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LA PRO RECCO VINCE LO SCUDETTO NUMERO 29

 


PRO RECCO WATERPOLO 1913 - AN BRESCIA 12-8
(2-3; 4-2; 2-1; 4-2)

PRO RECCO WATERPOLO 1913
Tempesti, Pijetlovic 2, Prlainovic 1, Figlioli 2, Giorgetti, Felugo, Giacoppo, Di Fulvio F., Figari, Fondelli 2, Aicardi 2, Gitto 2, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic
AN BRESCIA
Del Lungo, Bruni, Presciutti C. 1, Pagani, Molina 1, Rizzo 3, Giorgi, Nora, Presciutti N., Bodegas 2, Fiorentini, Napolitano, Dian.
Allenatore: Alessandro Bovo
Arbitri: Gomez e Ceccarelli
Delegato: Caputi
Superiorità numeriche: Recco 4 su 10, Brescia 2 su 12; uscito per limite di falli Gitto (R) nel IV tempo
Spettatori: 1200 circa

Sori. La Comunale è piena all’inverosimile, oltre 1200 spettatori - provenienti da ogni parte d’Italia - riempiono le gradinate della vasca facendola esplodere in un tripudio di colori biancocelesti, trombe e cori all’indirizzo della formazione recchelina. L’inizio è da incubo, sembra quello già visto a Brescia, una doccia fredda per i tifosi che devono assistere alla partenza sprint degli ospiti che non solo segnano l’1 a 0 a firma di Presciutti, ma raddoppiano grazie alla superiorità numerica trasformata da Rizzo (0-2). Il primo è davvero da dimenticare, la terza ospite di marca bresciana arriva a poco meno di 3 minuti dalla sirena ed è Bodegas a realizzare. Ma Prlainovic attende il suo momento, quello per accorciare le distanze, ed eccolo arrivare pochi secondi più tardi: a uomo in più l’attaccante serbo del mazzo di Milanovic non sbaglia (1-3).
Il -1 è nell’aria, l’asse Prlainovic-Giorgetti confeziona un assist perfetto per Gitto che, dopo una serie di finte, fa cadere Del Lungo e porta la Pro sul 2 a 3.
Parte il secondo tempo e la Pro non riesce a reagire, conquista una superiorità numerica, non riesce a sfruttarla e sugli sviluppi dell’azione subisce il 2 a 4 firmato Molina.
Il Recco però non lascia scappare nessuno, tanto meno il Brescia; Aicardi, servito al goniometro da Felugo, deposita in rete sull’evolversi di una superiorità numerica (3-4).
Il gol del pareggio arriva a 3 e 26 dal termine del secondo parziale, ancora una volta il “giovane veterano” Andrea Fondelli si prende la responsabilità sulle spalla: su una zona bresciana il numero 10 biancoceleste impugna una palla pesantissima che dopo due finte scaraventa a rete; la traiettoria finisce sul palo interno e carmabola in fondo al sacco. L’eurogol è servito.
Adesso Tempesti è un muro invalicabile, per segnare al numero 1 di casa servono davvero i cannoni. La palla pesa, il gioco ristagna? Nessun Problema, palla a Fondelli e il gioco è fatto. Ancora una volta il numero 10 è impressionante e decide di dilettare il pubblico con una palombella da antologia della pallanuoto: impressionante.
Adesso il Recco non sbaglia più niente, nuota forte e combatte al centro; mentre in attacco si fa davvero cinico. E’ Pietro Figlioli a portare sul +2 il Recco grazie a un tiro dalla distanza che spiazza Del Lungo, ma il Brescia non ci sta e risponde immediatamente con Rizzo grazie all’uomo in più. Si va al risposo lungo sul risultato di 6-5 in favore della Pro Recco.
Si ricomincia e questa volta la Pro lo fa nel migliore dei modi, Aicardi viene servito al centro e dopo essersi liberato di una doppia marcatura deposita in rete, è il 7 a 5. Passano minuti, diversi, prima che il pubblico che oggi affolla la Comunale: ci pensa Pijetlovic - dopo il perfetto giro di palla tra Felugo e Fondelli - a depositare in rete (8-5). Ma Bodegas risponde subito: dopo un presunto fallo sul marcatore, riceve palla e da pochi metri infila Tempesti (8-6).
Si parte con l’ultimo tempo e l’inizio è completamente diverso dai precedenti: Figlioli riesce a rubare la palla sullo scatto e nell’azione seguente - con l’uomo in più - Figlioli non perdona e segna la rete del +3 (9-6). E’ Rizzo però a tenere vive le speranze bresciane, il numero 6 a uomo in più supera Tempesti e riporta i suoi sul -2 (9-7), ma Pijetlovic non ci sta e dal centro si gira prima Bodegas e poi Molina andando a staccare nuovamente sul +3 e (scusate la rima) il +4 va da sé: questa volta è Gitto - con una controfuga - a far segnare sul tabellone il gol dell’11 a 7.
E’ il gol che vale lo Scudetto numero 29 e il decimo consecutivo…

L’IMPERO COLPISCE ANCORA, LA PRO RECCO CONTINUA A SCRIVERE LO SPORT DELLA PALLANUOTO

 
 

La Pro Recco si aggiudica gara 2 dopo i tiri di rigore

 


AN BRESCIA-PRO RECCO WATERPOLO 1913: 10-10
(5-3; 1-3; 2-1; 2-3) 12-13 dopo i tiri di rigore

AN BRESCIA: Del Lungo, Bruni, Presciutti C., Pagani, Molina 4, Rizzo 3, Giorgi, Nora 3, Presciutti N., Bodegas, Fiorentini, Napolitano, Dian. Allenatore: Alessandro Bovo
PRO RECCO WATERPOLO 1913: Tempesti, Lapenna, Prlainovic 1, Figlioli 1, Giorgetti 1, Felugo 2, Giacoppo 1, Di Fulvio F. 1, Pijetlovic 1, Fondelli 2, Aicardi, Gitto, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic
Arbitri: Caputi ed Ercoli
Delegato: Vitiello
Superiorità numeriche: Brescia 6 su 13, Recco 5 su 14; uscito per limite di falli Presciutti C. (B) nel III tempo, Rizzo (B) e Gitto (R) nel IV tempo
Spettatori: 800 circa

