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Buon Natale dai ragazzi
della Pro Recco Waterpolo 1913

 

 
 

Dopo l'Eger tocca all'Acquachiara

 

Ranghi ridotti, file decimate ma la stessa determinazione e voglia di vincere di sempre. La Pro Recco senza Aicardi, Felugo, Giorgetti e Lapenna - ma che recupera in extremis il solo Francesco Di Fulvio - fa valere la propria forza e autorità a Napoli contro l’Acquachiara (dopo la schiacciante vittoria di Eger in coppa Campioni) andando a vincere a Napoli con il risultato di 6 a 14. A fare gli straordinari - proprio come in terra ungherese - ci pensa Massimo Giacoppo: il difensore recchelino senza Aicardi e Lapenna si inventa per l’ennesima volta centroboa e mette in difficoltà i marcatori avversari come i più navigati “neo colleghi" centravanti. A fine gara il suo score parla chiara, il numero 7 biancoceleste cala il poker seguito da Ivovic con tre reti e Figlioli insieme a Prlainovic con due. Molto bene anche Di Fulvio che bagna con una rete il suo ritorno in vasca - dopo la convalescenza post scarlattina - con una marcatura di pregevole fattura. I parziali (0-2; 1-4; 3-6; 2-2) non lasciano spazio a repliche, 4-12 fine terzo e gara archiviata già dal secondo tempo. Insomma la Pro, in un momento difficile come quello che sta attraversando viste le numerose assenza, sta tirando fuori carattere e forza di volontà, la stessa che il Direttore Sportivo Mino Marsili evidenzia alla fine della partita con la sua ex squadra Acquachiara: “Stiamo uscendo da un momento difficile in cui siamo stati decimati dagli infortuni, abbiamo carattere e fame di risultati. Stiamo lavorando bene e credo che la strada che stiamo percorrendo sia quella giusta”. Adesso qualche giorno di meritato di riposo dopo le lunghe fatiche dovute agli impegni tra Campionato, Champions League e Coppa Italia; tutto per poi rituffarsi in tutti e tre i tornei a partire dalla gara contro il Como e la partita delicata di Sori contro l’Olympiacos in Coppa Campioni.

 
 

La Pro Recco supera l'Eger per 4 a 12

 

ZF Eger - Pro Recco Waterpolo 1913: 4-12 (1-5; 2-3; 1-3; 1-1)

ZF Eger Mitrovic, Angyal, Zalanki, Cuckovic, Hosnyanszky, Lorincz 1, Cuk 2 (1 rig.), Szivos 1, Erdelyi, Vapenski, Bedo, Harai, Csoma. Allenatore: Norbert Dabrowsky
Pro Recco Waterpolo 1913 Tempesti, Jokovic 2, Figlioli 1, Fondelli 2, Pijetlovic 2, Giacoppo 1, Prlainovic 2, Figari, Filipovic 1, Ivovic, Gitto 1, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic
Arbitri: Peris (CRO) e Birakis (GRE)
Delegato: Moliner Molins (ESP)
Superiorità numeriche: Eger 1 su 11 + 2 tiri di rigore, 1 trasformato da Cuk e 1 parato da Tempesti su tiro di Szivos - Pro Recco 7 su 10; usciti per limite di falli Niccolò Gitto e Aleksandar Ivovic (R) nel quarto tempo
Spettatori: 1224

Eger. Piscina gremita all’inverosimile e tifo incandescente da parte dei tifosi ungheresi che trasformano la cattedrale pallanuotistica di Eger in un girone dantesco a tutti gli effetti. Alla Bitskey Aladár c’è davvero il tutto esaurito, ma questo non impedirà - a fine gara - alla Pro Recco di vincere con il risultato di 4 a 11 davanti a 1224 spettatori. Nonostante il clima i biancocelesti partono a marce ingranate e nelle prime due superiorità numeriche conquistate da Dusko Pijetlovic al centro ci pensano prima Prlainovic, poi Filipovic, a portare sul 2 a 0 la Pro. Non ci sono spazi per i padroni di casa e i liguri - forti di una difesa dal pressing asfissiante - in controfuga non perdonano: proprio come accade a metà del primo parziale quando Figlioli scappa via alla retroguardia magiara e con la sua velocità libera Prlainovic che va a rete e porta sul +3 la formazione allenata da Igor Milanovic. I biancocelesti, oggi, sembrano implacabili con l’uomo in più e con Andrea Fondelli fanno davvero male, prima da fuori e poi dal palo proprio in superiorità: a due minuti dalla fine del primo set il tabellone parla chiaro, Eger - Pro Recco 0 - 5. Il primo gol dei padroni di casa arriva a un minuto dal termine, questa volta è la Pro a subire la controfuga magiara e a incassare la segnatura firmata Lorincz. Parte il secondo tempo, Jokovic con l’uomo in più e Pijetlovic dal centro assestano un “Uno-Due” devastante che mette all’angolo l’Eger e la reazione di Szivos, a uomo in più (2-7), non scalfisce la formazione biancoceleste che risponde immediatamente con Niccolò Gitto in superiorità, andando a siglare dal palo (2-8). Tempesti dietro è insuperabile, la difesa chiusa e serrata come le file di un’armata: ergo passare è impossibile. L’Eger ci prova con i tiri dalla distanza, con l’uomo in più e con le conclusioni dal centro. Non c’è nulla da fare la retroguardia pare una muraglia invalicabile. Serve una massima punizione ai padroni di casa per andare a siglare la rete del -5. Nel terzo tempo poco cambia, adesso i recchelini controllano il gioco mantenendo le distanze, ed è proprio dalla distanza che Maro Jokovic fa davvero male a Mitrovic superandolo con un tiro di rara precisione balistica. Passa poco tempo e il tandem arbitrale fischia un altro rigore in favore dei padroni di casa, questa volta sul dischetto immaginario dei cinque metri va l’ex di turno Marton Szivos che si fa stregare da Tempesti. Il numero Uno e capitano della Pro respinge il tiro dove nessuno può arrivare; Cuk tuttavia, sull’evolversi dell’azione, raccoglie la sfera e la scaglia in porta: questa volta Tempesti non può nulla e l’Eger segna il gol numero 4. Quarto scatto sulla palla e quarta conquista della sfera da parte di Figlioli che non solo “viaggia” come un aliscafo, ma si inventa marcatore del centroboa e non permette a nessun avversario di sfiorare neppure un pallone; non contento riparte in controfuga nel modo che più gli è congeniale e, servito sotto rete, va a siglare il gol del 4 a 12. La partita va in archivio e il ritmo rallenta per forza di cose; l’ultimo minuto scivola via tra il suono di tamburo assordante degli ultras dell’Eger e l’applauso sportivamente rivolto alla vittoria della Pro Recco e allo spettacolo dato in vasca dai sedici giocatori.

