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LA PRO RECCO VINCE LA DECIMA COPPA ITALIA
DELLA SUA STORIA

 


Pro Recco Waterpolo 1913 - AN Brescia: 8-5 (0-1; 2-2; 3-2; 3-0)

Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Lapenna, Prlainovic 1, Pijetlovic, Giorgetti 1 (1 rig.), Felugo, Giacoppo, Di Fulvio F., Figari 1, Fondelli 2, Aicardi 2, Gitto, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic
AN Brescia: Del Lungo, Bruni 1, Presciutti, Pagani, Molina Rios, Rizzo 1, Giorgi, Nora 1, Presciutti N., Bodegas 2, Fiorentini, Napolitano, Dian.
Allenatore: Alessandro Bovo
Arbitri: Ceccarelli e Caputi
Delegato: De Meo
Superiorità numeriche: Recco 3 su 11 + 1 rigore annullato a Prlainovic per fallo di battuta, Brescia 1 su 9; usciti per limite di falli Pijetlovic (R) e Fiorentini nel terzo tempo
Spettatori: 1500 circa

Sori. La Pro Recco vince 8 a 5 contro il Brescia e si aggiudica la Coppa Italia 2015 nonché la decima della sua storia.
La piscina Comunale di Sori è piena all’inverosimile, il “Tutto Esaurito” si registra già a mezz’ora dall’inizio. Al fischio di partenza gli spettatori sugli spalti sono più di 1500.
Partita ricca di emozioni già nel primo tempo, le due squadre si affrontano a viso aperto e lottano su ogni pallone. L’agonismo è alto e la somma delle espulsioni nel primo tempo fa già registrare cinque falli gravi più un rigore - annullato a Prlainovic per irregolarità nella battuta -.
La formazione a passare in vantaggio è quella ospite che grazie alla superiorità numerica trasformata da Bruni fa segnare sul tabellone il +1 Brescia. Milanovic chiama il primo time out a disposizione per riportare la calma, ma il tempo di replicare non c’è e la sirena porta le due squadre al primo riposo con gli ospiti in vantaggio di un gol.
La difesa recchelina è arcigna, di tipica scuola serba: pressing asfissiante e ripartente rapide. Ma davanti le polveri sembrano bagnate e per un tempo e mezzo la Pro non fa male né con gli uomini pari né in superiorità; d’altra parte la formazione di Bovo è ben piazzata in acqua.
A violare per primo la porta difesa da Del Lungo ci pensa uno tra i più giovani della compagnia, vale a dire Andrea Fondelli che dalla distanza fulmina il numero 1 allenato da Bovo.
Tuttavia non c’è neanche il tempo di gioire per gli oltre 1500 tifosi biancocelesti perché Bodegas, dal centro, si gira e beffa Tempesti (1-2).
Poco dopo, a un minuto e venti dalla fine, Nora lascia partire una palombella di pregevole fattura che supera l’estremo difensore recchelino facendo registrare il massimo vantaggio. Questa volta a rispondere subìto, l’autore del gol - dalla distanza - è Niccolò Figari (2-3).
Il terzo tempo inizia e l’agonismo è sempre lo stesso, nonostante passino i minuti il nuoto e la lotta in acqua non calano. Il Recco fatica a trovare il gol con l’uomo in più ma dietro è sempre presente e molto vigile ergo poche reti subite ma anche pochi gol fatti.
Sul finire di terzo tempo gli uomini allenati da Milanovic sembrano recepire la carica e la sveglia suonata dal tecnico serbo e prima Prlainovic (nel mezzo pareggio di Bodegas), poi ancora Fondelli, Aicardi e il 5-5 firmato Rizzo.
Il quarto tempo si apre con l’ennesima emozione: la Pro conquista il rigore un rigore importante e sulla palla - pesantissima - va Giorgetti. L’attaccante biancoceleste dai cinque metri non sbaglia (6-5).
Ma la vera esplosione - il boato assordante - arriva a poco più di un minuto dalla fine quando l’asse Figari-Fondelli-Aicardi porta sul +2 la Pro grazie all’invenzione del numero 9, l’assist di Fondelli e la trasformazione di Aicardi (7-5). La Coppa Italia è già nelle mani della Pro Recco, ma la fame e la voglia di spingere c’è fino all’ultimo secondo e Giorgetti regala l’ultima perla agli oltre 1500 di Sori andando a segnare la rete dell’8-5 definitivo.

 
 

La finale di Coppa Italia è ancora una volta 
Pro Recco Waterpolo 1913 - AN Brescia

 

Pro Recco Waterpolo 1913 - Yamamay Acquachiara: 12-6
(2-2; 3-1; 4-1; 3-2)

Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Lapenna, Prlainovic 1, Pijetlovic 1, Giorgetti 5, Felugo, Giacoppo 1, Di Fulvio F. 1, Figari, Fondelli 1, Aicardi, Gitto 1, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic
Yamamay Acquachiara: Caprani, Perez, Rossi, Paskvalin 1, Scotti Galletta 1, Petkovic 3, Lanzoni 1, Marziali, Luongo, Valentino, Astarita, Gitto, Iasevoli. Allenatore: Paolo De Crescenzo
Arbitri: Riccitelli ed Ercoli
Delegato: De Meo
Superiorità numeriche: Recco 2 su 6, Acquachiara 5 su 12; uscito per limite di falli Figari e Gitto (R) nel quarto tempo
Spettatori: 300 circa

