solida e fisica dietro, mentre davanti ci si affida alla tecnica dei giocatori in acqua e alle geometrie disegnate da Milanovic.
La prima formazione ad andare in rete è proprio la Pro, dopo un rapido giro di palla a uomo in più, fischiata in seguito a un’espulsione guadagnata da Aicardi al centro, Filipovic raccoglie al volo e va a piegare - letteralmente - le mani di Deligiannis: è l’1 a 0.
La risposta dei padroni di casa non si fa attendere e Gounas riesce a sorprendere Tempesti con un buon tiro (1-1). Stessa cosa non si può dire del penalty successivo su cui va Mallarach-Guell, colui che si rivelerà in seguito il mattatore in casa greca si alza e scaglia a rete, ma Tempesti neutralizza.
A segnare il secondo gol, a pochi secondi dal termine, è invece il centroboa Aicardi che dal palo - in superiorità numerica - supera l’estremo difensore greco.
Il secondo tempo è senza dubbio più emozionante e gli oltre 500 sugli spalti se ne accorgono e il grido “Olympiacos Olympiacos” si fa davvero assordante. I padroni di casa, spinti dai cori dei propri sostenitori, giocano forte e lo fanno soprattutto a uomo in più, andando a colpire con Vlachopoulos e Mallarach replicando con gli uomini pari grazie a Mylonakis e raggiungendo il massimo vantaggio del +2 (5-3).
La gara sembra in salita per la Pro, come capitato in altre occasioni, ma gli uomini guidati da Milanovic non si lasciano sfuggire nulla di mano e con Prlainovic accorciano le distanze con una rete in superiorità numerica (5-4).
A riportare la gara in parità ci pensa Filipovic che ancora una volta con un giocatore in più in acqua supera Deligiannis da posizione due, è il 5 a 5.
La partita è sempre più emozionante, gli spalti adesso fanno registrare il tutto esaurito e le due squadre si rispondono colpo su colpo. Comincia l’Olympiacos con Mallarach-Guell che fa segnare la personale tripletta, risponde immediatamente Aicardi dal palo ecco arrivare la rete a uomo in più dei padroni di casa firmata Fountoulis (7-6).
I biancorossi del Pireo giocano la superiorità in maniera quasi impeccabile e anche una difesa arcigna e precisa come quella della Pro Recco fatica non poco davanti agli schemi greci. Il terzo tempo si conclude sul +1 in favore dei padroni di casa.
A cercare e trovare il pareggio ci pensa Aleksandar Ivovic e a riportare in vantaggio la Pro nell’ultimo set ecco arrivare la sassata di Filipovic dai cinque metri: è il sorpasso (7-8). L’asso dalla manica - quello che vale il +2 a quattro minuti dalla fine - lo tira fuori Dusko Pijetlovic. Il centroboa serbo, lontano dalla sua posizione naturale, conquista un fallo dalla “vecchia” linea immaginaria dei sette metri e va a scardinare la porta difesa da Deligiannis con un tiro che va infrangersi sul palo per poi rimbalzare in rete; nulla da fare per l’estremo difensore greco.
Il numero 2 della Pro decide di salire in cattedra e ancora una volta da esterno va a segnare il gol del +3 (7-10) che chiude definitivamente la partita.
Mallarach, senza dubbio il migliore nella formazione greca, prova a uomo in più il colpo di coda, ma Aicardi prima e Di Fulvio poi mettono la parola fine sulla partita grazie alle loro marcature.

 
 

Pro Recco Waterpolo: ecco la seconda uscita del fumetto dedicato alla storia del club più titolato d'Italia

 

Sarà presentato mercoledì alle ore 11, al KICKS di Santa Margherita Ligure, - a due passi dall'elemento più consono in assoluto come l'acqua - il fumetto numero 2 dedicato alla storia della Pro Recco.
A distanza di due anni dalla prima uscita ecco il sequel della Storia a fumetti della gloriosa società presieduta oggi da Angiolino Barreca.
Si replicherà poi sabato 11 aprile, alle ore 18, tra gli stand della Fiera del Fumetto di Santa Margherita Ligure con Eraldo Pizzo e alcuni giocatori della squadra di oggi, che terranno a battesimo le nuove e divertenti pagine a colori.
Un cammino itinerante realizzato per i più piccoli e per avvicinare i ragazzi allo Sport e alla Pallanuoto grazie agli allori e ai fasti di cui la Pro Recco si è sempre fregiata e si fregia tutt'ora. Dedicato ai più piccoli si diceva, e soprattutto ai bambini dell'Istituto Gianna Gaslini di Genova.
Il fumetto verrà distribuito nei padiglioni del ospedale pediatrico più importante d'Italia e i Campioni della Pro Recco Waterpolo 1913 saranno vicini ai piccoli pazienti e sfoglieranno insieme le pagine di quello che si preannuncia già come il fumetto cult della pallanuoto, proprio come era successo in occasione di quello precedente.
"Con questa edizione - spiega il Caimano Eraldo Pizzo uomo simbolo della società biancoceleste e supervisore del progetto - che arriva fino ai giorni nostri, si conclude la storia illustrata della Pro Recco. Si tratta di un modo alternativo, intelligente e simpatico di avvicinare tanti giovani alla nostra disciplina".
Ancora una volta Sport e Beneficenza, la Pro Recco è sempre più vicina a chi ha bisogno.
"Ciclicamente - conclude il Presidente Barreca - i nostri campioni faranno visita ai piccoli degenti del Gaslini e insieme leggeranno il fumetto e giocheranno con loro, portando per un attimo allegria e svago a chi, in un momento particolare della vita, ne ha davvero bisogno".

 
 

Pro Recco, primato consolidato

 


PRO RECCO WATERPOLO 1913 - ACQUACHIARA 15-11
(3-0; 4-3; 4-6; 4-2)

PRO RECCO WATERPOLO 1913: Tempesti, Pijetlovic 1, Prlainovic 2, Figlioli 1, Giorgetti 2 (1 rig.), Felugo 2, Giacoppo 1, Di Fulvio, Barattini 1, Fondelli 1, Aicardi 2, Gitto 2, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic
ACQUACHIARA: Caprani, Perez, Rossi, Marziali 2, Scotti Galletta 2, Perkovic 2, Lanzoni 1, Ferrone 1, Luongo 3 (1 rig.), Valentino, Astarita, Gitto, La Moglia.
Allenatore: Paolo De Crescenzo
Arbitri: Riccitelli ed Ercoli
Superiorità numeriche: Recco 3 su 7 + 1 rigore trasformato da Giorgetti; Acquachiara 4 su 14 + 2 rigori trasformati da Petkovic e Luongo.

Sori. La Pro Recco vince 15-11 contro l'Acquachiara e conferma il primo posto in Regular Season. Parte subito forte la formazione biancoceleste, andando a chiudere il primo parziale con un risultato di 3-0. Ma l'Acquachiara si dimostra avversario ostico, temibile e dalle mille risorse. Poche settimane fa ne aveva fatto i conti il Brescia - andando a impattare sul pareggio proprio contro i partenopei -, oggi invece la Pro è riuscita a mantenere le distanze. E anche quando la formazione guidata da De Crescenzo si è fatta sotto ha trovato la forza e lo spirito di ribattere colpo su colpo nonostante le scorie della stanchezza che hanno rallentato le manovre dopo le tre partite in nove giorni.
Molto bene entrambe le difese, un po' meno gli attacchi e soprattutto con l'uomo in più. Da segnalare la rete, la prima in Serie A1, del giovane Alessandro Barattini classe 1998: prodotto del vivaio biancoceleste.

 
 

Como Nuoto - Pro Recco Waterpolo 1913 7-17

 

COMO NUOTO - PRO RECCO WATERPOLO 1913: 7-17 (2-4, 1-5, 3-3, 1-5)

Como: Oliva, Fusi, Krizman, Susak, Busilacchi, Ferraris 1, K. Milakovic 3, Jelaca 3, Pozzi, Pellegatta, Gaffuri, Cesini, Garancini. All. Stritof
Pro Recco: Tempesti, D. Pijetlovic 2, Prlainovic 2, Figlioli 1, Giorgetti, Felugo, Giacoppo 5, F. Di Fulvio 3, Figari 2, Fondelli 1, Aicardi, N. Gitto 1, Pastorino. All. Milanovic
Arbitri: Calabrò e Pascucci
Note: Spettatori 300 circa. Jelaca (C) ha sbagliato un rigore (Traversa) nel secondo tempo; Giorgetti (P) ha fallito un rigore nel secondo tempo (parato); Cesini (C) ha sbagliato un rigore nel terzo tempo (parato). Nessuno uscito per limite di falli.
Superiorità numeriche: Como Nuoto 1/6 +2 rigori, Pro Recco 2/6 +2 rigori.