Sori. La Pro Recco parte non nel migliore dei modi: sbaglia la superiorità numerica e subisce la rete a uomo in meno da parte di Molina.
I biancocelesti sembrano restare intontiti, tanto da subire il 2 a 0 firmato ancora una volta Molina e dopo che Fondelli accorcia le distanze da posizione 1, ecco arrivare il 3 a 1 segnato dal mancino Nora.
Ma la Pro non è certo squadra da arrendersi facilmente e a dimostrarlo è Andrija Prlainovic che con l’uomo in più non manca all’appuntamento (3-2). Ma il Brescia, questa sera, è davvero carico e quando Valerio Rizzo tira fuori dal cilindro un gol dalla distanza, per poi ripetersi con l’uomo in più qualche minuto più tardi, ecco che la Pro è sotto di tre reti (5-2). Ma Fondelli, tra i più giovani della compagnia, con la palla pesante e il cuore carico d’orgoglio impugna la sfera e scarica a rete: è il gol del 5 a 3. Termina il primo tempo con un dato eclatante, la Pro Recco non ha mai preso - in questa stagione - cinque gol nel primo tempo e tutti dalla distanza.
E’ ancora una volta Nora a fare male alla difesa di Milanovic, il mancino - lasciato solo - supera Tempesti nell’angolino basso (6-3).
Il Recco non molla, combatte, si chiude e riparte. E’ Figlioli con l’uomo in più, da posizione 1, a beffare Del Lungo per il gol che vale il 6 a 4.
Il 6-5 arriva poco dopo, quando Di Fulvio si conquista prima un fallo dai sette metri su Nicholas Presciutti, ottiene l’espulsione e sfruttando l’effetto sorpresa tira all’improvviso; l’estremo difensore di casa non se l’aspetta e la palla si insacca (6-5).
Adesso il ritmo sale, dalle parti di Tempesti non passa più una palla e alla Pro manca un solo tassello per colmare il gap e portare a termine la remontada. Il tassello arriva a poco meno di due minuti dalla fine, quando Milanovic chiama time-out: la palla arriva a Felugo - è come metterlo in cassaforte - ecco servito il 6-6 con una palombella di pregevole fattura.
Parte il terzo tempo e c’è da soffrire, tanto. Alla vigilia lo si sapeva e Molina concretizza questa sensazione quando con la superiorità va a rete per il 7-6. Per assistere al 7-7 è necessario attendere solo un giro di lancetta e più precisamente quando la sfera arriva in mano a Maurizio Felugo: il numero 6 biancoceleste dopo una serie di finte fa cadere Del Lungo e deposita in rete.
La gara si inasprisce e spesso gli arbitri sono costretti a richiamare la palla per interrompere il gioco e sventolare qualche cartellino per calmare gli animi, il deterrente funziona e si ritorna a giocare.
Aicardi, a 30 secondi dal termine del terzo set, conquista un’espulsione di fondamentale importanza: ne esce un rapido giro di palla che Giorgetti infila nel sette sul palo lungo difeso dall’estremo difensore bresciano. Si tratta del 7 a 8 e del primo vantaggio Pro Recco fatto registrare in tutto la gara.
Si parte con l’ultimo set e dopo azioni concitate e salvataggi ecco arrivare il +2 recchelino, a segnarlo è Dusko Pijetlovic che dopo aver conquistato espulsione al centro la concretizza grazie all’uno contro uno con Del Lungo (7-9).
Il Brescia tuttavia non molla e l’attore protagonista lo interpreta Guillermo Molina che dalla distanza fredda Tempesti. Ma non c’è neanche il tempo di gioire per i tifosi di casa perché l’asse Fondelli-Giacoppo confeziona una rete - fondamentale - con la superiorità numerica, è l’8 a 10.
La gara però è tutt’altro che finita e Nora prima, Rizzo poi (entrambi in superiorità) riportano il Brescia sul 10-10.

Suona la quarta sirena, non bastano i tempi regolamentari, si va così ai tiri di rigore:

PRLAINOVIC GOL
BODEGAS GOL
FIGLIOLI GOL
PAGANI GOL
DI FULVIO PARATO
MOLINA PARATO
PIJETLOVIC GOL
GIORGI SBAGLIATO
GIORGETTI PARATO
NORA PARATO

 
 

La Pro Recco si aggiudica gara 1

 


PRO RECCO WATERPOLO 1913-AN BRESCIA 8-4 (1-0; 3-2; 2-0; 2-2)

PRO RECCO WATERPOLO 1913: Tempesti, Lapenna, Prlainovic 1 (1 rig.), Figlioli 1, Giorgetti 2, Felugo 1, Giacoppo, Di Fulvio F., Pijetlovic, Fondelli, Aicardi 2, Gitto 1, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic
AN BRESCIA: Del Lungo, Bruni, Presciutti C., Pagani, Molina 3, Rizzo, Giorgi, Nora, Presciutti N., Bodegas 1, Fiorentini, Napolitano, Dian.
Allenatore: Alessandro Bovo
Arbitri: Severo e Colombo
Delegato: De Meo
Superiorità numeriche: Recco 5 su 9 + 1 rigore trasformato da Prlainovic, Brescia 4 su 15; uscito Felugo (R) per limite di falli nel IV tempo
Spettatori: 1000 circa