 
 

Una Pro Recco sempre più solidale

 

La Pro Recco Nuoto Pallanuoto comunica che all’interno della famiglia biancoceleste c’è, ancora una volta, la volontà di impegnarsi nel sociale. Già società ambasciatrice dell’Unicef che vanta nella propria rosa di giocatori due testimonial di beneficenza - come Maurizio Felugo con la sua Tene Ti Ala e Massimo Giacoppo per la Lotta Italiana contro il Neuroblastoma - ha deciso e stabilito di devolvere il denaro che sarebbe stato utilizzato per la cena di Natale insieme ai componenti di tutto gruppo biancoceleste a favore di un’associazione impegnata nell’aiuto delle persone meno fortunate. “Stiamo ancora decidendo, insieme al consiglio, - spiega il Presidente della Pro Recco Angiolino Barreca - quale sarà l’ente a cui andranno destinati i soldi che speriamo possano fornire supporto e, chissà, un sorriso a chi ne ha davvero bisogno”. Tra le organizzazioni più accreditate ci sono certamente quelle che già gravitano intorno al mondo Pro Recco proprio come la Fondazione Gaslini, Tene Ti Ala o l’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma. “In questo modo - conclude il Presidente Barreca - vorremo fare i migliori auguri a tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto e a chi fornisce loro assistenza”.

 
 
 

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Una Pro Recco ricca di giovani supera il Posillipo

 

PRO RECCO WATERPOLO 1913 - CN POSILLIPO: 8-6 (3-2; 2-3; 1-1; 2-0)

Pro Recco Waterpolo 1913 Tempesti, Davin, Prlainovic 2, Figlioli 1, Cipollina, Felugo, Giacoppo 1, Bassani, Figari 1, Fondelli 1, Ivovic 2, Gitto, Dufour. Allenatore: Dejan Milakovic
CN Posillipo Negri, Dolce, Ferraro, Foglio 1, Klikovac, Radovic 1, Renzuto 1, Gallo 1, Russo, Bertoli 1, Mauro, Saccoia 1, Caruso. Allenatore: Bruno Cufino
Arbitri: Caputi di Civitavecchia e Fusco di Torino
Superiorità: Pro Recco Waterpolo 1913 4 su 7 - CN Posillipo 1 su 6; nessuno espulso per limite di falli
Spettatori: 200 circa

Sori. Aicardi, Felugo, Di Fulvio, Lapenna, Giorgetti e Pastorino. Potrebbe tranquillamente essere un sette base ideale, invece per la Pro Recco si tratta della lunga lista di infortunati e influenzati - fatta eccezione per Pastorino squalificato dopo la gara di Brescia - che quest’oggi ha fatto sì che i biancocelesti - con una formazione ricca di giovani del vivaio - guidati da Dejan Milakovic (con Milanovic in tribuna) abbiano vinto 8 a 6. In panchina la coppia di “veterani” Bassani e Vara, insieme agli esordienti Lorenzo Davin e Matteo Cipollina. Il primo tempo è un batti e ribatti tra le due squadre che tra gol a uomini pari, e quelli realizzati con la superiorità numerica, si sono risposti colpo su colpo andando a fermare il primo parziale sul risultato di 3 a 2 in favore dei padroni di casa. Il secondo tempo è fotocopia del primo: la Pro Recco segna e il Posillipo risponde, a metà frazione ci si trova ancora arenati sul pareggio del 4 a 4. Zeno Bertoli, lasciato solo dalla distanza, fa partire un destro insidioso che inganna Tempesti e porta - per la prima volta durante la gara - i partenopei in vantaggio. Ma non c’è neanche il tempo di gioire per la formazione allenata da Bruno Cufino perché Andrija Prlainovic in controfuga riporta in parità il risultato sul 5-5. Si va al terzo e Aleksandar Ivovic impone la propria giurisdizione: dietro non si passa e davanti viene armato il destro: gol Pro Recco per il momentaneo vantaggio (6-5). La macchina difensiva orchestrata da Mister Milakovic in panchina ha un motore rodato e dal numero di giri perfetto, sia a uomini pari che in superiorità, i rossoverdi non passano e Stefano Tempesti alza il muro contro le bordate campane; in attacco invece - in mancanza di centroboa - Giacoppo, Prlainovic e Ivovic sono costretti agli straordinari e molto spesso l’arma dei tiri da fuori è quella più utilizzata dai biancoelesti in acqua. Il gol del Posillipo, tuttavia, arriva a un minuto dalla fine del terzo, quando da fuori Saccoia supera Tempesti e la sirena decreta la fine del tempo. Quarto scatto sulla palla e quarta conquista di Pietro Figlioli. Si soffre alla Comunale di Sori ed è grazie a una magia a uomo in più che Giacoppo riporta la Pro con il muso davanti anche se di una sola lunghezza. Negri, ex recchelino, sembra dimenticare le proprie origini e in porta fa miracoli tenendo a galla i rossoverdi durante tutto il match; ma nulla può contro Pietro Figlioli. Il numero 4 biancoceleste lascia partire una bordata delle sue che va a infilarsi sotto il sette e il Recco per la prima volta allunga sull'8-6, risultato che non cambierà nell’ultimo minuto finale.

Queste le dichiarazioni del Direttore Sportivo Mino Marsili: “Oggi abbiamo giocato e vinto con la forza della volontà, all’inizio dell’anno la Pro Recco è stata a lungo criticata per avere una rosa di oltre quindici giocatori, ma forse a qualcuno è sfuggito il fatto che la nostra società giochi su tre fronti (Campionato italiano, Coppa Italia e Coppa dei Campioni) e lo faccia ai massimi livelli con ambizioni importanti. Se non avessimo una rosa così ampia - vista la lunga lista di indisponibili - questa sera, con chi avremo giocato? Il mio è un semplice sfogo e non è mia intenzione dare adito a nessun tipo tipo di polemica. Ci tengo però a sottolineare che noi, come Pro Recco, abbiamo rispetto di ogni avversario che ci troviamo davanti”.

 
 
 

Figlioli tira, segna e cala il pokerissimo: 5 gol. Tempesti, dall’altra parte della vasca neutralizza i tiri avversari e para ben due rigori dopo i tempi supplementari.

Senza dimenticare le buone prestazioni degli altri biancocelesti al servizio di Campagna – Di Fulvio, Giacoppo, Figari e Andrea Fondelli che trafigge Radic per ben due volte – sono proprio il numero 1 e il numero 4 della Pro Recco a portare alla vittoria la formazione italiana a Budva, in casa del Montenegro.

A così ben figurare non sono stati solo gli azzurri in forza alla società del presidente Angiolino Barreca, bensì anche Aleksandar Ivovic: è stato proprio il difensore montenegrino - e calotta numero 11 della Pro - ad acciuffare il Settebello di Sandro Campagna (dopo aver realizzato già una rete durante la gara) sul suono dell’ultima sirena concedendo l'extratime e i penalty alla squadra allenata da Ranko Perovic.