Paganini non replicava, la Pro Recco sì. Proprio come fatto mercoledì in Champions League - e con lo stesso risultato - la formazione guidata da Igor Milanovic archivia la pratica Como con un severo 7-17. Si replica, appunto, non solo nel punteggio ma anche nella prestazione: tutto il collettivo esprime un'ottima pallanuoto e lo fa mettendo il risultato nella ghiacciaia già dai primi minuti, quando la Pro a marce ingranate non dà scampo e tregua agli avversari bersagliandoli con controfughe rapide, tiri potenti e una pallanuoto fatta di qualità e brillantezza. La stessa messa in pratica in un mercoledì sera di Champions League di qualche giorno fa.
Insomma davanti si ah a e dietro non si passa,Paganini non replica, si diceva, la Pro Recco sì.
Sugli scudi, tanto per restare in tema "repliche", Massimo Giacoppo con cinque reti, che gioca una pallanuoto spumeggiante e sveste i panni del difensore per indossare quelli del goleador.
A ruota Di Fulvio con tre gol, Figari, Prlainovic (che continua la personale corsa alla conquista della classifica cannonieri) e Pijetlovic con due; infine Fondelli, Gitto e Figlioli con una marcatura a testa.
Da segnalare il ritorno in vasca, dopo un mese di stop (e bagnato anche da un sigillo) di Pietro Figlioli e il recupero definitivo di Giacomo Pastorino.
Il prossimo impegno, per una pallanuoto sempre più concentrata, vedrà impegnati ii tredici biancoceleste contro l'Acquachiara mercoledì 1 aprile alle 19.30.

 
 

La Pro Recco vince e passa il turno come prima in classifica con tre giornate di anticipo

 

Pro Recco Waterpolo 1913-CNA Barceloneta: 17-7

Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Di Fulvio 1, Jokovic 2, Prlainovic 1, Giorgetti 2 (1 rig.), Pijetlovic 2, Giacoppo 2, Aicardi 3, Figari 1, Filipovic 2, Ivovic 1, Fondelli.
Allenatore: Igor Milanovic
CNA Barceloneta: Lopez Pinado, Sziranyi, Montano, Paul, Espanol 1, Minguell 1, Roca, Echenique 1, Ubovic, Fernandez 3, Lopez Escribano, Tahull 1, Linares.
Allenatore: Jesus Martin
Arbitri: Kun (HUN), Vasenin (RUS)
Delegato: Ramos (POR)
Spettatori: 300 circa
Superiorità numeriche: Recco 6 su 8 + 1 rigore; Barceloneta 4 su 11; uscito per limite di falli Pijetlovic (R) nel IV tempo.

La Pro Recco vince 17-7 sul Barceloneta e (complice la vittoria dell'Olympiacos sull'Eger) stacca il biglietto per il passaggio del turno come testa di serie e prima in classifica.
Il primo step, insomma, è raggiunto e le parole di Ivovic alla vigilia si sono rivelate più che mai veritiere: "Vincere per mantenere la testa della classifica".
Partita strepitosa dei padroni di casa che hanno la meglio sugli spagnoli controllando la gara già dal primo minuto e staccando i campioni d'Europa in carica senza difficoltà.
I parziali non danno diritto di replica: 5-1; 6-3; 2-1; 4-2.
Ottima la prestazione di tutto il collettivo agli ordini di Milanovic, con Aicardi sugli scudi con tre reti, seguito da Jokovic, Giorgetti, Pijetlovic, Giacoppo e Filipovic a ruota con doppiette personali.
Tempesti dietro non fa passare praticamente nulla e tutta la retroguardia del resto, che perde Pastorino alla vigilia della gara, è una muraglia invalicabile sia con l'uomo in meno che con la parità.
Il prossimo impegno di Champions vedrà la Pro - già qualificata - contro l'Olympiacos Pireo ad Atene.

 
 

Posillipo-Pro Recco 3-11

 

POSILLIPO-PRO RECCO 3-11 (2-2, 0-2, 1-3, 0-4)

Posillipo: Negri, Dolce 1, Briganti, Foglio, Klikovac, Radovic, Renzuto, Gallo 1, E. Russo, Bertoli, Mandolini, Saccoia 1; Caruso. Allenatore Occhiello
Pro Recco: Tempesti, D.Pijetlovic 1, Prlainovic 1, Giorgetti 1, Felugo 1, Giacoppo 1, F.Di Fulvio 2, Fondelli 1, Aicardi 1, N.Gitto 2; Figari. Allenatore Milanovic
Arbitri: Bianchi e Petronilli
Note: sup. num. Posillipo 1/8 gol, Pro Recco 5/8. Nessuno uscito per limite di falli

Napoli. Il Posillipo regge un solo tempo (2-2 di parziale) e poi non può fare altro che alzare bandiera bianca e arrendersi allo strapotere della Pro Recco che va a rete per altre nove volte, lasciando ai partenopei di casa una sola segnatura. Il risultato finale è quello che si legge sul tabellone: 3-11.
Aspettando la sfida di Champions League di mercoledì (diretta RaiSport 2 a partire dalle 20.30) contro i campioni d'Europa del Barceloneta, i biancocelesti espugnano la Scandone con una difesa solida, attacco prorompente e nuoto a ritmi elevati.
Senza Figlioli - sempre alle prese con qualche fastidio al gomito - e Pastorino, gli uomini di mister Milanovic non manifestano particolari difficoltà. Eccetto capitan Tempesti tra i pali e Niccolò Figari (il tecnico serbo non lo fa scendere in vasca per permettere al numero 9 di recuperare a pieno dopo qualche problema influenzale che lo ha fermato in settimana), i recchelini vanno tutti a segno e Gitto e Di Fulvio fanno registrare una doppietta a testa.
Adesso la testa e le energie sono tutte rivolte alla sfida di metà settimana contro il Barceloneta dove l'imperativo è ancora una volta quello di vincere per proseguire la corsa in testa alla classifica mantenendo un ruolino di marcia davvero invidiabile.

 
 

Pro Recco, vittoria e sorpasso

 

Pro Recco Waterpolo 1913 - AN Brescia: 9-8 (2-3; 2-0; 3-3; 2-2)

Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Pijetlovic, Prlainovic 4, Barattini, Giorgetti, Felugo, Giacoppo 2, Di Fulvio F. 1, Figari 1, Fondelli, Aicardi, Gitto 1, Pastorino. Allenatore: Milanovic
AN Brescia: Del Lungo, Bruni, Presciutti C., Pagani 1, Molina 1, Rizzo 1, Giorgi 1, Nora 1, Presciutti N. 1, Bodegas 1, Fiorentini, Napolitano 1, Dian. Allenatore: Sandro Bovo
Arbitri: Gomez e Severo
Superiorità numeriche: Recco 3 su 10, Brescia 4 su 10; nessuno uscito per limite di falli
Spettatori: 800 circa