Sori. La Pro Recco è la prima finalista dell’edizione della Coppa Italia 2015, domani alle ore 19 se la vedrà contro l’AN Brescia che nell’altra gara ha avuto la meglio su un ottimo Sport Management Verona per 7 a 4.
La partita sembra iniziare sul binario giusto: primo tiro della Pro e primo gol siglato, la firma è quella di Niccolò Gitto. 
La gara di semifinale che vede in acqua il Recco contro l’Acquachiara parte così. Tuttavia è dura per i liguri, e padroni di casa biancocelesti, avere la meglio sui partenopei già dal set numero uno; perché a ogni gol fatto corrisponde sempre, prontamente, una bocca da fuoco di Paolo De Crescenzo. 
Paskvalin (dopo Gitto), quindi Giacoppo a cui replica Petkovic. Un batti e ribatti che porta alla sirena del primo sul parziale di 2-2.
Nell’inizio di secondo set si vede come la Pro Recco intende cambiare marcia: prima Prlainovic, quindi Giorgetti e poi Fondelli. L’unico ad avere la forza di rispondere è nuovamente Petkovic che, con il suo gol, fa fermare il tabellone prima dell’intervallo lungo sul 5 a 2 in favore degli uomini allenati da Mister Igor Milanovic. 
L’Acquachiara però non molla e cerca di riportarsi in parità, ma dopo il gol di pregevole fattura di Pijetlovic dal centro e la risposta di Scotti Galletta a uomo in più, ecco salire in cattedra Alex Giorgetti. L’attaccante numero 5 questa sera si merita i galloni del migliore in vasca non solo per i tre gol consecutivi segnati a Caprani - e tutti davvero da antologia della pallanuoto - ma perché oltre a fare male davanti è ordinato dietro e rapido nel ripartire in controfuga. Ed è proprio grazie alle ripartenze che i padroni di casa riescono a imporre il proprio gioco e a prendere il largo sui partenopei che soffrono la difesa recchelina a uomo in meno.
L’ultimo set vede ancora una volta in rete Alex Giorgetti, come si diceva davvero immarcabile. Da segnalare anche il gol capolavoro di Andrea Fondelli da posizione 1 che dopo una serie di finte trafigge Caprani sull’angolo lungo sotto il Sette.
Nel complesso una partita in bilico solo nel primo tempo (2-2), da lì in poi lo strapotere biancoceleste esce fuori e l’Acquachiara non riesce a inseguire.
L’appuntamento adesso è fissato per domani sera alle 19 (Pro Recco contro l’AN Brescia) per la finale che deciderà quale sarà la squadra ad alzare la Coppa Italia 2015 al cielo.

 
 

Regione Liguria, sport: pallanuoto, via alla Final Four di Coppa Italia.
Pro Recco diventa solidale per aiutare i bimbi del Gaslini e Rossi rilancia: se ci saranno Olimpiadi Roma 2024 Waterpolo qui a Genova

 

GENOVA. Tutto è pronto per le sfide di pallanuoto della Final Four di Coppa Italia.
La manifestazione vedrà impegnate le quattro semifinaliste : Acquachiara, An Brescia, Bpm Sport Management Verona e Pro Recco Waterpolo 1913. Le partite si disputeranno presso la piscina di Sori. Venerdì 27 febbraio, alle 18 : Pro Recco- Acquachiara e alle 19.30: AN Brescia - Bpm Sport Management Verona
Sabato 28 febbraio, alle 15 finale terzo e quarto posto e alle 19 (da confermare con palinsesto RAI) finale primo e secondo posto.
Final Four è stata presentata in mattinata nella sede della Regione Liguria dal presidente della Pro Recco Angiolino Barreca, con i sindaci di Recco e di Sori Dario Capurro e Paolo Pezzana, il vice presidente nazionale della Fin Lorenzo Ravina, Gianfranco De Ferrari consigliere federale Fin e il presidente del Coni Liguria Vittorio Ottonello e il pluricampione della Pro Recco Eraldo Pizzo.
La Final Four di pallanuoto sarà il primo appuntamento di una accordo di solidarietà della Pro Recco con l’Ospedale Gaslini di Genova, anticipato in Regione da Barreca e dal direttore dell’Istituto Paolo Petralia.
Intanto per le sfide della Final Four di Coppa Italia la Pro Recco mette a disposizione due bus navetta:
il primo che avrà come itinerario quello che porta dalla Piscina Comunale di Largo Ghio a Sori fino alla stazione di Pieve (e percorso inverso) dalle 17 alle 21 il venerdì e dalle 18 alle 21 il sabato
il secondo farà invece la spola tra la piscina e il parcheggio del campo da calcio sito in località Rio Cortino con gli stessi orari

E sempre in campo pallanuotistico, l’assessore Rossi, parlando di questo nuovo importante evento sportivo, ha affermato che se dovesse concretizzarsi la proposta (del premier Renzi) dell’appuntamento Olimpico Roma 2024 “Le sfide di pallanuoto dovranno essere giocate tutte in Liguria”.
Frattanto,torna a Genova, dopo cinque anni, la Nazionale di Pallanuoto.
Martedì 17 marzo, nella piscina della Sciorba il “Settebello” azzurro affronterà il Montenegro, incontro valido per la World League. Sempre nell’impianto della Sciorba, nel 2009 si giocò Italia – Romania , con gli azzurri che si aggiudicarono la sfida per 10 a 2.

 
 

La Pro ha la meglio sulla lazio solo nel quarto tempo

 

Tre parziali praticamente alla pari (3-4; 3-4; 5-4), con il Recco sempre davanti solo di un gol alla sirena del penultimo set, e un quarto tempo da 0-6 che mette definitivamente al tappeto un'ottima Lazio tra le mura amiche del Salaria Village.

Finisce 11 a 18 in favore della squadra allenata da Igor Milanovic, ma servono i migliori Di Fulvio (5 gol), Figlioli e Felugo (4 reti ciascuno) per avere ragione di una Lazio davvero in grande spolvero.

Il tecnico dei liguri lascia a casa Andrea Fondelli e Federico Lapenna torna a indossare la calotta numero 2 e torna in campo insieme agli altri centri: Pijetlovic e Aicardi.
Davanti a 600 spettatori non si vede forse la miglior Pro Recco della stagione, ma dopo i ripetuti impegni con le rispettive Nazionali e la Final Four di Coppa Italia alle porte ci può stare un leggero calo di condizione dovuto ai molti match giocati e quelli ancora da disputare.

Tuttavia il risultato è arrivato, insieme ai tre punti, seppur maturato solo nell'ultimo tempo e con 11 gol subiti: davvero tanti per la difesa recchelina.

Comunque sia la gara contro i capitolini va in archivio ed è tutto ormai pronto per la Final Four e la concentrazione è completamente incanalata verso questo importante appuntamento che vedrà la Pro impegnata venerdì pomeriggio contro l'Acquachiara nella prima semifinale del concentramento (l'altra sarà Brescia-Sport Management).
Da domani sera, intanto, a Sori farà visita il CN Marseille che disputerà una serie di allenamenti contro la Pro Recco in vista proprio della due giorni di Coppa Italia.