Sori. La partita è quelle delle grandi occasioni, pubblico numerosissimo sugli spalti, personalità di spicco della politica - come il vice Presidente vicario del Parlamento Europeo Giovanni Tajani, i candidati per la presidenza della regione Liguria Raffaella Paita e Giovanni Toti, insieme all’assessore allo Sport regionale Matteo Rossi e all’immancabile Presidente Angiolino Barreca con il neo eletto vice Presidente Giovanni Grazzini - e dello sport.
L’urlo “Recco, Recco” è assordante e la vasca, in un tripudio di colori biancocelesti, spinge e suona la carica ai ragazzi di Milanovic in acqua.
Si parte: è un’altra volta Recco-Brescia e per l’ennesima volta il ritmo e le forti emozioni ne fanno uscire una gara davvero poco indicata ai deboli di cuore. L’agonismo è alto e lo spettacolo assicurato, il primo parziale è nuotato all’inverosimile e nonostante le quattro (due per parte) superiorità numeriche fischiate dalla coppia Severo-Colombo solo Figlioli riesce a segnare, con un gol dal perimetro. Si combatte su ogni pallone, d’altra parte si tratta di Gara Uno Scudetto, ma i gol si fanno desiderare in tutto il primo parziale, tanto che il computo parziale alla sirena “Uno” è di 1-0 in favore dei biancocelesti.
Il secondo tempo è decisamente più florido: parte Prlainovic che dopo essersi conquistato la massima punizione ai danni di Fiorentini la trasforma (2-0). La reazione ospite, tuttavia, non si fa attendere e arriva con un gol di Bodegas a uomo in più (2-1). Ma la Pro non concede nulla e nell’azione successiva è Gitto a trasformare la superiorità numerica portando sul 3 a 1 i recchelini. Il secondo gol ospite arriva a tre minuti dalla fine del secondo break, Molina viene pescato sul palo dalla manovra d’attacco impostata da Bovo durante il time-out, lo spagnolo non sbaglia è il 3 a 2.
Ma Giorgetti non ci sta. Capovolgimento di fronte ed espulsione conquistata dai biancocelesti, il numero 5 di casa raccoglie la sfera dalla distanza e la scaglia verso la porta difesa da Del Lungo: è gol (4-2).
Dopo vere e proprie battaglie corpo a corpo in acqua - che spesso portano i due arbitri a fischiare doppie espulsioni - va a terminare il tempo sul risultato di 4 a 2.
Parte il terzo ed ecco arrivare il +3 dei biancocelesti: Felugo, dopo una circolazione di palla eccellente, vede Giorgetti libero che con la superiorità numerica non sbaglia, è il 5 a 2.
Il set è davvero duro, una scalata in verticale e i gol sono davvero rari da vedere, ma il più bello della gara lo mette a segno Matteo Aicardi che, dopo aver ricevuto palla al centro, resiste alla carica dei difensori bresciani e scarica in porta la sfera che vale il 6 a 2.
Inizia il quarto tempo e la difesa eretta da Milanovic è spaventosa, le fitte maglie create dai giocatori in calottina bianca non permettono a nessuno di passare; il Brescia non segna da oltre un tempo e Tempesti ha letteralmente stregato la porta. Segnare oggi è praticamente impossibile, serve un miracolo, e riesce a Molina che sblocca i suoi a uomo in più (6-3).
Aicardi, davvero ispirato, questa sera ha deciso di deliziare il pubblico solo con gol capolavoro, e il secondo è da antologia: il centroboa recchelino, servito al centro, agguanta la palla e con una rovesciata da accademia della pallanuoto porta la Pro sul 7-3. Molina accorcia sul finale ma Felugo mette il punto sulla gara.
A Sori, gara 1 Scudetto, finisce 8 a 4 in favore della Pro Recco, mandando tutto alla seconda a Brescia mercoledì sera.

 
 

DOMENICA 10 MAGGIO, ORE 20.45
PRO RECCO WATERPOLO 1913- AN BRESCIA

 

Ingresso a pagamento:
intero 10€
ridotto under14: 5€

Vendita biglietti:
- Presso la Sede di via IV Novembre 38/3, Recco
Giovedì 7, Venerdì 8 dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17
Sabato 9 dalle 10 alle 12
- Piscina Comunale, Sori
Domenica a partire dalle 18.30

Per qualsiasi informazione:
0185/738028
segreteria@prorecco.it

 
 
 

PRO RECCO, E' FINALE SCUDETTO
Domenica incontrerà il Brescia

 


PRO RECCO WATERPOLO 1913 - BPM SPORT MANAGEMENT VERONA: 9-6
(3-2; 4-1; 1-2; 1-1)

PRO RECCO: Tempesti, Lapenna F., Prlainovic 1, Figlioli 2, Giorgetti, Felugo, Giacoppo, Di Fulvio F. 2, Pijetlovic 2, Fondelli 2, Aicardi, Gitto, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic

BPM SPORT MANAGEMENT VERONA: Volarevic, Luongo 2 (1 rig.), Binchi, Zimonjic, Filipovic 1, Di Fulvio A., Ivovic, Di Fulvio C., Lapenna M., Bini 1, Razzi 1, Sadovyy, Conti. Allenatore: Marco Gu Baldineti

Arbitri: Gomez e Calabrò
Superiorità numeriche: Recco 3 su 15, Verona 2 su 10 + 1 tiro di rigore trasformato da Luongo; uscito per limite di falli Gitto e Giacoppo (R), Filipovic e Sadovyy (V) nel IV tempo
Spettatori: 250 circa

