Cupido, una freccia per mister Rudic

Che forza questi piccoli caimani!
4 settembre 2018
Champions, le avversarie dei biancocelesti
5 settembre 2018
NEWS - ARTICOLI

Il comunicato

La Pro Recco Waterpolo 1913 comunica che a partire da gennaio 2019 Luca Cupido sarà aggregato alla prima squadra.
L'attaccante italo americano, originario di Santa Margherita, è nato il 9 novembre 1995. Papà ligure e mamma americana, vive da cinque anni in California. Dopo aver vinto diversi titoli giovanili con la nazionale italiana ed aver esordito in A1 con il Camogli, si è trasferito per motivi di studio negli Stati Uniti senza però abbandonare la passione per la pallanuoto: talento al servizio della nazionale a stelle e strisce con la quale ha disputato l'Olimpiade di Rio.
Ormai prossimo alla laurea in Urbanistica all'università di Berkeley, rientrerà in Italia qualora in questi mesi non gli arrivi un'allettante proposta professionale che si concili con l'impegno sportivo.
"Mi metterò a disposizione di mister Rudic per la seconda parte di stagione, consapevole di essere l'ultimo arrivato ma con la volontà di fornire il mio contributo alla squadra, che sia in Champions League o anche solo in allenamento - afferma Cupido -. So bene che ci sono grandi giocatori in rosa e non voglio di certo rompere gli equilibri. Se nei prossimi mesi non riceverò un'offerta lavorativa interessante mi tufferò in questa nuova avventura sportiva con forti motivazioni: la Pro Recco è sempre stata la mia prima scelta, la voglia di confrontarmi con giocatori di livello è davvero tanta, con loro tutto diventa più semplice, basta uno sguardo e capisci cosa fare. Negli Stati Uniti la Pro Recco è l'unica squadra europea conosciuta, bambini e ragazzi che magari neppure sanno dove si trovi la città ne indossano il costume: ha costruito un suo brand anche fuori dai confini europei".
Biancoceleste è il colore dei campioni, lo hanno indossato anche da tre degli idoli pallanuotistici di Cupido: "Vujasinovic, Kasas e Felugo, ho sempre guardato questi atleti con profonda ammirazione. Giocavano più per i compagni che per se stessi e anche a me piace essere altruista, ad un gol preferisco un assist vincente. Nel basket sarei quello che viene definito playmaker".
Bandiera della selezione a stelle e strisce guidata da Udovicic, Luca ha nel mirino Tokyo 2020: "Con il mister ho parlato dell'opportunità Pro Recco e mi ha lasciato massima libertà di scelta, ma per quanto riguarda la Nazionale ho sposato il progetto degli Stati Uniti per le prossime Olimpiadi e manterrò la parola data. Siamo un team giovane con giocatori che possono ricoprire più posizioni e la riduzione del roster a undici può essere un bene per il nostro tipo di gioco".
"Luca è un ragazzo del territorio e un ottimo pallanuotista, per questo vederlo con la calottina della Pro Recco ci rende doppiamente felici - aggiunge il presidente Maurizio Felugo -. Un giovane che ha investito sullo studio compiendo una scelta in controtendenza che gli fa onore e dimostra la sua maturità: sfrutterà questo break post laurea per trascorrere un periodo a casa e si aggregherà al gruppo per tutta la seconda parte della stagione avendo la possibilità di giocare in Champions League".