 
 

Recco, piegato il Brescia

 

PRO RECCO-BRESCIA 8-5 (2-2, 2-1, 2-1, 2-1)

Pro Recco: Tempesti, F. Di Fulvio 1, Jokovic 1, Fondelli, Prlainovic, D. Pijetlovic, Giacoppo 2, Aicardi 1, Figari, F. Filipovic 2, A. Ivovic, N. Gitto 1. All. Milanovic
Brescia: Del Lungo, Bruni, C. Presciutti 1, F. Pagani 1, Molina 1, Rizzo 1, Giorgi, Nora, N. Presciutti, Bodegas, D. Fiorentini 1, Napolitano, Dian. All. Bovo
Arbitri: Koganov (Aze) e Stavridis (Gre)
Note: sup. num. Recco 2/11, Brescia 3/11. Uscito 3 f. N. Gitto e Molina nel IV quarto

Sori. Una partita dura, maschia e giocata sulla forza: un match che porterà il Ds Mino Marsili - a fine gara - a dire "questa pallanuoto non la riconosco più". L'incontro è stato senza dubbio fisico e nuotato come poche se ne sono visti in questo girone fino a stasera, fino a quando la Pro Recco non ha piegato il Brescia per 8-5 senza mai correre il pericolo di lasciarsi scappare la gara di mano. Il primo tempo è giocato tutto alla pari (l'unico del match) e non a caso il parziale fa registrare il segno X, 2 a 2. I restanti tre sono tutti di marca biancoceleste (2-1; 2-1; 2-1), nonostante le assenze di Felugo e Pastorino fermati dall'influenza, quella di Figlioli a causa di un fastidio al gomito e di Giorgetti.

Aicardi e Pijetlovic al centro sono immarcabili e più volte la squadra di Bovo è costretta a rientrare a zona per difendere sugli arieti recchelini. Il gioco di mister Milanovic è sempre quello, fedele alla sua filosofia e scuola serba: difesa asfissiante a tutto campo. Il risultato è semplice, con l'inferiorità numerica pressoché perfetto e con gli uomini pari sicuramente convincente.

La Pro questa sera fatica davanti e quando la palla pesa - e il gol diventa determinante per l'esito della gara - ci pensa un giocatore universale come Massimo Giacoppo, senza dubbio migliore in campo, a fare il bello è cattivo tempo in fase di copertura e di attacco. Il numero 7 biancoceleste mette in fila una serie di giocate, controfughe, ripartenze, assist e gol davvero di pregevole fattura.

Gli ospiti non vanno mai in vantaggio e passano quasi 15 minuti prima che Pagani segni il quinto e ultimo gol dei bresciani. E anche quando Christian Presciutti e compagni provano ad avvicinarsi arrivano i gol di Jokovic, Filipovic e Aicardi a tenere a distanza i lombardi fino al suono della quarta sirena che decreta il termine dell'incontro sul risultato di 8-5.

Una vittoria importante e anche se maturata dopo una prestazione non perfetta in attacco (basti dare un'occhiata all'uomo in più), la formazione guidata da Igor Milanovic vola a +8 dalla seconda (l'Eger) nel girone e resta l'unica squadra a punteggio pieno in tutta la competizione europea con 15 punti.

 
 

Recco-Verona finisce 9-4 per la Pro

 

Pro Recco Waterpolo 1913 - BPM Sport Management Verona: 9-4 (1-2; 2-0; 2-0; 4-2)

Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Pijetlovic 1, Prlainovic 1, Figlioli, Giorgetti 1, Felugo, Giacoppo, Di Fulvio F. 2, Figari, Fondelli 1, Aicardi 2, Gitto 1, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic
BPM Sport Management Verona: Volarevic, Luongo M., Binchi, Zimonjic, Filipovic D., Di Fulvio A., Ivovic B., Di Fulvio C., Lapenna M 1., Bini 2, Razzi 1, Sadovyy, Conti. Allenatore: Marco Gu Baldineti
Arbitri: Bianchi e Petronilli
Delegato: Tedeschi
Superiorità numeriche: Recco 4 su 11, Verona 1 su 7; uscito per limite di falli Binchi (V) nel quarto tempo
Spettatori: 500 circa

Sori. Si parte con mezz’ora di ritardo, il pullman dello Sport Management Verona resta bloccato a causa della neve e il fischio è posticipato alle ore 21 - come prevede il regolamento - dopo la richiesta dei trenta minuti di posticipo da parte degli scaligeri.
La partita è equilibrata, combattuta nei primi minuti, ma con il passare delle azioni il potere fisico e atletico dei biancocelesti esce fuori fino alla conclusione della partita, quando la quarta sirena fa fermare lo score sul risultato di 9 a 4 in favore del Recco.
L’inizio di match è di quelli davvero tosti: continui capovolgimenti di fronte, nuoto forte e dura lotta su ogni azione. Già dalle prime battute Pro Recco - Sport Management ha il profumo di una gara dalle emozioni forti.
L’agonismo è alto e l’atletismo - per tutto il primo tempo - la fa da padrone; ci pensa Matteo Aicardi di rovesciata, a poco meno di due minuti dalla fine, a sbloccare il risultato andando a segnare per la prima volta in questa stagione davanti ai propri tifosi. Passano tuttavia pochi secondi e la reazione veronese arriva rapida, Bini riceve palla e da distanza ravvicinata fredda Tempesti. Il vantaggio veronese non tarda ad arrivare e Michele Lapenna, dal centro, va a segnare il +1 sullo scadere di tempo.
Inizio di secondo sulla falsa riga del primo con tanto nuoto e fisico; ed è proprio in controfuga che la Pro fa male andando a pareggiare i conti con Prlainovic (2-2).
Il 3 a 2 per la Pro Recco è un vero capolavoro firmato Francesco Di Fulvio: il numero 8 biancoceleste riceve un assist di pregevole fattura da parte di Prlainovic (l’azione era partita dalle mani e dal cervello del solito Felugo), il pescarese va in cielo a raccogliere la sfera e dopo aver messo a sedere Volarevic, per usare il gergo calcistico, deposita in rete.
Parte il terzo tempo e Giorgetti brucia Luongo sullo scatto, Aicardi e Pijetlovic al centro sono immarcabili e nonostante i raddoppi continui le espulsioni conquistate sono tante, ma la formazione biancoceleste non riesce a concretizzarle. Il primo a riuscirci è Alex Giorgetti che da posizione 4 non perdona Volarevic (4-2).
Passano tre minuti e ci pensa Andrea Fondelli a migliorare la media con l’uomo in più andando a siglare il +3 grazie a una rasoiata diagonale che sorprende l’estremo difensore scaligero sul palo lungo. Adesso la formazione guidata da Igor Milanovic prova a fare il break raggiungendo il massimo vantaggio della gara.
Quarto tempo, quarto scatto sulla palla e quarta conquista Pro Recco. La difesa recchelina è un vero fortino inespugnabile, Milanovic e Milakovic alzano un vero e proprio muro davanti a Tempesti e i sette in acqua non sbagliano un semplice movimento o una singola geometria; se a questo si aggiunge un Tempesti in grande spolvero il risultato è semplice: il Verona per quasi tre tempi non riesce ad andare a rete.
E’ Bini, con l’uomo in più (il primo gol in superiorità nello score scaligero), a superare il numero 1 di casa. Ma la risposta recchelina è immediata e porta la firma di Pijetlovic che dopo aver raccolto l’assist di Gitto scaraventa la palla in porta per il 6 a 3. Razzi accorcia, ma Di Fulvio e Aicardi danno il colpo di grazia: il primo di rapina e il secondo con l’uomo in più.
La gara termina con il Recco che supera il BPM Sport Management Verona con il risultato di 9 a 4.
Il prossimo appuntamento è di quelli importanti, mercoledì prossimo - in prima serata - va in scena Pro Recco Brescia, gara valida per la qualificazione alla Final Six di Champions League in programma a Barcellona.