Sori. La partita è già quella delle grandi occasioni, in acqua ci sono due squadre che ogni volta che si sono incontrate hanno sempre dato spettacolo, mostrando grande agonismo. Anche l’incipit della gara odierna è stato certamente tra i più belli visti in questa stagione. Parte di gran carriera il Verona che dopo aver conquistato l’uomo in più al centro va a segno con il solito Michele Luongo. Ci pensa Pietro Figlioli a portare sulla parità le due squadre, andando a superare Volarevic grazie alla trasformazione della superiorità numerica. L’idea tattica dei biancorossi è chiara: giocare sul centro per provare a scardinare la difesa recchelina con il 6 contro 5. Ecco arrivare di nuovo il vantaggio ospite, a siglarlo, questa volta, è Filipovic e lo fa ancora con la superiorità numerica. Ma il Recco non molla la presa, anzi: prima pareggia con Di Fulvio e poi passa in vantaggio grande a una conclusione precisa e potente ancora di Di Fulvio. Sul risultato di 3-2 in favore dei biancocelesti va esaurirsi il primo parziale.
Si riparte con l’inizio fotocopia del tempo precedente e ancora una volta è il Verona a segnare, questa volta grazie a un rigore trasformato da Luongo (3-3); ma non c’è neanche il tempo di gioire perché prima Prlainovic poi Figlioli assestano un “Uno due” devastante ai veronesi (5-3).
Attaccano forte gli scaligeri, ma la difesa innalzata da mister Milanovic è davvero invalicabile e con un Tempesti nella sua serata tipo andare a segno diventa davvero difficile. E quando Andrea Fondelli va a segnare il gol del +3 (6-3) la Comunale di Sori esplode in un boato assordante. La bordata, quella più dolorosa, arriva a pochi secondi dalla fine, quando Pijetlovic raccoglie la sfera e scaglia in porta per il 7 a 3.
Terzo fischio d’inizio e terzo gol in apertura per la formazione allenata da Baldineti, Razzi impugna e tira a rete (7-4), a rispondere è ancora una volta Pijetlovic e ancora una volta con l’uomo in più (8-4), ma non è ancora finita perché su un’imprecisione difensiva dei biancocelesti è Bini ad approfittarne e a colpire un incolpevole Tempesti per l’8-5.
Parte l’ultimo tempo e la cavalcata della Pro non si arresta, a dare seguito è Fondelli, a cui però risponde immediatamente Filipovic (9-6).
Una serie di capovolgimenti di fronte non fa oscillare più di troppo l’ago della bilancia e la partita termina sul risultato di 9 a 6, il che significa Finale scudetto ancora una volta contro il Brescia.

 
 

Pro Recco, tutto facile con il Radnicki

 

PRO RECCO WATERPOLO 1913 – RADNICKI: 19-6

PRO RECCO WATERPOLO 1913: Tempesti, Pijetlovic 3, Jokovic 1, Figlioli 2, Giorgetti 1, Felugo 2, Giacoppo 3, Lapenna 3, Prlainovic 1, Filipovic 2 (1 rig.), Ivovic, Gitto, Pastorino. Allenatore: Igor Mailanovic
RADNICKI: Zivojinovic, Toholj, Joksimovic 3, Prekogacic, Zivadinovic, Bogdanovic 1, Mladenovic, Verovic, Mijatovic, Dedovic 2, Bosic, Jevtic, Popovic.
Allenatore: Uros Stevanovic
Arbitri: Koryzna (POL) e BUCH (ESP)
Delegato: Mr. Martin (HUN)
Spettatori: 350 circa
Superiorità numeriche: Recco 3 su 5 + 1 rigore realizzato da Filipovic, Radnicki 1 su 6; nessuno uscito per limite di falli

Sori. La Pro Recco, libera da ogni pensiero, affronta un Radnicki in difficoltà che si presenta alla Comunale con una squadra non poco rimaneggiata. Il primo parziale rispecchia perfettamente quelle che sono i pesi in campo su i piatti della bilancia. Il 5 a 1 del primo tempo, severo e senza ammissioni di repliche, lascia stordita la formazione serba che nonostante tutto prova a creare gioco.
Anche il secondo tempo si apre all’insegna dei colori biancocelesti: dopo la doppietta di Pijetlovic e le reti di Felugo, Giorgetti e Filipovic nel primo quarto, è Figlioli ad aprire le marcature con un destro su cui Zivojinovic non può davvero nulla. Ci provano gli ospiti ad accorciare le distanze con Dedovic, il numero 10 biancorosso infila Tempesti, ma da qui in poi la difesa del Radnicki sarà bersagliata dai tiri degli attaccanti agli ordini di mister Milanovic. Figlioli nuovamente, quindi Prlainovic e Lapenna – servito meravigliosamente da Felugo dopo una controfuga lunga 33 metri –. La sirena del secondo parziale manda le squadre al riposo lungo sul risultato di 10 a 4 in favore della formazione biancoceleste.
Il terzo set parte con un gol capolavoro, prodotto e realizzato dall’asse Filipovic Giorgetti: il mancino di casa vede il movimento del compagno di squadra sulla corsia di sinistra e lo serve al goniometro, Giorgetti ringrazia e spedisce in rete alle spalle dell’estremo difensore serbo (11-4). La rete del 12 a 5 la segna – insieme alla personalissima doppietta – Federico Lapenna in superiorità numerica.
La spina nel fianco, per la squadra recchelina, porta il nome della calotta numero 3: vale a dire Rade Joksimovic; l’attaccante biancorosso – dotato di un tiro davvero potente – riesce per ben tre volte a trovare un varco tra le fitte maglie della difesa biancoceleste e a superare Tempesti con precisione balistica.
Dall’altre parte risponde Dusko Pijetlovic, tre gol per lui, fino a questo punto miglior marcatore tra gli uomini allenati da Milanovic.
Koryzna e Buch danno il via all’ultimo tempo, Prlainovic conquista un tiro di rigore ai danni del numero 1 Zivojinovic; Filipovic dai cinque metri non sbaglia (16-5). Il gol capolavoro, pochi secondi più tardi, lo realizza l’altro mancino, vale a dire Maro Jokovic: l’attaccante numero 3 impugna la sfera da posizione assai defilata e la scaglia in direzione del palo lungo. La palla rimbalza e carambola all’estremità opposta, è il 17 a 5. Dopo il gol di Dedovic arrivano le triplette di Lapenna e Giacoppo ad allungare ancora il gap tra la Pro Recco e il Radnicki. A quattro minuti dal termine Stefano Tempesti lascia il posto a Pastorino tra i pali e la musica non cambia, la partita termina sul risultato di 19 a 6 in favore della Pro Recco.
Il prossimo appuntamento è fissato per martedì sera, quando la Pro affornterà lo Sport Management Verona nella gara di ritorno delle semifinali play-off.