Finisce 13-15 per l’Italia, dopo i tiri di rigore, la partita valida per la World League e i protagonisti principali sono stati proprio gli interpreti di casa Recco: Tempesti, Figlioli, Fondelli, Di Fulvio, Figari e Giacoppo per il Settebello e Aleksandar Ivovic per il Montenegro: per concludere una sfida in famiglia.

 
 

Infermeria affollata in casa Pro Recco

 

C'è molto lavoro da fare per lo staff diretto dal Professor Giorgio Maietta in questo periodo della stagione. Ed è proprio il numero uno del gruppo medico a chiarire la situazione infortunati: "Matteo Aicardi a causa di un'infiammazione cronica del pube sta continuando con una preparazione personalizzata e un iter di cure specifico per recuperare il prima possibile e tornare a disposizione, e senza rischi di ricadute, di mister Milanovic.
Lo strappo al pettorale di Alex Giorgetti, invece, (procurato durante un'amichevole con la Nazionale) è in fase di miglioramento; mentre il problema di Maurizio Felugo potrà essere di più facile lettura solamente per la metà della prossima settimana, quando si sottoporrà - insieme a Giorgetti e Aicardi - agli esami strumentali di rito quali risonanza ed ecografia".
C'è da aspettare ancora qualche giorno, dunque, prima di sapere con certezza le reali condizioni dei tre biancocelesti alle prese con problemi fisici.

 
 

La Pro Recco cade a Brescia a un centesimo dalla fine

 

AN Brescia - Pro Recco Waterpolo1913 7-6 (3-1; 1-2; 2-1; 1-2)

AN Brescia: Del Lungo, Bruni, Presciutti, Pagani, Molina 3, Rizzo 2 (2 rig.), Giorgi, Nora, Presciutti N., Bodegas, Fiorentini, Napolitano 2, Dian. Allenatore: Sandro Bovo
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Lapenna, Prlainovic 1, Figlioli 1, Di Fulvio 1, Giacoppo, Vara, Figari 2, Fondelli, Ivovic, Gitto, Pastorino. Allenatore Igor Milanovic

Arbitri: Gomez di Napoli e Bianchi di Roma
Superiorità: Brescia 0 su 11 + 2 rigori trasformati da Rizzo, Recco 2 su 13; usciti per limite di falli Fondelli, Ivovic (R) e Rizzo nel quarto tempo.
Spettatori: 300 circa

Brescia. È il Recco a perdere, a un centesimo di secondo dalla fine, la gara contro il Brescia. Lo scontro diretto per il vertice lo decide Molina con un tiro dalla distanza. Alla fine il risultato è 7-6 in favore dei padroni di casa.
Parte con il piede sbagliato la Pro Recco, Napolitano al centro riesce a girarsi e dopo solo trenta secondi supera Tempesti. Non c'è neanche il tempo di gioire però, l'ex Di Fulvio da posizione 4 fulmina Del Lungo per l'1a1. Tuttavia Napolitano è scatenato e ancora una volta dal centro riesce a deviare sulla sirena dei trenta secondi la sfera che va a superare l'estremo difensore recchelino per il momentaneo 2-1. Ma quando ci si aspetta la reazione biancoceleste è Molina ad andare a rete e a portare i padroni di casa sul 3-1.
A inizio ripresa, con lo scatto sulla palla vinto dai lombardi, è la Pro Recco ad andare a rete grazie alla conclusione vincente di Prlainovic che supera Del Lungo e va ad accorciare le distanze.
Il pareggio è nell'aria e a trasformare in realtà la sensazione ci pensa Niccolò Figari che con una palombella di pregevole fattura - in perfetta scuola Eraldo Pizzo - dopo una grande finta fa cadere Del Lungo e lascia partire la sfera la cui traiettoria prima impatta sul palo per andarsi a infilare alle spalle dell'estremo difensore della Leonessa.
Il primo gol dei padroni di casa nel secondo set arriva su rigore - fischiato da Gomez per due mani alzate - che Rizzo va a trasformare.
La Pro schiaccia forte, sia a uomini pari che in superiorità, ma non riesce a concretizzare a rete tutto il lavoro e le geometrie create. Si va al cambio campo con il Brescia in vantaggio per 4-3.
La gara, naturalmente, è combattuta. Pro Recco e Brescia sono le prime della classe e si vede: da qui ne scaturisce anche tensione nervosismo. L'arbitro Bianchi vede Tempesti e Napolitano "stuzzicarsi" e decide di mandarli fuori entrambi, in porta va Ivovic che per un attimo alza due braccia - particolare che non sfugge a Gomez che assegna il rigore - e assegna la massima punizione. Dai cinque metri va Rizzo che supera Di Fulvio che si inventa portiere (5-3).
La Pro non molla, Figlioli chiama alla Carica e a uomo in più porta a -1 lo svantaggio ligure contro quello dei padroni di casa che tuttavia continuano a spingere e Molina sigla la doppietta andando a rete e facendo segnare - al tabellone della vasca di Mompiano - il +2. 
La Pro però ha ancora birra - nonostante le pesanti assenze di Aicardi, Giorgetti e Felugo - e grazie alle controfughe formate dall'asse Figlioli-Prlainonovic è proprio il numero 3 in calotta blu ad andare a rete (6-5). 
Il quarto tempo inizia, Pietro Figlioli va sulla sfera e la fa sua. Prlainovic conquista una superiorità importantissima, cerca l'uno-due con Figlioli che vede Figari libero sul palo, lo serve, e il numero 9 recchelino porta il computo delle reti in parità (6-6). 
Le azioni si susseguono, in vasca, in tribuna e sul bordo la confusione è tanta: succede di tutto. Gol annullati, cartellini rossi e fischi a ripetizione, quando si torna a giocare Molina chiama palla, tira dalla distanza e va a rete per il gol che vale il 7-6 e la vittoria dell'AN Brescia.

 
 

Il Recco ne fa 15 al Savona, a segno anche Bassani

 

PRO RECCO WATERPOLO 1913 - R.N. CARISA SAVONA 15-5 (4-0; 3-1; 3-0; 5-4)

Pro Recco Waterpolo 1913 Tempesti, Lapenna 2, Prlainovic 4, Figlioli 3, Di Fulvio, Felugo 1, Giacoppo, Bassani 1, Figari, Fondelli 3, Ivovic 1, Gitto, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic

R.N. CARISA SAVONA Antona, Alesiani 2, Damonte 1, Colombo, Bianco L., Nicche, Pesenti 1, Fulcheris 1, Bianco G., Tomasic, Agostini, Fiorentini, Missiroli. Allenatore: Alberto Angelini

Arbitri: Pinato di Genova e Taccini di Torino
Delegato: Costa di Genova
Superiorità: Pro Recco Waterpolo 1913 5 su 8; R.N. Savona 2 su 6; uscito per limite di falli Fiorentini nel terzo tempo
Spettatori: 100 circa