 
 

ALTRO FIOCCO AZZURRO IN CASA PRO RECCO. E' NATO EMANUELE LEON LAPENNA

 

Pesa quattro chili e duecento grammi ed è in splendida forma proprio come la mamma Francesca. Emanuel Leon, primogenito del centroboa biancoceleste Federico Lapenna, è nato allo scoccare della mezzanotte e quarantasei minuti all'ospedale "Cristo Re" di Roma.
Dopo le sfumature rosa per Sofia Jokovic e Djurdja Prlainovic, insieme al fiocco azzurro di Matteo Figlioli, adesso si replica con i colori azzurri affissi sulla porta della sede recchelina.
Il Presidente Angiolino Barreca e tutta la società esprime la più grande gioia e felicitazione per l'evento, sicuri della fede pallanuotistica del nuovo arrivato: ovviamente biancoceleste Pro Recco.

 
 

Pro Recco, 21 gol al Vis Nova

 

A neanche 72 ore dalla partita di Champions League contro il Barceloneta a Barcellona, la Pro liquida in fretta la Vis Nova Roma con il risultato di 4 a 21.
Ma la vera notizia di giornata non è questa o i cinque gol dell'insaziabile Prlainovic, bensì la prima partita giocata a tutti gli effetti da Matteo Aicardi. A distanza di quattro mesi dall'inizio della stagione il forte centroboa della Pro e della Nazionale torna a disposizione di Mister Milanovic per la gioia di tutti i tifosi biancocelesti e dello staff tecnico.
"Un recupero importante e fondamentale", dirà a fine gara il tecnico serbo della squadra biancoceleste. Aicardi torna dunque a scendere in acqua dopo aver lavorato a lungo a parte mostrando pazienza e abnegazione al lavoro dopo una dolorosa pubalgia che per tutto il girone di andata lo ha attanagliato.
Per quanto riguarda la partita di oggi contro il Vis Nova c'è poco da dire, se non narrare di una partita a senso unico - come volevano i pronostici della vigilia - e un Recco perfetto a uomo in più con 4 gol su 4 superiorità, più due rigori trasformati.
Davanti ai cinquecento spettatori del Foro Italico sono andati a rete 5 volte Andrija Prlainovic, quattro Giacoppo, tre Gitto e Giorgetti, due Felugo e uno a testa per Fondelli, Di Fulvio e proprio per Matteo Aicardi che al suo esordio nella stagione 2014/2015 bagna la "prima" con un gol importante che mostra come il numero 8 biancoceleste non abbia perso il vizio del gol.

 
 

La Pro affonda anche il Barceloneta

 

DufCN Atlétic Barceloneta - Pro Recco Waterpolo 1913: 7-15
(0-4; 2-3; 3-5; 2-3)

CN Atlétic Barceloneta
Pinedo, Sziranyi 1, Montano, Gimenez, Espanol 1, Minguell, Roca 2, Echenique 1, Ubovic, Fernandez, Lopez Escribano, Tahull 1, Linares.
Allenatore: Jesus Martin

Pro Recco Waterpolo 1913
Tempesti, Pijetlovic 2, Jokovic 2, Figlioli 2, Giorgetti, Felugo, Giacoppo 1, Prlainovic 2, Fondelli 1, Filipovic 2 (1 rig.), Ivovic 3, Gitto, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic

Arbitri: Spiegel (GER) e Koryzna (Pol)
Delegato: Racine (Sui)

Superiorità numeriche: Barceloneta 2 su 9, Recco 7 su 11 + 1 rigore trasformato da Filipovic; usciti per limite di falli