 
 

La Pro Recco supera dopo i rigori la BPM

 

BPM Sport Management Verona - Pro Recco Waterpolo 1913: 5-5
(1-1; 1-2; 2-1; 1-1)

10-9 dopo i tiri di rigore

BPM Sport Management Verona: Volarevic, Luongo 3, Binchi, Zimonjic, Filipovic, Di Fulvio A., Ivovic, Di Fulvio C., Lapenna M. 1, Bini 1, Razzi, Sadovyy, Conti.
Allenatore: Marco Gu Baldineti
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Lapenna F., Prlainovic 1, Figlioli 1, Giorgetti, Felugo, Giacoppo 2, Di Fulvio F. 1, Figari, Pijetlovic, Aicardi, Gitto, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic
Arbitri: Riccitelli ed Ercoli
Delegato: Carannante
Spettatori: 500 circa
Superiorità: Verona 1 su 8, Recco 3 su 14; uscito per limite di falli

Monza. Alla vigilia si era detto: “Ci sarà da soffrire”. E così è stato. Dopo la sconfitta contro il Brescia in Regular Season (l’unica della stagione) ecco arrivare il primo pareggio - questa volta nei play-off -.
Merito di un’ottima formazione come lo Sport Management e complice qualche errore di troppo con l’uomo in più della Pro. Alla fine servono i rigori, su cui Tempesti e Giorgetti aprono e chiudono la griglia, per superare il Verona.
La Pro Recco ritrova Pijetlovic e Figlioli (entrambi a riposo nell’ultima sfida casalinga) dopo la vittoria in gara 2 contro il Bogliasco. Subito un fallo grave per parte ma le difese hanno la meglio su entrambi gli attacchi. La prima formazione a passare in vantaggio è quella casalinga della BPM che con Sadovyy dal centro vìola la porta protetta da Tempesti. Il pareggio, tuttavia, arriva dopo neanche un minuto di gioco, quando Francesco Di Fulvio trova un gol capolavoro dalla distanza (1-1).
Il primo tempo è nuotato a velocità altissime e l’atletismo è portato a ritmi davvero da vertigini. Recco e Verona danno vita a uno spettacolo degno di grandi palcoscenici e la piscina Pia Grande di Monza che fa registrare il tutto esaurito ne è la prova. Per tutto il primo tempo non si va oltre l’1 a 1 e le due formazione vanno al riposo sul pareggio.
Parte il secondo quarto e nonostante la Pro raccolga numerose espulsioni non riesce a trasformare la superiorità numerica in rete, il primo a farlo è Massimo Giacoppo che dal palo non manca all’appuntamento con il gol (1-2)
Stessa identica cosa fa Bini, da posizione 1 lascia partire il mancino che beffa il portierone biancoceleste (2-2), ora le medie con l’uomo in più sono 1 su 4 Verona e 1 su 7 Recco.
E’ necessario un ottimo Giacoppo per andare ad alzare la media in superiorità della Pro, è ancora il numero 7 agli ordini di Milanovic ad andare a deviare in porta la circolazione di palla messa in pratica dopo l’espulsione conquistata da Pijetlovic al centro (2-3).
Il gol del pareggio biancorosso arriva in apertura di set, quando Lapenna dal centro riesce a liberarsi e a concludere a rete, ora il risultato è 3 a 3.
Questa sera le difese hanno la meglio sui reparti offensivi e le statistiche lo dimostrano sia con la parità che con l’uomo in meno, anche se c’è sempre da considerare il braccio destro di Andrija Prlainovic - 28 anni per lui compiuti ieri - che da posizione defilata porta sul +1 i suoi. Capovolgimento di fronte ed ecco arrivare il pareggio casalingo: per i biancorossi va a segno Michele Luongo (4-4).
Parte il quarto e come nei precedenti si nuota davvero tanto, in acqua si lotta e si combatte, è Michele Luongo da posizione defilata a portare in vantaggio la formazione di casa. Il numero 2 biancorosso da posizione defilata supera Tempesti sul palo lungo (5-4).
Il Verona prova a controllare la partita e farla scivolare via temporeggiando, la Pro Recco reagisce e a prendersi tutta la responsabilità sulle spalle è un gigantesco Pietro Figlioli che prende fallo dai cinque metri, si alza e scaraventa in porta una vera e propria sassata: è il 5 a 5 che porta le due squadre sui tiri di rigore.

Questa la successione:
Prlainovic GOL
Lapenna PARATO
Figlioli GOL
Luongo GOL
Felugo GOL
Bini GOL
Pijetlovic GOL
Razzi GOL
Giorgetti GOL

 
 

La Pro Recco supera il Bogliasco 13-4
e si porta in semifinale

 

Pro Recco Waterpolo 1913 - Rari Nantes Bogliasco: 13-4
(4-1; 3-0; 4-1; 2-2)

Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Lapenna 3, Prlainovic 2, Barattini, Giorgetti 2, Felugo, Giacoppo 2, Di Fulvio, Figari 2, Squeri, Aicardi 2, Gitto, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic
Rari Nantes Bogliasco: Prian, De Trane 2 (1 rig.), Di Somma A., Gavazzi 2, Di Somma E.,Ravina, Loomis, Monari, Bianchi, Guidaldi, Dainese, Deserti, Pellegrini.
Allenatore: Daniele Bettini
Arbitri: Bianco e Calabrò
Delegato: Trovò
Spettatori: 300 circa
Superiorità: Recco 3 su 6 + 1 rigore fallito da Giorgetti (parato da Pellegrini), Bogliasco 0 su 7 + 1 rigore trasformato da De Trane; uscito per limite di falli Guidaldi nel IV tempo.