Sori. Una Pro Recco senza Figlioli e Lapenna, con Barattini (classe ’99) in formazione ha la meglio - per 9 a 8 - su un ottimo Brescia e riconquista il primo posto in classifica. “Vittoria importante e determinante sotto tanti punti di vista”, dirà alla fine Andrija Prlainovic, vero mattatore (insieme a Giacoppo) della gara.
La prima formazione, tuttavia, ad andare a segno è quella ospite. Valerio Rizzo da posizione uno, dopo tre finte, lascia partire un destro insidioso che va a superare Tempesti. E’ il primo vantaggio della gara, ma non passa troppo tempo dal pareggio arrivato dalle mani di Gitto grazie alla concretizzazione della superiorità numerica (1-1).
Tuttavia i lombardi giocano forte e riescono a trovare addirittura il doppio vantaggio grazie alle reti di Nicholas Presciutti e Giorgi. Il parziale sarebbe di quelli in salita se non fosse per Niccolò Figari che dalla distanza - a 19 secondi dal termine - va a fare male e a segnare il momentaneo 2 a 3.
Il secondo tempo si apre in maniera totalmente diversa da quello precedente: l’intero parziale è di marca biancoceleste e a colpire il muro difensivo eretto da Bovo ci pensano Prlainovic e Francesco Di Fulvio. Le reti dei due attaccanti al servizio di Milanovic garantiscono non solo l’aggancio, ma anche il sorpasso permettendo al tabellone di registrare il risultato di 4 a 3 in favore dei padroni di casa.
Nel terzo tempo sale in cattedra Massimo Giacoppo, il numero 7 di casa Pro non solo regala anticipi e controfughe spiazzanti, ma delizia gli oltre 800 spettatori della Comunale di Sori con una doppietta (un gol a uomini pari e uno in superiorità) che lancia i padroni di casa a +3 sugli ospiti.
Il Brescia però, mai domo, continua a macinare azioni e si rifà sotto grazie a un gol di Nora in superiorità numerica - il primo della gara per il tredici di Bovo - e Pagani dalla distanza.
Prlainovic però non ci sta e decide di prendere sulle proprie spalle la responsabilità del tiro dai cinque metri. Il numero 3 serbo si alza e innesca la miccia del proprio diretto, il tiro parte e Del Lungo intuisce ma non trattiene, è il gol del 7 a 5. Ma, come sempre, Recco-Brescia non è partita consigliata ai deboli ai cuori e Napolitano, liberato da uno schema ideato da Bovo segna dal palo il -1 (7-6).
Il quarto set è servito e anche qui le emozioni di certo non mancano. Uno strepitoso Prlainovic, vero cecchino indiscusso della gara, va assegno per altre due volte e fa registrare il proprio sigillo ben quattro volte nel verbale di gara; i soli Molina e Bodegas rispondono e l’incontro va a spegnersi sul 9 a 8.
Una vittoria e tre punti che permettono al tredici di Recco che permette di superare il Brescia in classifica e a staccare gli eterni avversari di due lunghezze.

 
 

Recco garibaldino a Savona

 

SAVONA - PRO RECCO 7-13 (2-2, 3-4, 0-3, 2-4)

Carisa Savona: Antona, Alesiani 1, Damonte, Colombo 1, L. Bianco 1, Ghibaudo, Mistrangelo 2, Fulcheris, G. Bianco, Tomasic 1, Agostini, G. Fiorentini 1, Zerilli. All. Angelini
Pro Recco: Tempesti, D. Pijetlovic 2, Prlainovic 2, Giorgetti 4, Felugo, Giacoppo 1, F. Di Fulvio, Figari 1, Fondelli 3, Aicardi, N. Gitto, Pastorino. All. Milanovic
Arbitri: Calabrò e Fusco
Note: uscito per limite di falli nel quarto tempo L. Bianco (Savona).
Superiorità numeriche: Savona 5/11 e Recco 4/8 + 1 rigore. Spettatori 200 circa.

La Pro Recco si avvicina al match clou di sabato sera contro l'AN Brescia liquidando il Savona grazie a un terzo tempo (0-3 di parziale) che concede replica ai biancorossi padroni di casa, permettendo alla formazione allenata da Milanovic di staccare gli avversari e andando a inchiodare il risultato finale sul 7-13. Mattatore di giornata e senza dubbio Alex Giorgetti, ex calotta della Rari e autore di quattro marcature. A ruota, dietro il numero 5 recchelino, il solito Andrea Fondelli: assist, belle giocate e tre segnature per lui.

Archiviata la pratica savonese, in terra ostile, la Pro già da oggi è al lavoro per preparare la gara delicata contro il Brescia, valida per il girone di ritorno della Regular Season. Alla Comunale di Sori (gara in programma per sabato sera, ore 19.30 e diretta RaiSport 2) si prevede il tutto esaurito.

 
 

Il mondo dell'impresa e della finanza rafforza la propria presenza nel Club Pro Recco Waterpolo’s Friends

 

Gaetano Miccichè, Maurizio Setti, Oscar Farinetti, Luca Baffigo Filangeri e Carlo Carlin Petrini entrano a far parte del Club Pro Recco Waterpolo’s Friends.

Accanto a Gabriele Volpi – Gold Card Number One – nella sezione dedicata alla Finanza e all’Impresa (in cui si annoverano imprenditori del calibro di Pierfrancesco Vago, Amministratore Delegato di MSC e del Presidente e Amministratore Delegato della TIP Giovanni Tamburi) ecco entrare importanti figure dell’Economia italiana e internazionale.

Gaetano Miccichè è banchiere e dirigente d’azienda, Direttore Generale di Intesa Sanpaolo e Amministratore Delegato di Banca IMI. Nel 2013 è stato nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica.

Maurizio Setti è presidente di Antress Industry, società che realizza i marchi Manila Grace ed E-gò, ed è stato socio e vicepresidente del Bologna Calcio, fino a quando non rileva l'Hellas Verona dall'allora proprietario Giovanni Martinelli, nel 2012, conquistando subito la promozione in Serie A.

Oscar Farinetti è un imprenditore e dirigente d'azienda italiano, fondatore della catena Eataly ed ex proprietario della catena di grande distribuzione UniEuro.

Luca Baffigo Filangieri è socio storico di Eataly.

Carlo Carlin Petrini è un gastronomo e scrittore italiano, fondatore dell’associazione Slow Food.

 
 

La Pro Recco supera 12 a 6 la C.C. Napoli

 

Pro Recco Waterpolo 1913 - C.C. Napoli 12-6 (3-1; 2-1; 4-2; 3-2)

Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Prlainovic 1, Pijetlovic 2, Giorgetti 1, Felugo 1, Giacoppo 1, Di Fulvio F. 1, Figari 1, Fondelli 1, Gitto 3, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic
C.C. Napoli: Turiello, Buonocore, Di Costanzo, Migliaccio 1, Brguljan 1, Borrelli 1, Ronga, Campopiano, Mattiello 1, Velotto 2, Esposito, Vassallo.
Allenatore: Paolo Zizza
Arbitri: Colombo e Del Bosco
Superiorità numeriche: Recco 2 su 5, Napoli 2 su 8; nessuno uscito per limite di falli
Spettatori: 100 circa

Sori. Partita non certo dai ritmi vertiginosi a cui i tifosi biancocelesti avevano abituato la vista in Coppa Italia e in Champions, anche se tutta la rosa biancoceleste - fatta eccezione per i portieri - riesce ad andare a segno. Non ci sono Lapenna e Aicardi che alzano bandiera bianca a pochi minuti dall’inizio del riscaldamento, nessun problema grave per loro se non un leggero affaticamento.
Nel primo tempo la Pro va a segno dal perimetro grazie alle reti di Fondelli, Figari e Giacoppo servito da Prlainovic dopo una serie di dribbling da fare girare la testa. Il solo a rispondere a alle reti della Pro è Brguljan che riesce a liberarsi della marcatura e, solo davanti a Tempesti, lo supera con una palombella (3-1).
Il secondo parziale, proprio come quello precedente, non riserva grandi emozioni o sorprese. Il solo Mattiello risponde alle reti di Gitto - che arriva dopo una sgroppata sulla fascia in perfetto stile Pendolino Cafu dei tempi d’oro giallorossi - e Pijetlovic in superiorità numerica (5-2).
Il terzo tempo si apre con una marcatura di Maurizio Felugo che sorprende Vassallo - entrato al posto di Turiello - dai cinque metri; quindi Migliaccio in superiorità e Di Fulvio che approfitta di un errore di rimessa del neo-entrato estremo difensore partenopeo e lo beffa dalla distanza. A sei minuti dalla fine e poco più tardi è Gitto a vestire i panni del goleador che segnando altre due reti sale a quota tre nel parziale della gara. L’ultima marcatura del tempo, tuttavia, è partenopeo e arriva grazie a Velotto.
L’ultimo quarto si apre così come si era chiuso, vale a dire con un gol di Velotto a cui risponde immediatamente Prlainovic. Manca solo Giorgetti all’appuntamento con il gol, a cui non manca a poco più di due minuti dalla fine quando risponde alla segnatura di Borrelli dal centroboa. A chiudere le danze ci pensa, proprio come pochi giorni prima a Brescia, Dusko Pijetlovic che va a fermare il tabellone sul risultato di 12 a 6.