Sori. Finisce 15 a 5 il derby tra Pro Recco e Savona, si conclude con il poker di Andrija Prlainovic ma soprattutto con il primo gol di Gabriele Bassani in serie A1. Il tabellone non ha neppure il tempo di segnare -30 secondi che la Pro Recco sigla la prima rete della gara, la firma è quella di Prlainovic che dalla distanza brucia Antona. Passano altri trenta secondi e Fondelli replica al compagno di squadra; Federico Lapenna, dal canto suo, macina espulsioni al centro e le azioni di attacco dei biancocelesti sono sempre pericolose. Tuttavia il terzo gol arriva ancora una volta a uomini pari e arriva ancora una volta dalle mani di Andrija Prlainovic. La prima marcatura in superiorità numerica arriva a un minuto e mezzo dalla fine, quando Pietro Figlioli scaglia in rete la palla del 4 a 0. Il secondo tempo viene giocato all’insegna di marcature da manuale della pallanuoto, il primo a metterle in pratica è Federico Lapenna. Il centroboa recchelino a 4 minuti dal termine con un gesto pregevole si libera della marcatura del difensore prima, e dell’uscita del portiere poi, andando a beffare Antona e portando sul pareggio il secondo parziale (dopo la rete di Damonte); pochi secondi più tardi si ripete deliziando gli spettatori della Comunale di Sori con una rovesciata a rete davvero da applausi: è il 6-1. In chiusura ci pensa Pietro Figlioli, dopo una finta, a far “cadere” l’estremo difensore biancorosso e a superarlo con una palombella che va a infilarsi sotto al sette dove Antona proprio non può arrivare. Il terzo set si apre con il Savona messo all’angolo dalla Pro: prima Fondelli con l’uomo in più, poi Prlainovic dalla distanza e infine il sigillo (che vale la tripletta) di Andrea Fondelli in controfuga dopo l’assist al millimetro di Francesco Di Fulvio. Adesso il tabellone della Comunale fa registrare 10-1. Nell’ultimo tempo tra i pali esce Tempesti e scende in acqua Pastorino, mentre davanti Felugo, Prlainovic e Ivovic fanno il 13 a 1. Il secondo gol del Savona arriva dopo due tempi di sterilità offensiva e porta la firma di Fulcheris, che va a realizzare sulla sirena dei trenta secondi. Alesiani, Damonte e Pesenti provano con il colpo di coda finale, ma la Pro non ci sta e vuole chiudere le danze nel migliore dei modi: prima con gol di Figlioli e infine con la rete del classe 1999 Gabriele Bassani sulla sirena. Per il giovane talento recchelino si tratta del primo gol in seria A1 dopo quello siglato in Coppa Italia a Roma.

 
 

La Pro Recco vince senza soffrire a Kragujevac

 

RADNICKI - PRO RECCO WATERPOLO 1913: 5 - 12 (2-2; 2-4; 0-3; 1-3)

Radnicki Radic, Trajkovic 1, Toholj, Markovic, Milicic, Vrlic, Ciric, Basara, Vuksanovic 1, Dedovic 3 (1 rig.), Cuk, Petkovic, Zivojinovic. Allenatore: Uros Stevanovic
Pro Recco Waterpolo 1913 Tempesti, Lapenna, Jokovic 1, Figlioli 2, Pijetlovic 1, Felugo, Di Fulvio 1, Prlainovic 1, Fondelli 1, Filipovic 2 (2 rig.), Ivovic 3, Gitto, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic

Arbitri: Stavridis (GRE), Borrell Sanches (ESP)
Delegato: Constantinov (BUL)
Superiorità: Ranicki 0 su 7 + 1 rigore trasformato da Dedovic; Pro Recco Waterpolo 1913 4 su 5 + 2 rigori trasformati da Filipovic; uscito per limite di falli Markovic (Rad.)
Spettatori: 800 circa

Kragujevac. Una grande Pro Recco ha la meglio sul Radnicki per 5 a 12 grazie alla prestazione maiuscola dell’intero collettivo che non concede nulla in difesa - complice un Tempesti superlativo - e resta fredda e cinica in attacco grazie a tutte le bocche da fuoco perfettamente armate (e precise a bersaglio) dal tandem in panchina Milanovic-Milakovic. Resiste solo due tempi la squadra di Kragujevac che nulla può davanti all’assalto recchelino. Nella vasca a 150 km a Sud di Belgrado c’è la Pro Recco e alla “SC Park” si registra il tutto esaurito: sold out. Pubblico delle grandi occasioni insomma e tifo indiavolato da parte degli oltre 800 spettatori che affollano gli spalti e il bordo vasca. La Pro Recco non concretizza la prima superiorità numerica conquistata da Pijetlovic, ma si rifà con l’uomo in più nell’azione seguente grazie alla combinazione Felugo-Di Fulvio. Il Radnicki, spinto dal tifo assordante della torcida biancorossa, cambia marcia e dopo aver pareggiato con Dedovic riesce a passare in vantaggio con Vuksanovic. Ci pensa però Dusko Pijetlovic, con forza e potenza a girare in porta la sfera con tre uomini sulla schiena, è il 2 a 2. Scatto sulla palla e Di Fulvio bissa la conquista della sfera proprio come nel primo tempo. Nell’azione seguente fa tutto Ivovic: prima conquista l’espulsione dal perimetro e dopo lo scambio Di Fulvio-Figlioli la sfera torna proprio al numero 11 recchelino che la scaglia il pallone in porta dove Radic non trattiene, è il 3 a 2. Immediata tuttavia la risposta dei padroni di casa che con Trajkovic raggiungono il pareggio. A questo punto la Pro Recco decide di andare via, prima Filipovic su rigore, poi Ivovic in controfuga e il destro pregevole di Figlioli che va togliere la ragnatela dal sette della porta difesa da Radic, portano a +3 i biancocelesti (3-6) a due minuti dal termine del secondo set. Le maglie della difesa - magistralmente diretta da Milanovic in panchina e da Tempesti in acqua - sono davvero fitte, il Radnicki non riesce a trovare spazio se non con passaggi lunghi al centro dove la giurisdizione di Ivovic e Gitto non concede nulla. Serve un rigore trasformato da Dedovic (sfiorato da Tempesti), al Radnicki, per accorciare le distanze e andare al riposo lungo sul 4 a 6. Il terzo tempo si apre ancora all’insegna dei colori biancocelesti, questa volta è il mancino numero 3 Maro Jokovic, in controfuga, a sorprendere con una palombella di pregevole fattura Radic riportando il vantaggio a +3 (4-7); combinazione croato-montenegrina fondata sull’asse Jokovic-Ivovic ed ecco concretizzarsi la massima penalità, dal dischetto immaginario dei cinque metri va ancora una volta l’ex Filip Filipovic che tira sopra la testa dell’estremo difensore serbo e porta a +4 il vantaggio recchelino (4-8). A uomini pari non si passa, a uomo in più il Radnicki non punge: Tempesti ha innalzato un vero e proprio muro davanti agli attaccanti serbi stoppando le conclusioni degli avversari mentre le braccia dei difensori riducono la vista agli avversari; e se a una retroguardia così fitta si aggiunge la precisione balistica di Ivovic dai cinque metri il 4 a 9 è presto servito. I padroni di casa non vanno a rete da ormai due tempi, sembrano barcollare sotto i colpi dei biancocelesti come un pugile alle corde e subiscono le incursioni e i ripetuti attacchi degli uomini guidati da Milanovic, molto spesso i sette del Radnicki non hanno neppure il tempo di concludere l’azione con i 30 secondi a disposizione. Il gol numero dieci arriva a sei minuti dal termine a uomo in più con la rete di Prlainovic; non bisogna aspettare troppo per leggere 11 sul tabellone, dieci secondi dopo ci pensa proprio Andrea Fondelli a siglare e mettere la parola fine sul match: adesso il risultato è pesante, Radnicki 4-Pro Recco 11. Il tempo scivola via e i padroni di casa sembrano aver tirato i remi in barca, Pijetlovic e Lapenna raccolgono espulsioni al centro e in ultima battuta è Pietro Figlioli a firmare il sigillo numero 12. A chiudere le danze, a gara finita ormai da un pezzo, ci pensa tuttavia Dedovic con un gol in palombella dopo un’incertezza difensiva figlia - con molte probabilità - del calo di concertazione dovuto alla consapevolezza del risultato ormai acquisito da almeno due tempi.