Sori. La Pro Recco supera 13-4 il Bogliasco e si porta in semifinale, settimana prossima incontrerà la Bpm Sport Management Verona.
Partenza come da copione della Pro Recco: prima azione in attacco dei biancocelesti e realizzazione dal centro che porta la firma di Matteo Aicardi. Tuttavia è il solito De Trane - autore di una tripletta in gara uno - a violare per primo la porta protetta da Tempesti. Passa però poco tempo e la Pro ritorna in vantaggio grazie a una rete dal perimetro di Figari che sul palo lungo supera Prian (2-1). Il gol del 3 a 1, a poco meno di un minuto dalla fine del primo parziale, lo realizza Massimo Giacoppo nella sua solita versione di giocatore universale. Parte dalla posizione di marcatore del centro e grazie a un capovolgimento di fronte arriva a rete e realizza il +3, a cui ribatte immediatamente Prlainovic, con la prima realizzazione a uomo in più della gara (4-1).
Il 5 a 1 realizzato nel secondo set porta la firma ancora una volta di Massimo Giacoppo, che dopo una cavalcata sulla parte esterna della vasca, va a siglare il +4 in controfuga dopo aver fatto cadere Prian con una serie ripetute di finte.
Il Bogliasco - come dimostrato all’andata e durante tutto il campionato - non molla e ci prova sia con tiri da fuori sia giocando su Deserti al centro, ma la difesa biancoceleste è solida e Tempesti insuperabile. Ed è proprio su uno dei tiri rivolti all’attenzione di Tempesti che la Pro sfrutta la controfuga - di nuovo - mandando in porta e a realizzazione Niccolò Figari (6-1).
Il 7 a 1 per la Pro Recco arriva a due minuti dal termine, quando Prlainovic deposita in rete dopo un’ottima manovra impostata dall’attacco agli ordini di mister Igor Milanovic.
La difesa in inferiorità numerica della Pro è praticamente insuperabile e il Bogliasco fatica non poco a trovare la rete (0 su 3 il computo a verbale fino a questo momento della gara), stessa cosa non si può dire oggi dei padroni di casa che trovano l’ottavo gol grazie a Matteo Aicardi.
Il 9 a 1 porta la firma di Alex Giorgetti che con un colpo da biliardo - la sfera impatta prima sotto il sette e poi rimbalza sul lato opposto della porta difesa da Prian - lancia la formazione guidata da Milanovic.
Dopo oltre un quarto d’ora di gioco il Bogliasco trova la seconda rete della gara e a realizzarla è ancora una volta il mancino De Trane, questa volta trasformando il tiro di rigore (10-2).
A pochi minuti dalla fine del terzo quarto, però, arriva un altro gol biancoceleste e a realizzarlo è Federico Lapenna, che riceve palla in mezzo al raddoppio, si libera delle marcature e scaraventa la sfera in rete per l’11 a 2.
Parte il quarto tempo e la partita va via sui binari tracciati sin dall’inizio dagli uomini agli ordini di Milanovic. Prlainovic conquista un tiro da rigore, sul birillo dei cinque metri va Giorgetti: al fischio dell’arbitro parte il tiro, ma il neo entrato Pellegrini tra i pali, va sulla traiettoria sotto l’incrocio e neutralizza la conclusione. Entra anche Pastorino a quattro minuti dalla fine del tempo e il secondo portierone di casa continua la tradizione disegnata durante tutta la gara: difesa perfetta.
C’è ancora tempo per assistere a belle giocate però e a metterle in pratica è ancora una volta Federico Lapenna che dopo essersi liberato dell’uomo deposita in rete da pochi metri (12-2).
Il Bogliasco continua a giocare e a provare ad accorciare il gap, a riuscirci a pochi minuti dal termine è Gavazzi che con un buon tiro supera Pastorino tra i pali. Il tredicesimo gol recchelino è nell’aria e a rendere reale questa sensazione è di nuovo Lapperà che va a realizzare la personalissima tripletta. C’è tempo, però, per il quarto gol del Bogliasco firmato da Filippo Gavazzi che ferma il tabellone sul 13-4 in favore della Pro Recco.

 
 

R. N. Bogliasco - Pro Recco Waterpolo 1913 6-11

 

Rari Nantes Bogliasco - Pro Recco Waterpolo 1913 6-11

Rari Nantes Bogliasco: Prian, De Trane 3 (2 rig.), Di Somma A., Gavazzi, Di Somma E. 2 (1 rig.), Ravina, Loomis, Monari, Novara, Guidaldi 1, Guidi, Deserti, Insollitto. Allenatore: Daniele Bettini
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Lapenna 1, Prlainovic 2, Pijetlovic 1, Giorgetti 2 (1 rig.), Felugo, Giacoppo 3, Di Fulvio, Figari 1, Fondelli 1, Aicardi, Gitto 2, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic
Arbitri: Piano e Petronilli
Spettatori: 350 circa
Superiorità numeriche: Bogliasco 1 su 8 + 3 rigori trasformati da De Trane e Di Somma E., Recco 3 su 9 + 2 rigori 1 sbagliato da Prlainovic (palo) 1 realizzato da Giorgetti; uscito per limite di falli