 
 

La Pro espugna Brescia

 

AN BRESCIA-PRO RECCO WATERPOLO 1913: 5-6
(1-2; 0-3; 3-0; 1-3)

AN BRESCIA
Del Lungo, Bruni, Presciutti C. 1, Pagani F., Molina, Rizzo 1, Giorgi, Nora 1, Presciutti N. 1, Bodegas 1, Fiorentini, Napolitano, Dian.
Allenatore: Alessandro Bovo
PRO RECCO WATERPOLO 1913
Tempesti, Pijetlovic 1, Jokovic, Prlainovic, Giorgetti, Di Fulvio, Fondelli, Aicardi, Figari, Filipovic 1, Ivovic 4, Gitto, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic
Arbitri: Margeta (ESP) e Naumov (RUS)
Delegato: Lonzi (ITA)
Superiorità: Brescia 1 su 9, Recco 2 su 10; nessuno uscito per limite di falli
Spettatori: 700 circa

Brescia. La Pro Recco espugna Brescia per 5 a 6 con Ivovic protagonista indiscusso e mette sempre più al sicuro il primo posto nel girone.
Parte forte la Pro, prima azione in attacco dei biancocelesti è primo gol. La firma è quella di un grande assente nel campionato italiano, vale a dire Aleksandar Ivovic.
I biancocelesti hanno la possibilità di scappare già dai primi minuti grazie alla superiorità numerica - Aicardi al centro è come al solito immarcabile - ma proprio come nel torneo nazionale le statistiche a uomo in più non sono il fiore all'occhiello delle calotte reccheline che sprecano ben due occasioni. Più cinici, invece, i padroni di casa che alla prima occasione trafiggono Tempesti con Bodegas (1-1).
Ci pensa ancora una volta Ivovic a far sì che il Recco chiuda in vantaggio il primo parziale: così come lo aveva aperto, la calotta numero 11, fredda Del Lungo dalla distanza (1-2).
Nel secondo tempo le squadre si scambiano molto tiri dal perimetro (superiorità comprese) ma non riescono a ferirsi, per tutto il secondo parziale sono senza dubbio le difese ad avere la meglio sui reparti offensivi. Ci pensa, tuttavia, ancora una volta Ivovic a violare la porta difesa da Del Lungo: servito da Filipovic la calotta numero 11 fa registrare la personale tripletta andando a segnare dal palo (1-3).
Si riparte dopo l'intervallo lungo e dopo più di un tempo il Brescia ritrova il gol quando Rizzo scaglia la sfera alle spalle di Tempesti, dopo averla raccolta in seguito a un rimpallo sul palo (2-3). Il pareggio è nell'aria e arriva pochi minuti più tardi, dopo un'azione non concretizzata a uomo in più: Presciutti raccoglie il passaggio di Rizzo attaccato dal rientrante Jokovic e, complice una carambola sul palo, la sfera si incastra tra legno e le mani di Stefano Tempesti, è il 3 a 3. La Pro fatica davanti, a uomo in più non riesce a segnare e adesso anche le azioni "pari" non vengono trasformate; a tirare fuori il coniglio dal cilindro ci pensa l'altro Presciutti, Nicholas, a emulare il fratello e andando a trafiggere Tempesti dalla distanza.
Il Recco non fa gol per un tempo intero e il Brescia - per la prima volta durante la gara - passa in vantaggio e conclude sul +1 un periodo (4-3).
Parte l'ultimo quarto e Aicardi fa gli straordinari, non solo macina gioco davanti, ma marca anche forte dietro; fino a questo punto nessuno, fatta ecceIone per Ivovic, era riuscito a segnare. Filipovic sfata il tabù e realizza la rete del pareggio dalla distanza quando manca poco più di sei minuti dalla fine.
Ivovic è davvero una furia di rara potenza, è ancora lui a segnare e a riportare in vantaggio la Pro facendo registrare il personalissimo poker.
La parola fine sulla gara la mette Pijetlovic andando a siglare dal palo il +2 a 48 secondi dalla fine. La rete di Nora, per il 5-6 finale, serve solo per il verbale: la Pro espugna la Mompiano con il risultato di 5-6 e con Ivovic mattatore indiscusso della gara.
Questa la battuta conclusiva del Presidente della Pro Recco Angiolino Barreca: "Dopo tutte le polemiche della settimana vorrei dedicare la nostra vittoria in Champions League, con direttori di gara stranieri (Margeta spagnolo e Naumov russo ndr), agli arbitri italiani".

 
 

LA PRO RECCO VINCE LA DECIMA COPPA ITALIA
DELLA SUA STORIA

 


Pro Recco Waterpolo 1913 - AN Brescia: 8-5 (0-1; 2-2; 3-2; 3-0)

Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Lapenna, Prlainovic 1, Pijetlovic, Giorgetti 1 (1 rig.), Felugo, Giacoppo, Di Fulvio F., Figari 1, Fondelli 2, Aicardi 2, Gitto, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic
AN Brescia: Del Lungo, Bruni 1, Presciutti, Pagani, Molina Rios, Rizzo 1, Giorgi, Nora 1, Presciutti N., Bodegas 2, Fiorentini, Napolitano, Dian.
Allenatore: Alessandro Bovo
Arbitri: Ceccarelli e Caputi
Delegato: De Meo
Superiorità numeriche: Recco 3 su 11 + 1 rigore annullato a Prlainovic per fallo di battuta, Brescia 1 su 9; usciti per limite di falli Pijetlovic (R) e Fiorentini nel terzo tempo
Spettatori: 1500 circa

Sori. La Pro Recco vince 8 a 5 contro il Brescia e si aggiudica la Coppa Italia 2015 nonché la decima della sua storia.
La piscina Comunale di Sori è piena all’inverosimile, il “Tutto Esaurito” si registra già a mezz’ora dall’inizio. Al fischio di partenza gli spettatori sugli spalti sono più di 1500.
Partita ricca di emozioni già nel primo tempo, le due squadre si affrontano a viso aperto e lottano su ogni pallone. L’agonismo è alto e la somma delle espulsioni nel primo tempo fa già registrare cinque falli gravi più un rigore - annullato a Prlainovic per irregolarità nella battuta -.

La formazione a passare in vantaggio è quella ospite che grazie alla superiorità numerica trasformata da Bruni fa segnare sul tabellone il +1 Brescia. Milanovic chiama il primo time out a disposizione per riportare la calma, ma il tempo di replicare non c’è e la sirena porta le due squadre al primo riposo con gli ospiti in vantaggio di un gol.

La difesa recchelina è arcigna, di tipica scuola serba: pressing asfissiante e ripartente rapide. Ma davanti le polveri sembrano bagnate e per un tempo e mezzo la Pro non fa male né con gli uomini pari né in superiorità; d’altra parte la formazione di Bovo è ben piazzata in acqua.

A violare per primo la porta difesa da Del Lungo ci pensa uno tra i più giovani della compagnia, vale a dire Andrea Fondelli che dalla distanza fulmina il numero 1 allenato da Bovo.
Tuttavia non c’è neanche il tempo di gioire per gli oltre 1500 tifosi biancocelesti perché Bodegas, dal centro, si gira e beffa Tempesti (1-2).

Poco dopo, a un minuto e venti dalla fine, Nora lascia partire una palombella di pregevole fattura che supera l’estremo difensore recchelino facendo registrare il massimo vantaggio. Questa volta a rispondere subito dalla distanza è Niccolò Figari (2-3).
Il terzo tempo inizia e l’agonismo è sempre lo stesso, nonostante passino i minuti il nuoto e la lotta in acqua non calano. Il Recco fatica a trovare il gol con l’uomo in più ma dietro è sempre presente e molto vigile: ergo poche reti subite ma anche pochi gol fatti.

Sul finire di terzo tempo gli uomini allenati da Milanovic sembrano recepire la carica e la sveglia suonata dal tecnico serbo; prima Prlainovic (nel mezzo pareggio di Bodegas), poi ancora Fondelli, Aicardi e il 5-5 firmato Rizzo; si arriva così alla sirena.