 
 

Fine di un incubo!

 

 
 

Altro fiocco rosa in casa Pro Recco, dopo Sofia Jokovic ecco Djurdja Prlainovic

 

Si continua a festeggiare nella famiglia biancoceleste. Pochi giorni fa è nata Sofia Jokovic, mentre questa mattina intorno alle ore 9 è venuta al mondo Djurdja, figlia dell'attaccante della Pro Recco Andrija Prlainovic. La piccola Djurdja (nata a Herceg Novi) ha aspettato che il papà fosse proprio a Belgrado per far sì di poter incrociare, senza aspettare troppo, lo sguardo degli occhi azzurri del numero 3 recchelino. La piccola pesa quasi 4 chilogrammi ed è in ottima forma, così come la mamma Ivana.

Il Presidente Angiolino Barreca, il Vice Presidente Eraldo Pizzo, il Ds Mino Marsili, tutta la dirigenza e lo staff biancoceleste abbracciano con gioia e felicità Andrija e Ivana, dando a Djurdja il più caro benvenuto al mondo e nella famiglia Pro Recco.

 
 

La Pro Recco supera 8 a 6 il Verona e passa come testa di serie

 

Pro Recco Waterpolo 1913 - BPM Sport Management Verona: 8 - 6 (2-2; 0-1; 4-1; 2-2)

Pro Recco Waterpolo 1913 Tempesti, Lapenna, Prlainovic 3, Figlioli, Di Fulvio F. 1, Felugo, Giacoppo 1, Bassani, Figari 1, Fondelli, Ivovic A. 1, Gitto, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic

BPM Sport Management Verona Volarevic, Luongo, Binchi 1, Zimonjic 1, Filipovic 3 (1 rig.), Di Fulvio A., Ivovic B., Steardo, Lapenna M., Bini 1, Razzi, Di Fulvio C., Conti. Allenatore: Gianni Averaimo

Arbitri: Gomez e Centineo
Superiorità: Pro Recco Waterpolo 1913 6 su 14 + 1 rigore fallito da Prlainovic (parato); Sport Management Verona 4 su 9 + 1 rigore trasformato da Filipovic;
espulso Lapenna (V) per proteste nel terzo tempo, Binchi (V) e Prlainovic (R) per reciproche scorrettezze nel quarto
Spettatori: 150 circa

Roma. Esattamente come a Monza, in occasione della partita di campionato, la sfida tra Pro Recco e Sport Management Verona è assolutamente in equilibrio. Finisce 8 a 6 per i liguri - proprio come qualche settimana fa a Monza durante la quarta giornata - e i biancocelesti si qualificano alla “Final Four” come prima formazione del girone. Già dall’inizio Volarevic risponde ai tiri da fuori delle bocche da fuoco reccheline, così come Tempesti difende la propria porta dai tiratori scaligeri. Ma tra le due formazioni in vasca è il Verona guidato da Gianni Averaimo - con Baldineti squalificato ad assistere il match dalla tribuna - a portarsi in vantaggio: prima con Binchi a uomo in più e a raddoppiare poi con Filipovic con un tiro dalla distanza. Ci pensa tuttavia Prlainovic ad accorciare le distanze a un minuto dal termine in superiorità numerica e Giacoppo a pareggiare i conti ancora una volta con l’uomo in più. Federico Lapenna al centro è devastante, combatte e conquista espulsioni e rigori; sul primo va Prlainovic “dal dischetto” ma Volarevic - già autore di due neutralizzazioni in mattinata contro il Savona - si ripete anche contro l’attaccante serbo e devìa sopra la traversa la traiettoria disegnata dal tiro del numero 3 biancoceleste. Dall’altra parte è invece Bini a portare sul momentaneo vantaggio il Verona grazie a un tiro a uomini pari che sorprende il numero 1 di casa Recco; a due minuti dalla fine del secondo tempo il risultato vede la formazione di Averaimo avanti di un gol (2-3). E proprio su questo parziale le due squadre vanno al riposo lungo e al conseguente cambio di campo. In apertura di tempo Andrija Prlainovic si riscatta, con gli interessi, dell’errore dai cinque metri e dalla lunga distanza fulmina Volarevic con un destro imprendibile, il sorpasso è nell’aria ed è proprio Niccolò Figari a concretizzarlo da posizione 5. Il tabellone, a due minuti dalla fine del terzo set, recita Pro Recco 4 Verona 3. La fine del penultimo quarto è un susseguirsi di emozioni, le due squadre adesso giocano a viso aperto e si rispondono gol a gol fino a quando Prlainovic, prima, non batte Volarevic con il suo solito destro insidioso e Ivovic poi - su assist illuminante di Francesco di Fulvio - non portano la Pro avanti di due lunghezze. Scatto sulla sfera per l’ultimo tempo che Figlioli come al solito conquista. Da qui in poi la partita si innervosisce e i due arbitri sono costretti a mandare anzitempo sotto la doccia Prlainovic e Binchi per reciproche scorrettezze; il Verona, seppur sotto, non molla e Zimonijc accorcia in superiorità (6-5). Ci pensa tuttavia Figlioli, con una sassata delle sue ad affondare la retroguardia scaligera e a bucare Volarevic dalla distanza ristabilendo le distanze (7-5). Lapenna al centro è instancabile, lotta contro ogni difensore ed è il primo a rientrare in difesa, Filipovic segna e riporta sotto il Verona ma Di Fulvio incide la parola “Fine” sul match rispondendo immediatamente con un gol pesantissimo per il definitivo 8-6 che decreta la fine della gara.