Bogliasco. Il campo di Bogliasco è sempre ostico e senza dubbio di difficile interpretazione. Vuoi il tifo assordante degli Irriducibili sugli spalti, vuoi la conformazione stessa della vasca che non dà riferimenti. Fatto sta che la Pro parte con il freno a mano tirato nonostante le due incursioni in controfuga di Giacoppo e Prlainovic che portano i biancocelesti sul +2. Ma il Bogliasco non si arrende e con l'uomo in più è Di Somma, Edoardo, ad accorciare le distanze.
Aicardi, a pochi minuti dal termine si procura un ottimo rigore e dalla linea immaginaria dei 5 metri va Prlainovic che tira potente, ma la sfera impatta sul palo. I padroni di casa prendono coraggio e suonano la carica ma le iniziative si infrangono sulla forte difesa o sulle mani di Tempesti.
Sul finire di tempo sono ancora i biancocelesti a farla da protagonisti con un funambolico Giacoppo e un precisissimo Gitto.
La seconda frazione parte veloce e con il primo uomo in più del set Pijetlovic non perdona e porta la Pro sul +4 (1-5).
De Trane, segna il secondo gol per i padroni di casa, ma Prlainovic - ben servito dalla triangolazione con Gitto e Giorgetti - va a rete per il 2-6.
Il Bogliasco però lotta e combatte, a un minuto dalla fine Deserti conquista la massima punizione ai danni di Gitto, De Trane supera Tempesti per il 3 a 6.
All'inizio di terzo set è ancora Giacoppo ad andare a rete con la personalissima tripletta.
Continuano i tiri di rigore e sia Edoardo Di Somma che Giorgetti non sbagliano.
Ma la parte da attore principale la interpreta Guidaldi quando, sul finire di tempo, attacca prima Tempesti poi Fondelli e dopo aver conquistato la sfera la scaraventa in porta di rovesciata battendo Tempesti (6-9).
Si comincia con l'ultimo tempo e la Pro ingrana la quarta: Lapenna in controfuga, dopo aver fatto cadere Prian (autore di una buona prestazione) deposita in rete dove l'estremo difensore bogliaschino non può arrivare; stessa cosa Figari che dalla distanza fulmina il portiere di casa (6-11).
Passano ben cinque minuti in cui le due formazioni non si pungono, la gara è nuotata e molto fisica ma non si segna. Ci pensa prima Fondelli, poi Gitto (dopo un assist pennellato al contagiri da Di Fulvio) ad andare a rete (6-13).
Non c'è più tempo per giocare, la sirena del quarto set suona e il risultato si ferma sul 6-13 in favore della Pro Recco.

 
 

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Volpi: "Da Herrera a Messi, ecco il mio calcio"

 

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Pro Recco-Eger 11-9

 

PRO RECCO WATERPOLO 1913: Tempesti, Pijetlovic 1, Jokovic 1, Figlioli 1, Giorgetti 1, Felugo 1, Di Fulvio, Aicardi 1, Figari, Filipovic 1, Ivovic 2, Prlainovic 2, Pastorino.
Allenatore: Igor Milanovic
ZF EGER: Mtrovic, Angyal 1, Zalanky 1, Cuckovic, Hosnyanszky, Lorincz, Cuk 3, Szivos 1, Erdelyi 2 (2 rig.), Vapenski 1, Bedo, Harai, Csoma.
Allenatore: Norbert Dabrowsky
Arbitri: Schwartz (ISR) e Teixidò (ESP)
Delegato: Hoepelman (NED)
Superiorità numeriche: Recco 4 su 13, Eger 3 su 10 + 2 rigori trasformato; usciti per limite di falli Figari (R) e Cuckovic (E) nel terzo tempo, Hosnyanszky (E) nel quarto, espulso per proteste nel quarto tempo Szivos (E).
Spettatori: 450 circa

Sori. I pronostici alla vigilia si sono dimostrati senza dubbio veritieri. L'Eger si è dimostrata una squadra forte, rabbiosa, dura da affrontare e dalla qualità elevata.
Szivos e compagni hanno messo in difficoltà non poco la formazione allenata da mister Igor Milanovic che con la forza del gruppo si è tirata fuori da alcune situazioni davvero intricate.
Tutto è partito come da copione: con il Recco a farla da padrone, staccando gli ospiti senza troppa pietà e l'Eger costretto a inseguire. Ma i magiari non sono certo di impasto arrendevole (la storia insegna) e si rifanno sotto nel giro di due tempi. Nel terzo mettono addirittura la freccia e sorpassano i biancocelesti con un gol capolavoro di Angyal che da posizione angolatissima sorprende Tempesti sul palo lungo.
Ci pensa Jokovic a riportare il risultato in parità (9-9) a fine terzo parziale, a soli sette secondi dalla fine del penultimo tempo.
Nell'intervallo - prima del set finale - la strigliata di mister Milanovic si fa sentire e la Pro ritorna quella del primo quarto: atletica, aggressiva e dal carico offensivo pesante.
Figlioli e Ivovic sono solamente il terminale d'attacco e di realizzazione di due azioni praticamente perfette. Le calotte reccheline assestano un "uno-due" devastante che manda i magiari al tappeto fermando la gara sul risultato di 11-9 in favore Tempesti e compagni.

 
 

Giovanni Grazzini eletto Vice Presidente della Pro Recco, affiancherà il caimano Eraldo Pizzo

 

Il Consiglio di Amministrazione della Pro Recco Nuoto e Pallanuoto S.S.D. a R.L., riunitosi mercoledì 15 aprile, ha eletto come Vice Presidente il commercialista spezzino Giovanni Grazzini, confermando la medesima carica a Eraldo Pizzo.

La presidenza, la dirigenza, gli atleti e tutta la società danno il benvenuto al nuovo Vice Presidente della Pro Recco Giovanni Grazzini, rivolgendo alla Sua persona un grosso In bocca al lupo.

 
 

Mancini, Vialli, Betti, Bacconi: poker d'assi per il Club Pro Recco Wwaterpolo'S Friends

 

Roberto Mancini, Gianluca Vialli, Luca Betti e Adriano Bacconi. Quattro nomi a cui le presentazioni sarebbero davvero superflue. Rispettivamente tessera numero 10, 9, 15 e 2525: sono queste le GOLD CARD attribuite alle quattro istituzioni dello Sport e del giornalismo italiano, oggi eccellenza nel mondo nei rispettivi ambiti.