Spettatori: 700 circa

Barceloneta. Secco e perentorio: Barceloneta 7, Pro Recco 15.
Parte subito forte la Pro Recco, intenzionata a mandare in archivio la pratica spagnola già dai primi minuti.
Pietro Figlioli scatta sulla palla e, neanche a dirlo, la fa sua: da qui il primo attacco biancoceleste e la prima rete recchelina firmata Filip Filipovic. E se l’iniziale superiorità numerica conquistata dalla Pro non viene concretizzata, la seconda è tutt’altra storia. Dopo un rapido giro di palla Jokovic vede Ivovic libero sul palo, lo serve, e il numero 11 montenegrino non può fare altro che depositare la sfera alle spalle di Pinedo per il 2 a 0 Pro Recco.
Il Barceloneta attacca ma il muro alzato da mister Milanovic davanti a Tempesti tiene bene e anche con l’uomo in meno, passare, è davvero difficile per i padroni di casa. Ed è proprio sugli sviluppi di un’azione in più degli spagnoli che il sette biancoceleste in acqua ruba la sfera permettendo a Pietro Figlioli di volare verso la porta del Barceloneta e violarla per la terza volta.
Il poker è nell’aria e viene concretizzato a un minuto dalla sirena del primo tempo, quando Maurizio Felugo con un “no-look” più cestistico che pallanuotistico serve Andrea Fondelli sul palo. E’ il 4 a 0 per la Pro Recco su cui si conclude il primo parziale.
Il secondo quarto si apre ancora una volta con Figlioli vincente allo scatto e con la superiorità numerica in attacco della Pro; incipit facsimile del primo con Pijetlovic che dal palo va a siglare lo 0 a 5 in favore della squadra allenata da Igor Milanovic.
Il pressing studiato e messo in pratica dai biancocelesti - filosofia di gioco del tandem serbo - non consente al Barceloneta di palesarsi agli occhi di Tempesti e, fatta eccezione per qualche tiro dalla lunga distanza, le polveri dei padroni di casa oggi sono bagnate come non mai; per quasi due tempi nessuno può violare la rete difesa da Tempesti. Il primo a riuscirci è Roca che dalla distanza riesce a superare il numero 1 e capitano della Pro.
Nel finale di parziale il Barceloneta tenta l’assedio - con il tentativo di accorciare il gap e rientrare - tirando da ogni angolo della vasca ma Tempesti para, Figlioli e Felugo più volte respingono e poi soffocano la sfera del potenziale secondo gol iberico.
Il focolaio gialloblù, tuttavia, non ha lunga vita e viene immediatamente domato dalla reti di Pijetlovic “in più” e da una bordata di Ivovic dalla distanza.
Le due squadre vanno al riposo lungo sul parziale di 1 a 7 per la Pro Recco.
Il primo gol in superiorità numerica arriva dopo sedici minuti di gioco quando su un’espulsione - dubbia - fischiata ai danni di Pijetlovic Espanol va a siglare il secondo gol casalingo.
La risposta recchelina arriva però immediatamente con Prlainovic e con una rete di precisione balistica da parte di Maro Jokovic. Dopo una circolazione di palla perfetta a uomo in più, messa in pratica dal duo Felugo Figlioli, il numero 3 croato buca sull’angolo lungo il portiere Pinedo.
C’è tempo ancora per assistere ai gol di Tahull e Roca per il Barceloneta e le segnature di Ivovic, Figlioli e Filipovic (su rigore) prima della sirena del terzo set.
L’ultimo tempo si apre con il colpo di coda dei padroni di casa che con Sziranyi e di nuovo Tahull provano a limitare i danni, ma la Pro non si ferma e con due superiorità numeriche firmate Jokovic e Prlainovic si va sul 7 a 14 per i biancocelesti. A chiudere le danze, infine, ci pensa Massimo Giacoppo che dopo un’azione in solitaria si libera prima del difensore e poi del portiere Pinedo andando a siglare il definitivo 7-15.

Le dichiarazioni di mister Igor Milanovic:
"Sono molto soddisfatto e dobbiamo solo restare concentrati il più a lungo possibile durante la gara. Oggi non era facile perché il clima era particolare: con acqua calda e aria molto umida. Faccio i complimenti a tutta la squadra per il bel gioco espresso. Unico neo è stato il terzo tempo dove abbiamo perso concentrazione e loro ci hanno fatto qualche gol di troppo, ma alla fine va davvero bene così e sono contento".

 
 

Pro Recco, tutto facile con la Florentia

 

Pro Recco Waterpolo 1913 - RN Florentia 16-5 (2-0; 6-1; 4-0; 4-4)

Pro Recco Waterpolo 1913: Dufour, Lapenna, Prlainovic 3, Figlioli, Giorgetti, Felugo 2, Giacoppo, Di Fulvio 4, Fondelli 1, Pijetlovic 5, Gitto 1, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic
RN Florentia: Mugelli, Gambacorta 1, Vannini, Coppoli 2, Panerai, Turchini F., Brancatello, Liang 1, Gragnani, Gobbi, Ercolano, Tan 1, Pezzulla.
Allenatore: Riccardo Vannini
Arbitri: Alfi e Del Bosco
Superiorità numeriche: Pro Recco 5 su 5 + 2 rigori falliti da Giorgetti (1 parato da Mugelli e 1 annullato per movimento non continuo del tiro), RN Florentia 1 su 4 + 1 rigore trasformato da Coppoli; nessuno usciti per limite di falli
Spettatori: 100 circa

Sori. Partita senza storia quella disputata nella vasca della riviera per la Pro Recco. I biancocelesti guidati da Igor Milanovic - che decide di lasciare a riposo Tempesti schierando al suo posto Pastorino e come “secondo” Dufour, restando anche senza Figari fermato durante il riscaldamento da un problema alla spalla - affondano per 16 a 5 la Florentia allenata da Riccardo Vannini sempre più fanalino di coda di questo campionato.
Prima azione d’attacco e la Pro Recco si porta in vantaggio: Andrea Fondelli (neo eletto dal Coni rappresentante della pallanuoto nel Team Young Italy in vista delle Olimpiadi di Rio 2016) vede libero Francesco Di Fulvio e lascia partire un passaggio preciso da posizione 1 a 5 per il numero 8 biancoceleste che fulmina Mugelli. Passano altri due minuti e il 2 a 0 è servito, protagonista ancora una volta Andrea Fondelli che in controfuga batte il portiere gigliato con un potente tiro sopra la testa.
Nel secondo tempo arriva la prima superiorità numerica per i padroni di casa: dopo un rapido giro di palla è Dusko Pijetlovic a siglare il 3 a 0, mentre Andrija Prlainovic dopo pochi minuti - ancora una volta prendendo di sorpresa la retroguardia fiorentina - fa segnare il quarto gol sul tabellone in favore dei recchelini.
L’intero parziale mette in scena il dilagare della Pro che con Felugo, Prlainovic e Pijetlovic trafiggono più volte Mugelli.
Unico sussulto gigliato è un gol - di carambola - di Liang respinto a rete dopo una parata di Giacomo Pastorino.
Il terzo set si apre proprio come si era chiuso il secondo, con la Pro ad attaccare e a segnare due volte (prima con Pijetlovic poi con Prlainovic) grazie a un ispiratissimo Maurizio Felugo.
A tre minuti dal termine Federico Lapenna conquista un tiro di rigore che va a tirare Alex Giorgetti; il numero 5 biancoceleste lascia partire il dardo che Mugelli riesce a stoppare.
L’ultimo tempo si apre con un gol in controfuga di Tan a cui risponde per due volte Francesco Di Fulvio. La Florentia, tuttavia, vuole l’onore delle armi (e lo otterrà a fine gara) e due volte con Coppoli più una marcatura di Gambacorta va a segnare tre reti consecutive.
Gli ultimi due gol, però, portano i colori biancocelesti e le firme sono di Giacoppo e Gitto; a chiudere le danze sono un’altra volta i giocatori della Pro.

 
 

Grazie a voi!

