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Champions, nella battaglia di Budapest coMandic Recco! Osc battuto e sorpassato

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La partita

È della Pro Recco la “battaglia” di Budapest: i biancocelesti battono l’Osc 10-14 e lo scavalcano in classifica nel gruppo B di Champions League al termine di una partita intensa con ben dieci espulsioni definitive, di cui sei in casa recchelina.
È la notte degli esordi. Quello di Bijac, senza maschera e in porta negli ultimi due tempi, e quello di Aicardi, al posto di Kayes, tornato a casa per la nascita del primogenito Jai Henry. Il centroboa ci mette 32 secondi per segnare il suo primo gol europeo. Gli ingredienti? Manhercz nel pozzetto e assist al bacio di Filipovic a pescarlo sul primo palo. Gioia che dura appena lo spazio di un’azione perché questa volta è l’Osc a sfruttare l’uomo in più con Manhercz che batte Massaro sul palo corto. Il portiere biancoceleste è super nello spegnere due superiorità ungheresi a Randelovic e Brguljan, mentre dall’altra parte Renzuto sorprende Mitrovic da posizione 4. Mandic, con l’uomo in più, porta la Pro Recco sul +2 a 80 secondi dalla sirena. Dal primo tempo di Budapest però non arrivano solo buone notizie per Rudic: perché il rigore che Buslje provoca, e Manhercz trasforma, è il secondo fallo personale per il difensore croato; due falli che pesano anche sulle spalle di Velotto e Fondelli nei primi otto minuti che si chiudono sul 2-3.
I biancocelesti ripartono alla grande con due gol di Di Fulvio in apertura di secondo tempo, poi l’ex Prlainovic da sette metri trova l’angolino vincente e il gol del 3-5. Piovono espulsioni e quella di Randelovic permette a Luongo di segnare un gol dei suoi sul primo palo che significa il +3. Vantaggio massimo che Prlainovic riduce con un gol in superiorità da posizione centrale e un rigore per il 5-6 che conduce le squadre al cambio campo.
Il terzo rigore per l’Osc, trasformato da Manhercz, vale il pareggio dopo 42 secondi del terzo tempo. La Pro Recco non ci sta: Ivovic prende l’ascensore sul secondo palo per il 6-7. Trenta secondi e Manhercz trova ancora il pari con l’uomo in più sorprendendo Bijac sul palo corto. I biancocelesti corrono sul +2 con la doppietta di Mandic, la seconda rete in doppia superiorità procurata da uno straripante Di Fulvio. Con il numero due nel pozzetto, Randelovic segna l’8-9, poi il pescarese brucia Mitrovic con la saetta dell’8-10. Lotta in acqua e l’espulsione di Erdelyi permette a Filipovic di trasformare il rigore del +3 con cui si nuota verso gli ultimi otto minuti.
Pro Recco che non ha più Buslje e Fondelli, ma ha la mano calda di Mandic: elicottero in alzo e tiro da far vedere e rivedere, per il +4 biancoceleste. Il serbo segna anche la sua quinta rete dopo il gol di Seman per il 9-13. Burian accorcia ancora, ma in acqua è una tonnara. La Pro Recco perde anche Velotto e Aicardi, espulsi, Mandic centra due volte il palo e Bijac è strepitoso su Randelovic a metà tempo. Rudic e Vad hanno solo un cambio a disposizione oltre al portiere di riserva, ma i biancocelesti hanno ancora energie e l’uomo in più giocato da Di Fulvio e Dobud viene capitalizzato da Renzuto che a tre minuti dal termine spegne i sogni di rimonta dei magiari. Finale che comunque rimane caldo e a farne spese è Dobud espulso per proteste, m Bijac è un muro e l’espulsione di Renzuto a 16 secondi dalla fine non fa male: a Budapest la Pro Recco passa 10 -14.
“Risultato troppo importante – afferma mister Rudic – vincere qui non era facile. Lo abbiamo fatto in una partita con tantissime espulsioni che ci hanno costretto a cambiare tattica durante il match. Siamo stati bravi a portarla a casa, a non perdere lucidità nonostante qualche errore di troppo con l’uomo in più su cui lavoreremo”.

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