La Pro Recco Waterpolo 1913, ancora una volta, è supportata da tifosi di calibro internazionale e provenienti da ogni settore (vedi la Finanza, l'Imprenditoria o l'Economia come nel caso dell'Amministratore Delegato di Intesa San Paolo Gaetano Miccichè, Oscar Farinetti fondatore di Eataly o Pierfrancesco Vago, Amministratore Delegato di Msc). Adesso tocca ancora al mondo dello Sport, dunque, avvicinarsi ai colori biancocelesti del club più titolato d'Italia.
Accanto a "Leo" Messi e Bud Spencer ecco Roberto Mancini e Guanluca Vialli, insieme al rallysta di fama internazionale Luca Betti e al giornalista della Rai Adriano Bacconi.
I quattro hanno aderito al Club biancoceleste e adesso sono a tutti gli effetti sostenitori VIP della Pro Recco Waterpolo 1913.

 
 
 

Il Presidente Angiolino Barreca, il Vice Presidente Eraldo Pizzo e il Direttore Sportivo Mino Marsili insieme a tutta la società e agli atleti biancocelesti si stringono attorno alla famiglia Crovetto dopo la scomparsa di Jacopo

 
 

La Pro Recco non fa sconti, superato anche l’Olympiacos Piraeus

 

OLYMPIACOS PIRAEUS - PRO RECCO WATERPOLO 1913 8-12

Olympiacos Piraeus: Deligiannis, Mylonakys 1, Delakas, Vlachopoulos 1, Fountoulis 1, Radjen, Pontikeas, Ntoskas, Mourikis, Kolomvos, Mallarach-Guel 3, Gounas 1, Galandis.
Allenatore: Theodoros Vlachos
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Pijetlovic, Jokovic, Prlainovic 1, Giorgetti, Felugo, Giacoppo, Aicardi 2, Di Fulvio, Filipovic 2, Ivovic, Gitto 1, Pastorino. Allenatore: Igor Milanovic
Arbitri: Peris (CRO) e Rakovic (SRB)
Delegato: Moliner (ESP)
Spettatori: 500 circa
Superiorità: Olympiakos 4 su 10 + 1 rigore fallito da Mallarach-Guell (parato da Tempesti), Pro Recco 3 su 12; usciti per limite di falli nel terzo tempo Pontikeas (O); nel quarto tempo Gitto, Ivovic e Giacoppo (R).

Pireo. A qualificazione già conquistata la Pro Recco non fa sconti a nessuno e supera l’Olympicos Piraeus con il risultato di 8 a 12.
Parte il primo tempo, sulla sfera non va Figlioli perché fermato a Recco dall’influenza (così come Fondelli), così la responsabilità va sulle spalle del giovane Di Fulvio che non manca all’appuntamento e fa sua la palla.
La chiave tattica è ben chiara sin dall’inizio e non si discosta da quelle delle altre gare: una Pro Recco solida e fisica dietro, mentre davanti ci si affida alla tecnica dei giocatori in acqua e alle geometrie disegnate da Milanovic.
La prima formazione ad andare in rete è proprio la Pro, dopo un rapido giro di palla a uomo in più, fischiata in seguito a un’espulsione guadagnata da Aicardi al centro, Filipovic raccoglie al volo e va a piegare - letteralmente - le mani di Deligiannis: è l’1 a 0.
La risposta dei padroni di casa non si fa attendere e Gounas riesce a sorprendere Tempesti con un buon tiro (1-1). Stessa cosa non si può dire del penalty successivo su cui va Mallarach-Guell, colui che si rivelerà in seguito il mattatore in casa greca si alza e scaglia a rete, ma Tempesti neutralizza.
A segnare il secondo gol, a pochi secondi dal termine, è invece il centroboa Aicardi che dal palo - in superiorità numerica - supera l’estremo difensore greco.
Il secondo tempo è senza dubbio più emozionante e gli oltre 500 sugli spalti se ne accorgono e il grido “Olympiacos Olympiacos” si fa davvero assordante. I padroni di casa, spinti dai cori dei propri sostenitori, giocano forte e lo fanno soprattutto a uomo in più, andando a colpire con Vlachopoulos e Mallarach replicando con gli uomini pari grazie a Mylonakis e raggiungendo il massimo vantaggio del +2 (5-3).
La gara sembra in salita per la Pro, come capitato in altre occasioni, ma gli uomini guidati da Milanovic non si lasciano sfuggire nulla di mano e con Prlainovic accorciano le distanze con una rete in superiorità numerica (5-4).
A riportare la gara in parità ci pensa Filipovic che ancora una volta con un giocatore in più in acqua supera Deligiannis da posizione due, è il 5 a 5.
La partita è sempre più emozionante, gli spalti adesso fanno registrare il tutto esaurito e le due squadre si rispondono colpo su colpo. Comincia l’Olympiacos con Mallarach-Guell che fa segnare la personale tripletta, risponde immediatamente Aicardi dal palo ecco arrivare la rete a uomo in più dei padroni di casa firmata Fountoulis (7-6).
I biancorossi del Pireo giocano la superiorità in maniera quasi impeccabile e anche una difesa arcigna e precisa come quella della Pro Recco fatica non poco davanti agli schemi greci. Il terzo tempo si conclude sul +1 in favore dei padroni di casa.
A cercare e trovare il pareggio ci pensa Aleksandar Ivovic e a riportare in vantaggio la Pro nell’ultimo set ecco arrivare la sassata di Filipovic dai cinque metri: è il sorpasso (7-8). L’asso dalla manica - quello che vale il +2 a quattro minuti dalla fine - lo tira fuori Dusko Pijetlovic. Il centroboa serbo, lontano dalla sua posizione naturale, conquista un fallo dalla “vecchia” linea immaginaria dei sette metri e va a scardinare la porta difesa da Deligiannis con un tiro che va infrangersi sul palo per poi rimbalzare in rete; nulla da fare per l’estremo difensore greco.
Il numero 2 della Pro decide di salire in cattedra e ancora una volta da esterno va a segnare il gol del +3 (7-10) che chiude definitivamente la partita.
Mallarach, senza dubbio il migliore nella formazione greca, prova a uomo in più il colpo di coda, ma Aicardi prima e Di Fulvio poi mettono la parola fine sulla partita grazie alle loro marcature.