 

 
 

La Pro Recco vince con 15 gol di scarto sul Bogliasco e si presenta con Pijetlovic al posto di Ivovic alla prima del 2015 nel campionato italiano

 

Risultato secco e senza diritto di replica. La Pro Recco, dopo l'ottima prova in Champions League contro l'Olympiakos neanche tre giorni fa, va a vincere in casa del Bogliasco con il risultato di 5-20.
Ma la vera notizia di giornata è il cambio di stranieri: Igor Milanovic ha voluto tenere Aleksandar Ivovic come straniero di Coppa e portare nel torneo italiano Dusko Pijetlovic come centroboa e compagno di reparto del rientrante Lapenna.
Tornando alla partita, dunque, non ci impiegano troppo gli uomini di Milanovic a espugnare la "Vassallo" con i primi due parziali che si chiudono 0-5 e 2-5 in favore degli ospiti, e i restanti 1-5 e 2-5.
La difesa biancoceleste, proprio come giovedì nella sfida di Coppa è solida, compatta e a maglie strette: è praticamente impossibile andare a sorprendere la retroguardia e anche quando gli attaccanti bogliaschini hanno a disposizione la massima punizione per limitare i danni, Tempesti prima e Pastorino poi, neutralizzano i due rigori battuti da De Trane.
Le notizie migliori, tuttavia, arrivano dall'infermeria - sì perché insieme al rientro di Federico Lapenna - mattatori di giornata sono stati Felugo e Giorgetti autori di un poker a testa ed entrambi tornati da pochi giorni a disposizione del tandem tecnico formato da Milanovic e Milakovic.
Buona prova di tutto collettivo, tra cui i tre gol di Giacoppo e Di Fulvio - che contando anche la doppietta di Figlioli e Prlainovic - vanno a concludere le marcature insieme alle reti (una a testa) di Figari e Pijetlovic alla prima quest'anno nel campionato italiano.

 
 

La Pro Recco non fatica con l'Olympiakos

 

PRO RECCO-OLYMPIAKOS 17-12 (5-3; 3-3; 6-2; 3-4)
Pro Recco:
Tempesti, Pijetlovic 1, Jokovic 3, Figlioli 3, Di Fulvio, Felugo, Giacoppo, Prlainovic 4 (1 rig.), Figari, Filipovic 2 (1 rig.), Fondelli 2, Gitto 2, Pastorino. All. Milanovic.
Olympiakos: Deligiannis, Mylonakis 1, Delakas, Vlachopoulos, Fountoulis 3 (1 rig.), Radjen, Pontikeas, Ntoskas 1, Mourikis 1, Kolomvos 1, Blai 1, Goynas 4, Galanidis. All. Vlachos.
Arbitri: Voevodin (Rus) e Vlasic (Cro).
Note. Usciti per limite di falli Pontikeas (O) nel terzo e Delakas (O), Filipovic, Giacoppo, Figari, Gitto nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Pro Recco 6/15 + 2 rigori, Olympiakos 6/12 + 3 rigori. Spettatori 600 circa.

Sori. La Pro Recco impone la propria legge tra le mura amiche di Sori e grazie a un Tempesti insuperabile - stoppa due rigori su tre - insieme a un Prlainovic in versione Super Star con quattro gol all'attivo, si impone 17 a 12 sui greci dell'Olympiakos Pireo.
Partono forte i biancocelesti e chiudono la gara nel terzo parziale (6-2) macinando gioco con qualità, virtuosismo ed eleganza tecnica.

La difesa, priva di Ivovic fermato dall'influenza, impiega qualche minuto per trovare l'assetto giusto ma quando - nel secondo tempo - Milanovic ritrova gli equilibri la Pro si rimette in carreggiata e il gioco è presto fatto.

D'altra parte Jokovic (tripletta per lui) alla vigilia l'aveva detto: "Da una buona retroguardia nasce un grande attacco". È così è stato, quando dietro la squadra si è ricomposta il gioco offensivo è arrivato da solo e il Recco ha cominciato a segnare con Fondelli, Figlioli, Gitto e con la forza fisica di Pijetlovic.
Buona la prova di Felugo al rientro dall'infortunio (naturalmente Mister Milanovic non esagera e centellina il suo impiego); ottima invece la partita di Tempesti, in assoluto il migliore in campo che non solo para praticamente ogni tiro dell'attacco greco, ma stoppa ben due rigori su tre in un momento determinante della gara. "A volte sono fortunato, a volte no", scherzerà alla fine.
Con questo match - giocato davanti al Presidente Onorario Gabriele Volpi, al Presidente Angiolino Barreca e all'ospite d'eccezione Sinisa Mihajlovic - la Pro Recco allunga sulla seconda in classifica e comincia a fare il break sulle inseguitrici che certamente non molleranno la presa.
Alla fine il Presidente Barreca chiosa: "Sono soddisfatto della gara e del risultato, oggi era importante vincere e centrare l'obiettivo era fondamentale. Adesso aspettiamo il rientro dei giocatori ancora fermi ai box per problemi fisici, spero in un loro immediato recupero".
Da segnalare la premiazione - grazie al suo ingresso nei 100 atleti italiani più rappresentativi sempre - di Eraldo Pizzo a metà della partita. Il vice Presidente ha ricevuto una targa alla carriera, è proprio il caso di dirlo, dalle mani del numero Uno della Pro.

 
 

La sfida: Sport, Benessere e Crociere, un tris per far ripartire il territorio.
Pro Recco Waterpolo 1913, MSC Crociere, Santa Benessere & Social insieme per raggiungere l'obiettivo.

 

Quello siglato tra Pro Recco e MSC Crociere non è un semplice accordo di sponsorizzazione, ma un impegno di ampie prospettive che - coinvolgendo anche la Santa Benessere & Social di Santa Margherita Ligure con la quale la Pro Recco intrattiene rapporti di collaborazione (non a caso Angiolino Barreca presiede entrambe le società) - va oltre la promozione dell'immagine e delle attività dei soggetti coinvolti, bensì si sviluppa con la progettazione di iniziative volte alla valorizzazione delle eccellenze dei territori coinvolti come quelle del Tigullio e del Golfo Paradiso.
Recco/Sori, Rapallo, Santa Margherita e Portofino diventeranno i soggetti verso i quali la "Nuova alleanza per lo Sviluppo" dedicherà particolare attenzione: la Pro Recco con la promozione di turismo sportivo internazionale, la Santa Benessere & Social con lo sviluppo di infrastrutture idonee, la MSC Crociere con la disponibilità dei propri strumenti di comunicazione e il coinvolgimento della propria clientela.
La garanzia della volontà di operare in tale direzione è, tra l'altro, rappresentata dall'ingresso nel Club Pro Recco Waterpolo's Friends di Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Crociere.
Con l'adesione al Club di Pierfrancesco Vago che, durante la partita di Champions League tra i biancocelesti e l’Olympiakos Pireaus, siederà accanto alla tessera numero 1 attribuita a Gabriele Volpi, il mondo dell'imprenditoria internazionale rafforza la sua presenza all'interno del Club che già annovera tra i propri membri - oltre a supporters di ogni età - personalità della comunicazione, dello spettacolo, dello sport e della scienza.
A Pierfrancesco Vago e' stata attribuita la Gold Card numero 19.