 
 

Goleada Pro Recco, Bassani segna la prima rete nella massima serie

 

S.S. Lazio - Pro Recco Waterpolo 1913: 6 - 20 (0-3; 1-6; 4-5; 1-6)

S.S. Lazio Vespa, Samuels 2 (1 rig.), Di Rocco, Africano, Gianni, Colosimo, Cannella, Vittorioso 3 (1 rig.), Leporale 1, Sacco, Maddaluno, Mele, Correggia. Allenatre: Pierluigi Formiconi
Pro Recco Waterpolo 1913 Tepesti, Lapenna 2, Prlainovic 4 (1 rig.), Figlioli 4, Di Fulvio 2, Felugo, Giacoppo 2, Bassani 1, Figari, Fondelli 2, Ivovic 2, Gitto 1, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic

Arbitri: Centineo ed Ercoli
Espulsioni: S.S. Lazio 2 su 5 + 2 rigori trasformati da Samuels e Vittorioso ; Pro Recco Waterpolo 1913 4 su 5 + 1 rigore trasformato da Prlainovic
Spettatori: 20 circa

Roma. Finisce in goleada la partita mattutina delle 9 della Pro Recco; i biancocelesti guidati da Igor Milanovic superano la Lazio per 6 a 20. Ma la vera notizia di giornata è la prima rete di Gabriele Bassani - centrovasca classe 1999 - che va a scrivere il proprio nome tra i marcatori che hanno indossato la calotta recchelina. Ivovic, Prlainovic e Giacoppo.

Si può riassumere così il primo tempo della sfida tra i padroni di casa della S.S. Lazio e la Pro Recco Waterpolo 1913. I tre gol dei biancocelesti recchelini sono le uniche emozioni vissute dai pochi spettatori - l’orario delle 9 di mattina certo non aiuta - presenti sugli spalti del Salaria Sport Village.

Nel secondo tempo è necessario aspettare quattro minuti per assistere alle prime giocate più interessanti: è Federico Lapenna a portare la Pro Recco sul trampolino di lancio: i liguri si sciolgono e assestano un parziale di 5-0 firmato Prlainovic, Figlioli, Di Fulvio e Giacoppo (e Lapenna come si è detto). La prima rete laziale, invece, arriva alla fine del secondo tempo grazie a un rigore trasformato da Samuels a cui risponde immediatamente Fondelli con un tiro potente e preciso che Vespa non può fare altro che stare guardare mentre la sfera passa sopra il braccio e va infilarsi sotto il sette della sua porta.

In inizio di terzo set va Pietro Figlioli sulla sfera facendola sua, sugli sviluppi dell’azione Lapenna conquista, ancora una volta, un’ottima espulsione che Figlioli stesso trasforma per poi ripetersi - sempre a uomo in più - qualche minuto più tardi, interrotto da un assolo del 41enne Vittorioso, capitano della S.S. Lazio. Botta e risposta tra le due squadre per qualche frangente dell’incontro, fino a quando il numero 4 recchese (poker per lui) non decide di voler allungare ancora le distanze portando lo score sul 3-14 a poco più di un minuto dalla fine del terzo parziale.

L’ultimo quarto si apre con il gol di Niccolò Gitto a uomo in più e la rete a uomini a pari siglata da una vera e propria bordata di Aleksandar Ivovic. Al centro Federico Lapenna continua a fare gli straordinari: conquista espulsioni a raffica e le trasforma in rete - quest’oggi per ben due volte - portando il Recco sul +13. La Lazio prova a giocare sulle individualità e Samuels supera Tempesti, ma i pochi presenti si alzano in piedi per la standing ovation sul finire della partita, quando il giovane Bassani, classe 1999 della Pro Recco, lascia partire un destro di pregevole fattura che prima impatta sul palo interno e poi si insacca alla spalle di Correggia: è il primo gol nella massima serie e in Coppa Italia per il ragazzo terribile di Mister Milanovic proveniente dal vivaio della Pro Recco.

 
 

La Pro Recco doppia il Savona nel derby ligure di Coppa Italia

 

Pro Recco Waterpolo 1913 - Rari Nantes Carisa Savona: 14 - 7 (3-2; 3-2; 4-1; 4-2)

Pro Recco Waterpolo 1913 Tepesti, Lapenna, Prlainovic, Figlioli 3, Di Fulvio 4, Felugo 1, Giacoppo 1, Bassani, Figari 1, Fondelli 3, Ivovic, Gitto 1, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic Rari Nantes

Carisa Savona Antona, Alesiani 3, Damonte 2, Colombo, Bianco L., Nicche 1, Mistrangelo, Fulcheris, Bianco G. 1, Grosso, Pesenti, Fiorentini, Missiroli. Allenatore: Alberto Angelini

Arbitri: Calabrò e Centimeo
Espulsioni: Pro Recco 6 su 14; Rari Nantes Carisa Savona 2 su 6; uscito per limite di falli Fiorentini (S) nel terzo tempo, Ivovic (R) e Colombo (S) nel quarto.
Spettatori: 200 circa

Roma. Partita per due tempi combattuta poi la Pro Recco sale in cattedra, e lo fa con gli elementi più giovani della rosa: vale a dire Francesco Di Fulvio e Andrea Fondelli (sette gol in due per i ragazzi terribili di mister Milanovic). La Pro chiude con una vittoria la prima gara di Coppa Italia nel derby ligure contro la Rari Nantes Carisa Savona grazie al risultato di 14 a 7. Pronti via e Federico Lapenna conquista subito tre espulsioni nelle prime tre azioni che, fatta eccezione per la prima superiorità numerica sprecata dal Sette biancoceleste, Francesco Di Fulvio trasforma da posizione defilata - in entrambe le occasioni - portando la Pro Recco sul 2 a 0 in pochi minuti di gioco. Il Savona però non rinuncia a giocare e grazie a un gol dal centro di Giovanni Bianco accorcia le distanze a poco più di un minuto dal termine; ma lo show man del primo tempo è senza dubbio Francesco Di Fulvio che ancora una volta a uomo in più trafigge Antona battendolo sull’angolo lungo. Il primo parziale si conclude sul risultato di 3 a 2 in favore della formazione biancoceleste, a portare il Savona a -1, dopo il gol del numero 5 ligure, è l’attaccante mancino Damonte che supera Stefano Tempesti trasformando l’azione in superiorità numerica. In apertura di set è Andrea Fondelli, in controfuga, a freddare l’estremo difensore savonese; Alesiani risponde subito permettendo ai biancorossi di restare in scia, ma Felugo da posizione 1 strega Antona e il risultato torna nuovamente sul +2 per la Pro Recco. La formazione allenata da Angelini non ci sta e sempre grazie al destro potente di Alesiani che si infila alle spalle di Tempesti, trascinatore per i primi due parziali, il risultato rimane in bilico (5-4). Come apre le danze nel secondo set, così le chiude: Andrea Fondelli mette in bella mostra tutto il repertorio andando a segnare la rete del 6 a 4 con un tiro di rara precisione e potenza. Dopo il cambio campo, sullo scatto per la palla del terzo tempo, va Francesco Di Fulvio che prima conquista la sfera poi delizia il pubblico con un tiro a giro (da posizione impossibile) su cui Antona davvero nulla può. Sono i giovani biancocelesti gli elementi più pericolosi per la difesa savonese, perché se Di Fulvio cala il poker 4 Fondelli pone per ben tre volte il personale sigillo. Il quarto tempo scivola via con la Pro Recco che continua a segnare e il Savona che prova a limitare i danni: alla fine il tabellone si ferma sul 14 a 7, con la Pro Recco che doppia nel punteggio il Savona nel derby ligure di Coppa Italia.