Il quarto tempo si apre con l’ennesima emozione: la Pro conquista un rigore importante e sulla palla - pesantissima - va Giorgetti. L’attaccante biancoceleste dai cinque metri non sbaglia (6-5).
Ma la vera esplosione - il boato assordante - arriva a poco più di un minuto dalla fine quando l’asse Figari-Fondelli-Aicardi porta sul +2 la Pro grazie all’invenzione del numero 9, l’assist di Fondelli e la trasformazione di Aicardi (7-5). La Coppa Italia è già nelle mani della Pro Recco, ma la fame e la voglia di spingere c’è fino all’ultimo secondo e Giorgetti regala l’ultima perla agli oltre 1500 di Sori andando a segnare la rete dell’8-5 definitivo.

 
 

La finale di Coppa Italia è ancora una volta 
Pro Recco Waterpolo 1913 - AN Brescia

 

Pro Recco Waterpolo 1913 - Yamamay Acquachiara: 12-6
(2-2; 3-1; 4-1; 3-2)

Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Lapenna, Prlainovic 1, Pijetlovic 1, Giorgetti 5, Felugo, Giacoppo 1, Di Fulvio F. 1, Figari, Fondelli 1, Aicardi, Gitto 1, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic
Yamamay Acquachiara: Caprani, Perez, Rossi, Paskvalin 1, Scotti Galletta 1, Petkovic 3, Lanzoni 1, Marziali, Luongo, Valentino, Astarita, Gitto, Iasevoli. Allenatore: Paolo De Crescenzo
Arbitri: Riccitelli ed Ercoli
Delegato: De Meo
Superiorità numeriche: Recco 2 su 6, Acquachiara 5 su 12; uscito per limite di falli Figari e Gitto (R) nel quarto tempo
Spettatori: 300 circa

Sori. La Pro Recco è la prima finalista dell’edizione della Coppa Italia 2015, domani alle ore 19 se la vedrà contro l’AN Brescia che nell’altra gara ha avuto la meglio su un ottimo Sport Management Verona per 7 a 4.
La partita sembra iniziare sul binario giusto: primo tiro della Pro e primo gol siglato, la firma è quella di Niccolò Gitto. 
La gara di semifinale che vede in acqua il Recco contro l’Acquachiara parte così. Tuttavia è dura per i liguri, e padroni di casa biancocelesti, avere la meglio sui partenopei già dal set numero uno; perché a ogni gol fatto corrisponde sempre, prontamente, una bocca da fuoco di Paolo De Crescenzo. 
Paskvalin (dopo Gitto), quindi Giacoppo a cui replica Petkovic. Un batti e ribatti che porta alla sirena del primo sul parziale di 2-2.
Nell’inizio di secondo set si vede come la Pro Recco intende cambiare marcia: prima Prlainovic, quindi Giorgetti e poi Fondelli. L’unico ad avere la forza di rispondere è nuovamente Petkovic che, con il suo gol, fa fermare il tabellone prima dell’intervallo lungo sul 5 a 2 in favore degli uomini allenati da Mister Igor Milanovic. 
L’Acquachiara però non molla e cerca di riportarsi in parità, ma dopo il gol di pregevole fattura di Pijetlovic dal centro e la risposta di Scotti Galletta a uomo in più, ecco salire in cattedra Alex Giorgetti. L’attaccante numero 5 questa sera si merita i galloni del migliore in vasca non solo per i tre gol consecutivi segnati a Caprani - e tutti davvero da antologia della pallanuoto - ma perché oltre a fare male davanti è ordinato dietro e rapido nel ripartire in controfuga. Ed è proprio grazie alle ripartenze che i padroni di casa riescono a imporre il proprio gioco e a prendere il largo sui partenopei che soffrono la difesa recchelina a uomo in meno.
L’ultimo set vede ancora una volta in rete Alex Giorgetti, come si diceva davvero immarcabile. Da segnalare anche il gol capolavoro di Andrea Fondelli da posizione 1 che dopo una serie di finte trafigge Caprani sull’angolo lungo sotto il Sette.
Nel complesso una partita in bilico solo nel primo tempo (2-2), da lì in poi lo strapotere biancoceleste esce fuori e l’Acquachiara non riesce a inseguire.
L’appuntamento adesso è fissato per domani sera alle 19 (Pro Recco contro l’AN Brescia) per la finale che deciderà quale sarà la squadra ad alzare la Coppa Italia 2015 al cielo.

 
 

Regione Liguria, sport: pallanuoto, via alla Final Four di Coppa Italia.
Pro Recco diventa solidale per aiutare i bimbi del Gaslini e Rossi rilancia: se ci saranno Olimpiadi Roma 2024 Waterpolo qui a Genova

 

GENOVA. Tutto è pronto per le sfide di pallanuoto della Final Four di Coppa Italia.
La manifestazione vedrà impegnate le quattro semifinaliste : Acquachiara, An Brescia, Bpm Sport Management Verona e Pro Recco Waterpolo 1913. Le partite si disputeranno presso la piscina di Sori. Venerdì 27 febbraio, alle 18 : Pro Recco- Acquachiara e alle 19.30: AN Brescia - Bpm Sport Management Verona
Sabato 28 febbraio, alle 15 finale terzo e quarto posto e alle 19 (da confermare con palinsesto RAI) finale primo e secondo posto.
Final Four è stata presentata in mattinata nella sede della Regione Liguria dal presidente della Pro Recco Angiolino Barreca, con i sindaci di Recco e di Sori Dario Capurro e Paolo Pezzana, il vice presidente nazionale della Fin Lorenzo Ravina, Gianfranco De Ferrari consigliere federale Fin e il presidente del Coni Liguria Vittorio Ottonello e il pluricampione della Pro Recco Eraldo Pizzo.
La Final Four di pallanuoto sarà il primo appuntamento di una accordo di solidarietà della Pro Recco con l’Ospedale Gaslini di Genova, anticipato in Regione da Barreca e dal direttore dell’Istituto Paolo Petralia.
Intanto per le sfide della Final Four di Coppa Italia la Pro Recco mette a disposizione due bus navetta:
il primo che avrà come itinerario quello che porta dalla Piscina Comunale di Largo Ghio a Sori fino alla stazione di Pieve (e percorso inverso) dalle 17 alle 21 il venerdì e dalle 18 alle 21 il sabato
il secondo farà invece la spola tra la piscina e il parcheggio del campo da calcio sito in località Rio Cortino con gli stessi orari

E sempre in campo pallanuotistico, l’assessore Rossi, parlando di questo nuovo importante evento sportivo, ha affermato che se dovesse concretizzarsi la proposta (del premier Renzi) dell’appuntamento Olimpico Roma 2024 “Le sfide di pallanuoto dovranno essere giocate tutte in Liguria”.
Frattanto,torna a Genova, dopo cinque anni, la Nazionale di Pallanuoto.
Martedì 17 marzo, nella piscina della Sciorba il “Settebello” azzurro affronterà il Montenegro, incontro valido per la World League. Sempre nell’impianto della Sciorba, nel 2009 si giocò Italia – Romania , con gli azzurri che si aggiudicarono la sfida per 10 a 2.

 
 

La Pro ha la meglio sulla lazio solo nel quarto tempo

 

Tre parziali praticamente alla pari (3-4; 3-4; 5-4), con il Recco sempre davanti solo di un gol alla sirena del penultimo set, e un quarto tempo da 0-6 che mette definitivamente al tappeto un'ottima Lazio tra le mura amiche del Salaria Village.

Finisce 11 a 18 in favore della squadra allenata da Igor Milanovic, ma servono i migliori Di Fulvio (5 gol), Figlioli e Felugo (4 reti ciascuno) per avere ragione di una Lazio davvero in grande spolvero.

Il tecnico dei liguri lascia a casa Andrea Fondelli e Federico Lapenna torna a indossare la calotta numero 2 e torna in campo insieme agli altri centri: Pijetlovic e Aicardi.
Davanti a 600 spettatori non si vede forse la miglior Pro Recco della stagione, ma dopo i ripetuti impegni con le rispettive Nazionali e la Final Four di Coppa Italia alle porte ci può stare un leggero calo di condizione dovuto ai molti match giocati e quelli ancora da disputare.

Tuttavia il risultato è arrivato, insieme ai tre punti, seppur maturato solo nell'ultimo tempo e con 11 gol subiti: davvero tanti per la difesa recchelina.

Comunque sia la gara contro i capitolini va in archivio ed è tutto ormai pronto per la Final Four e la concentrazione è completamente incanalata verso questo importante appuntamento che vedrà la Pro impegnata venerdì pomeriggio contro l'Acquachiara nella prima semifinale del concentramento (l'altra sarà Brescia-Sport Management).
Da domani sera, intanto, a Sori farà visita il CN Marseille che disputerà una serie di allenamenti contro la Pro Recco in vista proprio della due giorni di Coppa Italia.