 
 

Mihajlovic in tribuna con l'Olympiakos aspettando Gasperini

 

La Pro Recco Waterpolo 1913 annuncia con piacere che l’allenatore della Sampdoria Sinisa Mihajlovic, legato da rapporti di amicizia con il tecnico biancoceleste della Pro Igor Milanovic, sarà presente alla partita di Coppa Campioni – in programma giovedì 15 alle ore 19 presso la piscina di Sori – contro la squadra greca dell’Olympiakos Pireo.

La società della Pro Recco ha allargato l’invito all’allenatore rossoblù Gianpiero Gasperini, con l’auspicio che anch’egli possa aderire all’evento già giovedì sera oppure in un’altra partita casalinga dei biancocelesti.

 
 

Goleada Pro Recco e tanti giovani in acqua

 

Pro Recco Waterpolo 1913 - Como Nuoto: 16-5 (6-0; 6-2; 2-1; 2-2)

Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Brasiliano, Prlainovic 2, Figlioli 2, Giorgetti 3 (1 rig.), Bassani, Giacoppo 2, Di Fulvio 1, Figari, Fondelli 1, Ivovic 3, Gitto 2, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic
Como Nuoto: Oliva, Foti, Krizman, Susak, Busilacchi 1, Ferraris 2, Milakovic, Jelaca, Pellegatta, Pagani, Gaffuri 1, Cesini 1, Garancini. Allenatore: Ratko Stritof
Arbitri: Collantoni e Sgarra
Superiorità numeriche: Pro Recco 4 su 7 + 2 rigori, 1 trasformato da Giorgetti e uno sbagliato da Figlioli (parato da Oliva), Como Nuoto 3 su 8; usciti per limite di falli Krizman nel terzo tempo
Spettatori: 200 circa

Sori. Sabato di gol per la Pro Recco di Igor Milanovic che archivia la pratica Como Nuoto con un severo 16-5.

Pronti via e la Pro si porta subito avanti di tre lunghezze grazie alla media di un gol al minuto. La prima rete del 2015 dei biancocelesti reca la firma di Aleksandar Ivovic, mentre le restanti due (insieme al 4-0 di Figlioli su palombella) sono di Fondelli e Prlainovic. Ma non c’è tregua per la retroguardia lariana perché la Pro è davvero scatenata e in superiorità numerica si porta sul 5 a 0 grazie alla trasformazione di Gitto. A fare cifra tonda ci pensa Alex Giorgetti che segna il gol numero sei.

Nel secondo tempo il Como fa di tutto per tenere la scia e il ritmo dei biancocelesti ma il risultato non cambia: la Pro schiaccia e dal 6-0 del primo si arriva a metà del secondo con un parziale di 10-2. Giacoppo quindi Prlainovic, poi ancora Giacoppo e Ivovic a segnare e andando a infierire sulla difesa lombarda in cui Paolo Oliva più volte mostra qualità e capacità andando a parare le “bordate” delle bocche da fuoco dirette da Igor Milanovic.

I gol lombardi portano, dall’altra parte, la firma di Gaffuri in superiorità numerica e di Davide Cesini a uomini pari che con un tiro davvero di rara precisione va a incastonare la sfera nel “sette” difeso da Tempesti.

I padroni di casa però non rallentano o mollano la presa, il 13 a 2 esce dalle mani di Francesco Di Fulvio in superiorità numerica.

Oliva fa gli straordinari tra i pali, ma nulla può quando Pietro Figlioli impugna e scaglia una sassata alla velocità della luce che sorprende il numero uno comasco: è il 14 a 2.

Ma l’estremo difensore lariano - solo d’adozione (le sue origini sono genovesi perché cresciuto nel Vallescrivia di Paolo Venturelli) - si ripaga con gli interessi andando a neutralizzare un tiro da rigore dello stesso Figlioli.

Il terzo tempo si conclude con il risultato di 14-3 in favore della Pro Recco.

L’ultimo set si apre ancora con una rete dei padroni di casa: in controfuga Figlioli libera Gitto che da distanza ravvicinata brucia Oliva per il 15-3; mentre dall’altra parte è Ferraris ad andare a segnare il quarto gol di marca lombarda.

A tre minuti dalla fine del tempo Igor Milanovic manda in acqua “il veterano” Bassani (’99) e Brasiliano classe 1995.

C’è ancora tempo per assistere a due gol: il primo a uomo in più firmato Ferraris e il secondo per il Recco a opera di Aleksandar Ivovic dalla distanza.

Archiviata la partita contro il Como, in questo momento, la concentrazione e la mente è tutta rivolta a giovedì 15 alle ore 19, quando la Pro Recco Waterpolo 1913 affronterà l’Olympiacos Pireo - tra le mura amiche di Sori - nella gara valevole per la qualificazione alla Final Six di Champions League.

Queste le parole del giovane Enrico Brasiliano: “E’ sempre una grande emozione. Sono contento e per me è un onore arrivare a giocare, alla mia età, in una squadra come questa. Mister Milanovic è un allenatore che guarda molto al vivaio e questo tiene me e tutti i miei compagni sulla corda, dandoci motivazione e voglia di allenarci sempre al meglio”.

 
 

Paolo Garimberti biancoceleste, per lui la tessera numero 7

 

È notizia fresca, di ieri, dell'ingresso nel PRO RECCO WATERPOLO'S FRIENDS di diversi recchesi.

Ma non c'è un attimo di tregua per i timbri e le penne del club: sì perché è la tessera numero 7 a essere vidimata e a essere consegnata a Paolo Garimberti, presidente del J-museum (il museo della Juventus), giornalista.