 

La Pro Recco vince a Napoli

 

Dopo la vittoria convincente in Coppa Campioni di mercoledì contro il Mladost a Zagabria, la Pro non fa in tempo a rientrare su Recco che si vede già impegnata a Napoli contro la Canottieri. Il risultato finale è quello dei pronostici, con i biancocelesti che vanno a vincere per 20-6 in terra partenopea. Mister Milanovic continua a professare la propria fede, come in Coppa così in Campionato: la filosofia dell’allenatore serbo è quella del pressing a tutto campo per soffocare le manovre avversarie e ripartire rapidi in controfuga. A Napoli Andrija Prlainovic fa segnare 5 volte il proprio nome sul verbale degli arbitri, seguito a ruota dal poker di Francesco Di Fulvio, dalla tripletta da Niccolò Figari e Ivovic. A segno anche Massimo Giacoppo con due reti e un gol a testa per Gitto e Lapenna. Il programma della settimana prevede la squadra “divisa” sui diversi campi europei a causa delle convocazioni dei giocatori recchelini con le rispettive nazionali per le gare di World League; mentre il prossimo appuntamento in vasca è fissato per venerdì e sabato, quando i biancocelesti saranno impegnati nella seconda fase della Coppa Italia. La Pro Recco dovrà vedersela con la Savona, Sport Management Verona e i padroni di casa della S.S. Lazio.

 
 

HAVK Mladost - Pro Recco Waterpolo 1913 5-9

 

HAVK Mladost - Pro Recco Waterpolo 1913: 5 - 9 (3-4; 0-3; 1-1; 1-1)

HAVK Mladost Pavic, Bukic 1, Milakovic, Loncar, Dasic, Lozina 2, Capan, Buha, Pavicic, Zivkovic, Vukicevic 2, Basic, Marcelic. Allenatore: Vjekoslav Kobescak

Pro Recco Waterpolo 1913 Tempesti, Lapenna 1, Jokovic 1, Figlioli, Di Fulvio, Felugo, Fondelli, Prlainovic 3 (1 rig.), Figari 1, Pijetlovic 3, Ivovic, Gitto, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic

Arbitri: Spiegel (Ger) e Vogel (Hun)
Delegato Len: Moliner A. (Esp)
Superiorità numeriche: HAVK Mladost: 4 su 10 + 1 rigore trasformato da Vukicevic + 1 rigore parato da Tempesti; Pro Recco Waterpolo 1913: 4 su 11 + 1 rigore trasformato da Prlainovic Zagabria.

Come volevasi dimostrare. La Pro Recco con la forza del gruppo, l’unità di intenti e le azioni corali supera un coriaceo HAVK Mladost con il risultato di 9-5 passando il turno senza particolari problemi. I biancocelesti vanno via subito con il punteggio e, una volta messa la testa avanti, non fanno altro che continuare ad allungare e a gestire il vantaggio con tranquillità. Ad aprire le danze, con forza e determinazione è Dusko Pijetlovic: il centroboa numero 10 rimedia prima un fallo dai cinque metri che trasforma con un destro di balistica precisione, va poi a siglare il raddoppio dopo aver conquistato l’espulsione. E mentre il Mladost prova una timida reazione grazie a un rigore trasformato dal solito Vukicevic, ci pensa Maro Jokovic a ristabilire il vantaggio sul + 2 per la Pro Recco. Ma i croati sono tutt’altro che rassegnati, nuotano veloce, attaccano in inferiorità numerica e giocano a pressing a uomini pari. Il primo tempo rischia di impattarsi sul 3 a 3 se non fosse per l’ennesima espulsione conquistata da Pijetlovic e trasformata questa volta da Prlainovic; il tabellone del primo parziale fa segnare 3 a 4 in favore dei biancocelesti. Nella seconda ripresa va allo scatto sulla palla Figlioli e, neanche a dirlo, la fa sua; il Mladost, riconosciuto la strapotere in acqua dei centroboa recchelini fa una scelta: passa a zona e lascia il tiro da posizione 2, madornale errore, soprattutto quando da quella posizione può scoccare i propri dardi Niccolò Figari. Alla prima occasione il numero 9 infila Pavic dalla distanza e su un tiro di Felugo - sempre da mano sbagliata - Federico Lapenna ribatte in porta da distanza ravvicinata: è il 6 a 3. Ad allungare ancora le distanze ci pensa ancora Pijetlovic, da pochi metri, dopo un assist di pregevole fattura lasciato partire dalle mani di Niccolò Figari, rete che manda al riposo lungo la Pro Recco con quattro lunghezze di vantaggio. Nel terzo tempo Prlainovic trasforma il rigore del +5, ma Vukicevic a uomo in più si rivela ancora una volta attaccante dal destro insidioso e infila Tempesti per l’8 a 4; anche se da qui in poi il portierone di casa recchelina decide di abbassare la serranda - proprio come fatto durante il secondo set - e di non lasciare passare neanche una sfera mantenendo inviolata la propria porta e andando a respingere la massima punizione battuta da Vukicevic. Si va al quarto e ultimo tempo con la Pro Recco in vantaggio di quattro reti e la qualificazione praticamente in tasca; i biancocelesti controllano gli avversari mantenendoli a distanza e senza rischiare azzardi in avanti. Alla fine finisce 9 a 5, con i biancocelesti che vanno a staccare il biglietto per il turno successivo.

Questo il commento di Igor Milanovic a fine gara: "Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi che hanno dimostrato grande voglia. Quando abbiamo tralasciato il nostro sistema di gioco abbiamo un po’ zoppicato, proprio come all’andata, oggi ho visto un’ottima difesa anche se in alcuni frangenti ci siamo deconcentrati e il Mladost ci ha puniti. Posso dire di essere molto soddisfatto da alcuni punti di vista, ma meno per altri: per esempio quello psicologico, non dobbiamo avere cali di concentrazione. Sono sicuro, tuttavia, che tutti insieme impareremo dai nostri sbagli e miglioreremo in fretta".