 
 

Recco, piegato il Brescia

 

PRO RECCO-BRESCIA 8-5 (2-2, 2-1, 2-1, 2-1)

Pro Recco: Tempesti, F. Di Fulvio 1, Jokovic 1, Fondelli, Prlainovic, D. Pijetlovic, Giacoppo 2, Aicardi 1, Figari, F. Filipovic 2, A. Ivovic, N. Gitto 1. All. Milanovic
Brescia: Del Lungo, Bruni, C. Presciutti 1, F. Pagani 1, Molina 1, Rizzo 1, Giorgi, Nora, N. Presciutti, Bodegas, D. Fiorentini 1, Napolitano, Dian. All. Bovo
Arbitri: Koganov (Aze) e Stavridis (Gre)
Note: sup. num. Recco 2/11, Brescia 3/11. Uscito 3 f. N. Gitto e Molina nel IV quarto

Sori. Una partita dura, maschia e giocata sulla forza: un match che porterà il Ds Mino Marsili - a fine gara - a dire "questa pallanuoto non la riconosco più". L'incontro è stato senza dubbio fisico e nuotato come poche se ne sono visti in questo girone fino a stasera, fino a quando la Pro Recco non ha piegato il Brescia per 8-5 senza mai correre il pericolo di lasciarsi scappare la gara di mano. Il primo tempo è giocato tutto alla pari (l'unico del match) e non a caso il parziale fa registrare il segno X, 2 a 2. I restanti tre sono tutti di marca biancoceleste (2-1; 2-1; 2-1), nonostante le assenze di Felugo e Pastorino fermati dall'influenza, quella di Figlioli a causa di un fastidio al gomito e di Giorgetti.

Aicardi e Pijetlovic al centro sono immarcabili e più volte la squadra di Bovo è costretta a rientrare a zona per difendere sugli arieti recchelini. Il gioco di mister Milanovic è sempre quello, fedele alla sua filosofia e scuola serba: difesa asfissiante a tutto campo. Il risultato è semplice, con l'inferiorità numerica pressoché perfetto e con gli uomini pari sicuramente convincente.

La Pro questa sera fatica davanti e quando la palla pesa - e il gol diventa determinante per l'esito della gara - ci pensa un giocatore universale come Massimo Giacoppo, senza dubbio migliore in campo, a fare il bello è cattivo tempo in fase di copertura e di attacco. Il numero 7 biancoceleste mette in fila una serie di giocate, controfughe, ripartenze, assist e gol davvero di pregevole fattura.

Gli ospiti non vanno mai in vantaggio e passano quasi 15 minuti prima che Pagani segni il quinto e ultimo gol dei bresciani. E anche quando Christian Presciutti e compagni provano ad avvicinarsi arrivano i gol di Jokovic, Filipovic e Aicardi a tenere a distanza i lombardi fino al suono della quarta sirena che decreta il termine dell'incontro sul risultato di 8-5.

Una vittoria importante e anche se maturata dopo una prestazione non perfetta in attacco (basti dare un'occhiata all'uomo in più), la formazione guidata da Igor Milanovic vola a +8 dalla seconda (l'Eger) nel girone e resta l'unica squadra a punteggio pieno in tutta la competizione europea con 15 punti.

 
 

Recco-Verona finisce 9-4 per la Pro

 

Pro Recco Waterpolo 1913 - BPM Sport Management Verona: 9-4 (1-2; 2-0; 2-0; 4-2)

Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Pijetlovic 1, Prlainovic 1, Figlioli, Giorgetti 1, Felugo, Giacoppo, Di Fulvio F. 2, Figari, Fondelli 1, Aicardi 2, Gitto 1, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic
BPM Sport Management Verona: Volarevic, Luongo M., Binchi, Zimonjic, Filipovic D., Di Fulvio A., Ivovic B., Di Fulvio C., Lapenna M 1., Bini 2, Razzi 1, Sadovyy, Conti. Allenatore: Marco Gu Baldineti
Arbitri: Bianchi e Petronilli
Delegato: Tedeschi
Superiorità numeriche: Recco 4 su 11, Verona 1 su 7; uscito per limite di falli Binchi (V) nel quarto tempo
Spettatori: 500 circa

Sori. Si parte con mezz’ora di ritardo, il pullman dello Sport Management Verona resta bloccato a causa della neve e il fischio è posticipato alle ore 21 - come prevede il regolamento - dopo la richiesta dei trenta minuti di posticipo da parte degli scaligeri.
La partita è equilibrata, combattuta nei primi minuti, ma con il passare delle azioni il potere fisico e atletico dei biancocelesti esce fuori fino alla conclusione della partita, quando la quarta sirena fa fermare lo score sul risultato di 9 a 4 in favore del Recco.
L’inizio di match è di quelli davvero tosti: continui capovolgimenti di fronte, nuoto forte e dura lotta su ogni azione. Già dalle prime battute Pro Recco - Sport Management ha il profumo di una gara dalle emozioni forti.
L’agonismo è alto e l’atletismo - per tutto il primo tempo - la fa da padrone; ci pensa Matteo Aicardi di rovesciata, a poco meno di due minuti dalla fine, a sbloccare il risultato andando a segnare per la prima volta in questa stagione davanti ai propri tifosi. Passano tuttavia pochi secondi e la reazione veronese arriva rapida, Bini riceve palla e da distanza ravvicinata fredda Tempesti. Il vantaggio veronese non tarda ad arrivare e Michele Lapenna, dal centro, va a segnare il +1 sullo scadere di tempo.
Inizio di secondo sulla falsa riga del primo con tanto nuoto e fisico; ed è proprio in controfuga che la Pro fa male andando a pareggiare i conti con Prlainovic (2-2).
Il 3 a 2 per la Pro Recco è un vero capolavoro firmato Francesco Di Fulvio: il numero 8 biancoceleste riceve un assist di pregevole fattura da parte di Prlainovic (l’azione era partita dalle mani e dal cervello del solito Felugo), il pescarese va in cielo a raccogliere la sfera e dopo aver messo a sedere Volarevic, per usare il gergo calcistico, deposita in rete.
Parte il terzo tempo e Giorgetti brucia Luongo sullo scatto, Aicardi e Pijetlovic al centro sono immarcabili e nonostante i raddoppi continui le espulsioni conquistate sono tante, ma la formazione biancoceleste non riesce a concretizzarle. Il primo a riuscirci è Alex Giorgetti che da posizione 4 non perdona Volarevic (4-2).
Passano tre minuti e ci pensa Andrea Fondelli a migliorare la media con l’uomo in più andando a siglare il +3 grazie a una rasoiata diagonale che sorprende l’estremo difensore scaligero sul palo lungo. Adesso la formazione guidata da Igor Milanovic prova a fare il break raggiungendo il massimo vantaggio della gara.
Quarto tempo, quarto scatto sulla palla e quarta conquista Pro Recco. La difesa recchelina è un vero fortino inespugnabile, Milanovic e Milakovic alzano un vero e proprio muro davanti a Tempesti e i sette in acqua non sbagliano un semplice movimento o una singola geometria; se a questo si aggiunge un Tempesti in grande spolvero il risultato è semplice: il Verona per quasi tre tempi non riesce ad andare a rete.
E’ Bini, con l’uomo in più (il primo gol in superiorità nello score scaligero), a superare il numero 1 di casa. Ma la risposta recchelina è immediata e porta la firma di Pijetlovic che dopo aver raccolto l’assist di Gitto scaraventa la palla in porta per il 6 a 3. Razzi accorcia, ma Di Fulvio e Aicardi danno il colpo di grazia: il primo di rapina e il secondo con l’uomo in più.
La gara termina con il Recco che supera il BPM Sport Management Verona con il risultato di 9 a 4.
Il prossimo appuntamento è di quelli importanti, mercoledì prossimo - in prima serata - va in scena Pro Recco Brescia, gara valida per la qualificazione alla Final Six di Champions League in programma a Barcellona.