La tessera scelta dalla stesso Garimberti è la sette, proprio la cifra che portava sulla schiena quando giocava a calcio nell'Entella con il ruolo di ala destra.
Questa la battuta del Presidente della Pro Recco Angelo Barreca: "Ho conosciuto Paolo nel 1974 a Mosca, lui corrispondente per la Stampa io - laureato in giurisprudenza - studioso di normative legislative internazionali; allora mi colpirono due aspetti dell'ottimo giornalista: un suo armadio di casa pieno di spaghetti e la sua passione per lo sport, la pallanuoto e la Pro Recco compresa".

E lo stesso Garimberti non smentisce, anzi: "È proprio così, ho sempre seguito la pallanuoto come tifoso della Pro sin dai tempi in cui in piscina i fratelli Eraldo e Piero Pizzo erano (e sono tutt'ora) nel ghota della WaterPolo mondiale. Ringrazio l'amico Angiolino per l'invito da me accolto con entusiasmo e saluto il mio amico Maurizio Felugo, grande campione" e tifoso bianconero.

 
 

Club e recchesi, binomio indissolubile

 

Il "CLUB FRIENDS WATERPOLO PRO RECCO" ha al suo interno tanti nomi importanti dello Sport, dello spettacolo e del cinema come gli ultimi annunciati proprio ieri.

Ma il vero cuore pulsante del club sono i tifosi e soprattutto i recchesi, coloro che vivono la città e seguono la squadra tutti i giorni dell'anno.

Ed è proprio per questo motivo che i nuovi affiliati hanno legami o sono cresciuti all'ombra della Torretta: Vincenzo e Davide Femia, Walter Zampaloni, Gianluca Secchi, Alfonso Iacoucci, Roberto Lari, Adriano Vescina, Stefano e Sergio Kratochwila.

Sono proprio loro gli ultimi iscritti al CLUB FRIENDS WATERPOLO PRO RECCO.

E a loro, considerato l'attaccamento alla squadra, è stata consegnata la Supporter Card, proprio come tutti quegli altri tifosi che in casa o in trasferta, da vicino o da lontano fanno il tifo per i colori biancocelesti.
Promozione del Territorio e dello Sport: al centro del mirino del club gli obiettivi non si spostano.
"Sono felice che anche il territorio risponda positivamente alla nostra iniziativa" - ha detto il Presidente Angelo Barreca.

 
 

Club Pro Recco, c'è aria di novità

 

Continua l'affiliazione di nuovi soci al club biancoceleste. La prima novità riguarda proprio il nome del "circolo" che con il nuovo anno cambierà in "CLUB FRIENDS WATERPOLO PRO RECCO".

Ma le bombe di mercato, questa volta non pallanuotistico, non si fermano qui.
Sì perché dopo Messi, Pedersoli e gli ultimi ingressi di Chiambretti, Fazio e Kessisoglu ecco le tessere numero 5 e numero 100: i titolari sono nomi altisonanti e nel proprio settore di calibro internazionale - proprio come le altre GoldCard - come Flavio Briatore e Lucio Presta.
Briatore (imprenditore, manager di Formula 1 e uomo copertina) ha scelto la 5, mentre Lucio Presta, il manager di molti volti dello spettacolo, ha optato per la 100.
L'avvicinamento dei due alla società biancoceleste e a tutti i tifosi della Pro Recco è opera dell'incontro e dell'amicizia del Patron Gabriele Volpi. I tre stanno infatti passando insieme le festività natalizie nel Billionaire di Malindi. La passione per la pallanuoto da parte della Tessera numero 1 del club Gabriele Volpi, dunque, è sempre così forte da non poter fare a meno di tenere costantemente rivolto il proprio pensiero alla pallanuoto. Tanto che, anche seduto ai tavoli del celebre locale in Kenia, ha portato all'ombra della Torretta altri due nomi di così importante caratura.
Continua dunque la campagna di sponsorizzazione e di promozione del territorio e della pallanuoto da parte della Pro Recco e orchestrata e diretta dal Patron Volpi e dal Presidente Angelo Barreca che così conclude: "Dopo il soddisfacente e positivo avvio post costituzione del "CLUB FRIENDS WATERPOLO PRO RECCO" (che conta oggi più di mille soci tra tifosi, amici e Vip), partiremo presto con la formazione di veri e propri Circoli Pro Recco in vari parti d'Italia".

 
 

Pro Recco Waterpolo Club, che colpi!

 

Ben si sa quanto la città di Recco sia famosa per i fuochi d’artificio che ogni 8 settembre dell’anno animano il borgo rivierasco di curiosi e appassionati da parte di tutta la Liguria. Ma questa volta a fare i botti di Capodanno – è proprio il caso di dirlo – è stata proprio la Pro Recco Waterpolo 1913.

La società presieduta da Angiolino Barreca comunica l’ingresso di tre veri pezzi da novanta all’interno del Club ufficiale. I primi sono stati Messi, Pedersoli e la regina del ghiaccio Carolina Kostner: adesso è il turno di Piero Chiambretti, Fabio Fazio e Paolo Kessisoglu associarsi alla società più titolata d’Italia. La risposta da parte delle tre punte di diamante dello Spettacolo italiano è stata immediata e decisamente entusiastica.

Il poliedrico conduttore torinese Piero Chiambretti, al quale è stata destinata la tessera 1906 - anno di fondazione del Mitico Torino, squadra per cui fa il tifo da sempre – ha risposto immediatamente: «Sono onorato di essere uno dei fusti della Pro Recco».

Fabio Fazio è legato alla pallanuoto a stretto filo, considerato che il padre della moglie Gioia è stato uno dei fondatori proprio di quel Savona che da sempre è protagonista di sfide memorabili con la Pro Recco; quale tessera più azzeccata se non la 128, ovvero 12 agosto (1946) come il giorno della fondazione della sua amata Sampdoria.

E se si parla di colori blucerchiati non si possono di certo tralasciare quelli rossoblù. Ed ecco l’ultimo dei tre associati: Paolo Kessisoglu. Attore, comico e conduttore storicamente genoano e figlio di Pietro Kessisoglu, per molti anni presidente del coordinamento club genoani. All’artista di casa nostra viene assegnata la card numero 1000.

Questa la battuta conclusiva del Presidente Angiolino Barreca: «Abbiamo trovato un modo alternativo, simpatico e se vogliamo mediatico per far conoscere uno sport come il nostro che incarna valori importanti e che anche grazie ai tanti successi avvicina i giovani a una realtà sociale pulita e seria».