 
 

Pro Recco, tutto facile con la Lazio, in acqua il giovane Bassani

 

Pro Recco 1913 - S.S. Lazio Nuoto: 19 - 5

Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Lapenna, Prlainovic 2, Figlioli 3 (1 rig), Bassani, Felugo 1, Giacoppo 1, Di Fulvio 1, Figari 4, Fondelli 3, Ivovic 3, Gitto, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic S.S.
Lazio Nuoto: Vespa, Samuels, Di Rocco, Africano, Gianni 1, Colosimo, Cannella, Vittorioso 2, Leporale 1, Calcaterra, Maddaluno 1, Sacco, Correggia. Allenatore: Pierluigi Formiconi

Arbitri: Ceccarelli di Firenze e Romolini di Sesto Fiorentino
Superiorità numeriche: Pro Recco: 1 rigore trasformato da Figlioli + 1 rigore fallito da Figlioli (palo); S.S. Lazio 2 su 8; nessuno uscito per limite di falli Sori.

Finisce secondo i pronostici la partita tra le due formazioni biancocelesti: la Pro Recco si aggiudica l’incontro con un rotondo 19 - 5. In tribuna, seduti al fianco del Presidente Angiolino Barreca, c’erano Matteo Aicardi, Alex Giorgetti (infortunatosi durante il collegiale con la Nazionale di Sandro Campagna) e Filip Filipovic. Parte forte la formazione allenata da Igor Milanovic assestando un severo 5 a 1 che lascia barcollante una Lazio che vanta tra le proprie fila un ex illustre come Alessandro Calcaterra. Ma neanche il numero 10 capitolino - applaudito dai tifosi per i suoi gloriosi trascorsi con la Pro - nulla può contro la serrata retroguardia ligure.

Anche nel secondo tempo poco cambia, mentre è doveroso - e un piacere -segnalare l’ingresso in acqua e il conseguente esordio in serie A1, a quindici anni suonati, di Gabriele Bassani: centrovasca classe ’99 proveniente dal vivaio recchelino. Mister Milanovic dà fiducia al giovane biancoceleste che lo ripaga con nuoto e sacrificio offrendo quella che le firme dei quotidiani sportivi definiscono “Quantità”: proprio ciò che chiede il tecnico serbo alla proprie nuove leve. Il terzo set parte con il Recco in vantaggio per 10-3 sulla squadra allenata da Formiconi e i liguri non fanno altro che controllare gli avversari e tenerli a distanza, tanto da andare a chiudere il penultimo parziale sul 12 a 4. Dell’esordio di Bassani si è già detto, così come della “Quantità”; ma il giovane recchese tira fuori due palombe di pregevole fattura che per un soffio non si infilano alle spalle di Vespa. Il quarto scivola in sordina con poche emozioni andando a bloccare il tabellone della piscina di Sori sul risultato di 19 a 5 con la corona del top scorer sul capo di Niccolò Figari, poker per lui..

Il prossimo appuntamento, adesso, è fissato per mercoledì quando la Pro Recco incontrerà a Zagabria le “Rane” del Mladost.

 
 
 

Carlo Pedersoli entra a far parte del Club Pro Recco Waterpolo con la tessera 595

 

Tessera numero 595 – o meglio 59’’5 – una combinazione di numeri che per il Bud Spencer nazionale hanno un valore davvero importante: il tempo con il quale ha impresso a caratteri indelebili il proprio nome nella storia del Nuoto e dello Sport. Carlo Pedersoli, il Bud Spencer che tutti conoscono per le interpretazioni in film che hanno fatto epoca come Trinità, Anche gli angeli mangiano fagioli o Bulldozer, è stato il primo italiano ad abbattere il muro del minuto netto nel 1950 a Salsomaggiore.

La tessera del club numero 595, dunque, non poteva essere altro che la sua. Una sorta di regalo, in occasione dell’ottantacinquesimo compleanno dell’attore-sportivo, festeggiato il 31 ottobre scorso.

Dopo Lionel Messi e la “1010” un’altra icona – questo volta del mondo dello spettacolo ma certamente anche dello Sport – entra a far parte della Famiglia della Pro Recco aderendo al Club.

Queste le parole di Carlo Pedersoli: «Per me è un grande piacere, ma soprattutto un onore entrare a far parte del club di una delle squadre sportive più titolate di tutti i tempi. I miei ricordi di atleta sono indelebili nella memoria, così come le partite giocate nei porticcioli della Liguria. Ci tengo a ringraziare tutta la Società per aver pensato a me e avermi fatto davvero un bel regalo per il mio 85 esimo compleanno. Infine mando il mio saluto a Eraldo Pizzo, vero numero uno».

 
 

La Nazionale a Recco in collegiale con la Pro, mentre il CT Campagna “spinge” per Punta S.Anna

 

La Pro Recco Waterpolo 1913 comunica che fino a domani mattina, prima dello “sciogliete le righe” del cittì, la formazione allenata da Igor Milanovic sosterrà un’amichevole (insieme alle quattro disputate tra ieri e oggi) contro la Nazionale italiana di Sandro Campagna. Una tre giorni intensa, fatta di pallanuoto dal profumo internazionale e dalla spettacolarità delle azioni regalata dai giocatori in vasca.

Questa mattina poi, il Commissario Tecnico Campagna - accompagnato dal Presidente della Pro Recco Angiolino Barreca, dal vice Presidente Eraldo Pizzo e dal Ds Mino Marsili - ha incontrato il sindaco di Recco Dario Capurro. Argomento portante e filo conduttore della conversazione è stato - ovviamente - Punta Sant’Anna e il rifacimento stesso della storica vasca che ha visto trionfare i colori biancocelesti, consentendo a campioni del calibro di Lavoratori, Pizzo, Alberani (e negli ultimi anni Vujasinovic e molti altri) di imprimere a caratteri cubitali il proprio nome tra le pagine della Storia della pallanuoto.

Prima nell’atrio del palazzo comunale il Presidente Angiolino Barreca ha presentato il progetto - riprodotto in un plastico e custodito proprio all’interno del Municipio - spiegando le idee, le innovazioni e le iniziative che la “nuova” Punta Sant’Anna porterebbe a Recco e a una buona parte del Levante, dopodiché - nella Sala del Consiglio - è stato lo stesso Campagna a incalzare il sindaco Capurro per accelerare i tempi il più possibile sperando, ha concluso il Ct. E lo stesso Dario Capurro non si è tirato indietro confermando tutte le intenzioni e la buona volontà di ultimare il progetto per dare il via libero definitivo ai lavori. Infine il passaggio di testimone, con tanto di lezione sugli spari dei fuochi d'artificio dell'assessore Valentina Grazioli.

Il primo cittadino ha donato a Sandro Campagna quello che può essere identificato tranquillamente come simbolo della città: il “Mascolo”, ovvero lo strumento con cui ogni 8 settembre Recco si trasforma nella capitale dei giochi pirotecnici. Per domattina, intorno alle ore 10, è prevista l’ultima gara amichevole tra la Pro Recco e la Nazionale italiana, naturalmente a porte aperte.