 
 

ALTRO FIOCCO AZZURRO IN CASA PRO RECCO. E' NATO EMANUELE LEON LAPENNA

 

Pesa quattro chili e duecento grammi ed è in splendida forma proprio come la mamma Francesca. Emanuel Leon, primogenito del centroboa biancoceleste Federico Lapenna, è nato allo scoccare della mezzanotte e quarantasei minuti all'ospedale "Cristo Re" di Roma.
Dopo le sfumature rosa per Sofia Jokovic e Djurdja Prlainovic, insieme al fiocco azzurro di Matteo Figlioli, adesso si replica con i colori azzurri affissi sulla porta della sede recchelina.
Il Presidente Angiolino Barreca e tutta la società esprime la più grande gioia e felicitazione per l'evento, sicuri della fede pallanuotistica del nuovo arrivato: ovviamente biancoceleste Pro Recco.

 
 

Pro Recco, 21 gol al Vis Nova

 

A neanche 72 ore dalla partita di Champions League contro il Barceloneta a Barcellona, la Pro liquida in fretta la Vis Nova Roma con il risultato di 4 a 21.
Ma la vera notizia di giornata non è questa o i cinque gol dell'insaziabile Prlainovic, bensì la prima partita giocata a tutti gli effetti da Matteo Aicardi. A distanza di quattro mesi dall'inizio della stagione il forte centroboa della Pro e della Nazionale torna a disposizione di Mister Milanovic per la gioia di tutti i tifosi biancocelesti e dello staff tecnico.
"Un recupero importante e fondamentale", dirà a fine gara il tecnico serbo della squadra biancoceleste. Aicardi torna dunque a scendere in acqua dopo aver lavorato a lungo a parte mostrando pazienza e abnegazione al lavoro dopo una dolorosa pubalgia che per tutto il girone di andata lo ha attanagliato.
Per quanto riguarda la partita di oggi contro il Vis Nova c'è poco da dire, se non narrare di una partita a senso unico - come volevano i pronostici della vigilia - e un Recco perfetto a uomo in più con 4 gol su 4 superiorità, più due rigori trasformati.
Davanti ai cinquecento spettatori del Foro Italico sono andati a rete 5 volte Andrija Prlainovic, quattro Giacoppo, tre Gitto e Giorgetti, due Felugo e uno a testa per Fondelli, Di Fulvio e proprio per Matteo Aicardi che al suo esordio nella stagione 2014/2015 bagna la "prima" con un gol importante che mostra come il numero 8 biancoceleste non abbia perso il vizio del gol.

 
 

La Pro affonda anche il Barceloneta

 

DufCN Atlétic Barceloneta - Pro Recco Waterpolo 1913: 7-15
(0-4; 2-3; 3-5; 2-3)

CN Atlétic Barceloneta
Pinedo, Sziranyi 1, Montano, Gimenez, Espanol 1, Minguell, Roca 2, Echenique 1, Ubovic, Fernandez, Lopez Escribano, Tahull 1, Linares.
Allenatore: Jesus Martin

Pro Recco Waterpolo 1913
Tempesti, Pijetlovic 2, Jokovic 2, Figlioli 2, Giorgetti, Felugo, Giacoppo 1, Prlainovic 2, Fondelli 1, Filipovic 2 (1 rig.), Ivovic 3, Gitto, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic

Arbitri: Spiegel (GER) e Koryzna (Pol)
Delegato: Racine (Sui)

Superiorità numeriche: Barceloneta 2 su 9, Recco 7 su 11 + 1 rigore trasformato da Filipovic; usciti per limite di falli

Spettatori: 700 circa

Barceloneta. Secco e perentorio: Barceloneta 7, Pro Recco 15.
Parte subito forte la Pro Recco, intenzionata a mandare in archivio la pratica spagnola già dai primi minuti.
Pietro Figlioli scatta sulla palla e, neanche a dirlo, la fa sua: da qui il primo attacco biancoceleste e la prima rete recchelina firmata Filip Filipovic. E se l’iniziale superiorità numerica conquistata dalla Pro non viene concretizzata, la seconda è tutt’altra storia. Dopo un rapido giro di palla Jokovic vede Ivovic libero sul palo, lo serve, e il numero 11 montenegrino non può fare altro che depositare la sfera alle spalle di Pinedo per il 2 a 0 Pro Recco.
Il Barceloneta attacca ma il muro alzato da mister Milanovic davanti a Tempesti tiene bene e anche con l’uomo in meno, passare, è davvero difficile per i padroni di casa. Ed è proprio sugli sviluppi di un’azione in più degli spagnoli che il sette biancoceleste in acqua ruba la sfera permettendo a Pietro Figlioli di volare verso la porta del Barceloneta e violarla per la terza volta.
Il poker è nell’aria e viene concretizzato a un minuto dalla sirena del primo tempo, quando Maurizio Felugo con un “no-look” più cestistico che pallanuotistico serve Andrea Fondelli sul palo. E’ il 4 a 0 per la Pro Recco su cui si conclude il primo parziale.
Il secondo quarto si apre ancora una volta con Figlioli vincente allo scatto e con la superiorità numerica in attacco della Pro; incipit facsimile del primo con Pijetlovic che dal palo va a siglare lo 0 a 5 in favore della squadra allenata da Igor Milanovic.
Il pressing studiato e messo in pratica dai biancocelesti - filosofia di gioco del tandem serbo - non consente al Barceloneta di palesarsi agli occhi di Tempesti e, fatta eccezione per qualche tiro dalla lunga distanza, le polveri dei padroni di casa oggi sono bagnate come non mai; per quasi due tempi nessuno può violare la rete difesa da Tempesti. Il primo a riuscirci è Roca che dalla distanza riesce a superare il numero 1 e capitano della Pro.
Nel finale di parziale il Barceloneta tenta l’assedio - con il tentativo di accorciare il gap e rientrare - tirando da ogni angolo della vasca ma Tempesti para, Figlioli e Felugo più volte respingono e poi soffocano la sfera del potenziale secondo gol iberico.
Il focolaio gialloblù, tuttavia, non ha lunga vita e viene immediatamente domato dalla reti di Pijetlovic “in più” e da una bordata di Ivovic dalla distanza.
Le due squadre vanno al riposo lungo sul parziale di 1 a 7 per la Pro Recco.
Il primo gol in superiorità numerica arriva dopo sedici minuti di gioco quando su un’espulsione - dubbia - fischiata ai danni di Pijetlovic Espanol va a siglare il secondo gol casalingo.
La risposta recchelina arriva però immediatamente con Prlainovic e con una rete di precisione balistica da parte di Maro Jokovic. Dopo una circolazione di palla perfetta a uomo in più, messa in pratica dal duo Felugo Figlioli, il numero 3 croato buca sull’angolo lungo il portiere Pinedo.
C’è tempo ancora per assistere ai gol di Tahull e Roca per il Barceloneta e le segnature di Ivovic, Figlioli e Filipovic (su rigore) prima della sirena del terzo set.
L’ultimo tempo si apre con il colpo di coda dei padroni di casa che con Sziranyi e di nuovo Tahull provano a limitare i danni, ma la Pro non si ferma e con due superiorità numeriche firmate Jokovic e Prlainovic si va sul 7 a 14 per i biancocelesti. A chiudere le danze, infine, ci pensa Massimo Giacoppo che dopo un’azione in solitaria si libera prima del difensore e poi del portiere Pinedo andando a siglare il definitivo 7-15.

Le dichiarazioni di mister Igor Milanovic:
"Sono molto soddisfatto e dobbiamo solo restare concentrati il più a lungo possibile durante la gara. Oggi non era facile perché il clima era particolare: con acqua calda e aria molto umida. Faccio i complimenti a tutta la squadra per il bel gioco espresso. Unico neo è stato il terzo tempo dove abbiamo perso concentrazione e loro ci hanno fatto qualche gol di troppo, ma alla fine va davvero bene così e sono contento".

 
 

Pro Recco, tutto facile con la Florentia

 

Pro Recco Waterpolo 1913 - RN Florentia 16-5 (2-0; 6-1; 4-0; 4-4)

Pro Recco Waterpolo 1913: Dufour, Lapenna, Prlainovic 3, Figlioli, Giorgetti, Felugo 2, Giacoppo, Di Fulvio 4, Fondelli 1, Pijetlovic 5, Gitto 1, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic
RN Florentia: Mugelli, Gambacorta 1, Vannini, Coppoli 2, Panerai, Turchini F., Brancatello, Liang 1, Gragnani, Gobbi, Ercolano, Tan 1, Pezzulla.
Allenatore: Riccardo Vannini
Arbitri: Alfi e Del Bosco
Superiorità numeriche: Pro Recco 5 su 5 + 2 rigori falliti da Giorgetti (1 parato da Mugelli e 1 annullato per movimento non continuo del tiro), RN Florentia 1 su 4 + 1 rigore trasformato da Coppoli; nessuno usciti per limite di falli
Spettatori: 100 circa

Sori. Partita senza storia quella disputata nella vasca della riviera per la Pro Recco. I biancocelesti guidati da Igor Milanovic - che decide di lasciare a riposo Tempesti schierando al suo posto Pastorino e come “secondo” Dufour, restando anche senza Figari fermato durante il riscaldamento da un problema alla spalla - affondano per 16 a 5 la Florentia allenata da Riccardo Vannini sempre più fanalino di coda di questo campionato.
Prima azione d’attacco e la Pro Recco si porta in vantaggio: Andrea Fondelli (neo eletto dal Coni rappresentante della pallanuoto nel Team Young Italy in vista delle Olimpiadi di Rio 2016) vede libero Francesco Di Fulvio e lascia partire un passaggio preciso da posizione 1 a 5 per il numero 8 biancoceleste che fulmina Mugelli. Passano altri due minuti e il 2 a 0 è servito, protagonista ancora una volta Andrea Fondelli che in controfuga batte il portiere gigliato con un potente tiro sopra la testa.
Nel secondo tempo arriva la prima superiorità numerica per i padroni di casa: dopo un rapido giro di palla è Dusko Pijetlovic a siglare il 3 a 0, mentre Andrija Prlainovic dopo pochi minuti - ancora una volta prendendo di sorpresa la retroguardia fiorentina - fa segnare il quarto gol sul tabellone in favore dei recchelini.
L’intero parziale mette in scena il dilagare della Pro che con Felugo, Prlainovic e Pijetlovic trafiggono più volte Mugelli.
Unico sussulto gigliato è un gol - di carambola - di Liang respinto a rete dopo una parata di Giacomo Pastorino.
Il terzo set si apre proprio come si era chiuso il secondo, con la Pro ad attaccare e a segnare due volte (prima con Pijetlovic poi con Prlainovic) grazie a un ispiratissimo Maurizio Felugo.
A tre minuti dal termine Federico Lapenna conquista un tiro di rigore che va a tirare Alex Giorgetti; il numero 5 biancoceleste lascia partire il dardo che Mugelli riesce a stoppare.
L’ultimo tempo si apre con un gol in controfuga di Tan a cui risponde per due volte Francesco Di Fulvio. La Florentia, tuttavia, vuole l’onore delle armi (e lo otterrà a fine gara) e due volte con Coppoli più una marcatura di Gambacorta va a segnare tre reti consecutive.
Gli ultimi due gol, però, portano i colori biancocelesti e le firme sono di Giacoppo e Gitto; a chiudere le danze sono un’altra volta i giocatori della Pro.

 
 

Grazie a voi!

 

 
 

La Pro Recco vince con 15 gol di scarto sul Bogliasco e si presenta con Pijetlovic al posto di Ivovic alla prima del 2015 nel campionato italiano

 

Risultato secco e senza diritto di replica. La Pro Recco, dopo l'ottima prova in Champions League contro l'Olympiakos neanche tre giorni fa, va a vincere in casa del Bogliasco con il risultato di 5-20.
Ma la vera notizia di giornata è il cambio di stranieri: Igor Milanovic ha voluto tenere Aleksandar Ivovic come straniero di Coppa e portare nel torneo italiano Dusko Pijetlovic come centroboa e compagno di reparto del rientrante Lapenna.
Tornando alla partita, dunque, non ci impiegano troppo gli uomini di Milanovic a espugnare la "Vassallo" con i primi due parziali che si chiudono 0-5 e 2-5 in favore degli ospiti, e i restanti 1-5 e 2-5.
La difesa biancoceleste, proprio come giovedì nella sfida di Coppa è solida, compatta e a maglie strette: è praticamente impossibile andare a sorprendere la retroguardia e anche quando gli attaccanti bogliaschini hanno a disposizione la massima punizione per limitare i danni, Tempesti prima e Pastorino poi, neutralizzano i due rigori battuti da De Trane.
Le notizie migliori, tuttavia, arrivano dall'infermeria - sì perché insieme al rientro di Federico Lapenna - mattatori di giornata sono stati Felugo e Giorgetti autori di un poker a testa ed entrambi tornati da pochi giorni a disposizione del tandem tecnico formato da Milanovic e Milakovic.
Buona prova di tutto collettivo, tra cui i tre gol di Giacoppo e Di Fulvio - che contando anche la doppietta di Figlioli e Prlainovic - vanno a concludere le marcature insieme alle reti (una a testa) di Figari e Pijetlovic alla prima quest'anno nel campionato italiano.

 
 

La Pro Recco non fatica con l'Olympiakos

 

PRO RECCO-OLYMPIAKOS 17-12 (5-3; 3-3; 6-2; 3-4)
Pro Recco:
Tempesti, Pijetlovic 1, Jokovic 3, Figlioli 3, Di Fulvio, Felugo, Giacoppo, Prlainovic 4 (1 rig.), Figari, Filipovic 2 (1 rig.), Fondelli 2, Gitto 2, Pastorino. All. Milanovic.
Olympiakos: Deligiannis, Mylonakis 1, Delakas, Vlachopoulos, Fountoulis 3 (1 rig.), Radjen, Pontikeas, Ntoskas 1, Mourikis 1, Kolomvos 1, Blai 1, Goynas 4, Galanidis. All. Vlachos.
Arbitri: Voevodin (Rus) e Vlasic (Cro).
Note. Usciti per limite di falli Pontikeas (O) nel terzo e Delakas (O), Filipovic, Giacoppo, Figari, Gitto nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Pro Recco 6/15 + 2 rigori, Olympiakos 6/12 + 3 rigori. Spettatori 600 circa.

Sori. La Pro Recco impone la propria legge tra le mura amiche di Sori e grazie a un Tempesti insuperabile - stoppa due rigori su tre - insieme a un Prlainovic in versione Super Star con quattro gol all'attivo, si impone 17 a 12 sui greci dell'Olympiakos Pireo.
Partono forte i biancocelesti e chiudono la gara nel terzo parziale (6-2) macinando gioco con qualità, virtuosismo ed eleganza tecnica.

La difesa, priva di Ivovic fermato dall'influenza, impiega qualche minuto per trovare l'assetto giusto ma quando - nel secondo tempo - Milanovic ritrova gli equilibri la Pro si rimette in carreggiata e il gioco è presto fatto.

D'altra parte Jokovic (tripletta per lui) alla vigilia l'aveva detto: "Da una buona retroguardia nasce un grande attacco". È così è stato, quando dietro la squadra si è ricomposta il gioco offensivo è arrivato da solo e il Recco ha cominciato a segnare con Fondelli, Figlioli, Gitto e con la forza fisica di Pijetlovic.
Buona la prova di Felugo al rientro dall'infortunio (naturalmente Mister Milanovic non esagera e centellina il suo impiego); ottima invece la partita di Tempesti, in assoluto il migliore in campo che non solo para praticamente ogni tiro dell'attacco greco, ma stoppa ben due rigori su tre in un momento determinante della gara. "A volte sono fortunato, a volte no", scherzerà alla fine.
Con questo match - giocato davanti al Presidente Onorario Gabriele Volpi, al Presidente Angiolino Barreca e all'ospite d'eccezione Sinisa Mihajlovic - la Pro Recco allunga sulla seconda in classifica e comincia a fare il break sulle inseguitrici che certamente non molleranno la presa.
Alla fine il Presidente Barreca chiosa: "Sono soddisfatto della gara e del risultato, oggi era importante vincere e centrare l'obiettivo era fondamentale. Adesso aspettiamo il rientro dei giocatori ancora fermi ai box per problemi fisici, spero in un loro immediato recupero".
Da segnalare la premiazione - grazie al suo ingresso nei 100 atleti italiani più rappresentativi sempre - di Eraldo Pizzo a metà della partita. Il vice Presidente ha ricevuto una targa alla carriera, è proprio il caso di dirlo, dalle mani del numero Uno della Pro.