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Barceloneta ko

Barcellona regala un’altra serata magica alla Pro Recco e a mister Rudic: i biancocelesti espugnano la vasca del Barceloneta per 11-15 e volano al comando solitario del gruppo A di Champions League.
E pensare che nei primi tre minuti di gioco Ivovic e compagni prendono due schiaffi da Vrlic, in superiorità, e Fernandez, con diagonale chirurgico. La reazione biancoceleste nella corrida catalana è da grande squadra: Mandic da posizione 1 e Di Fulvio a battere Lopez Pinedo sul palo corto rimettono in parità la gara in appena 35 secondi. La beduina di Kayes, e il missile di Di Fulvio da posizione 3, allungano il divario. Finale di tempo con i due numeri dieci dal dischetto: Perrone centra la traversa, Filipovic non sbaglia e chiude sul 2-5 il primo parziale.
L’alzo e tiro vincente di Munarriz in apertura di secondo tempo fa il solletico ai campioni d’Italia che giocano con personalità e bucano il portiere di casa con Ivovic su rigore conquistato da Aicardi e con il diagonale di Di Fulvio assistito da Filipovic. Ancora Munarriz sul rientro dal pozzetto di Velotto, poi i biancocelesti scavano il solco: Ivovic e Kayes con l’uomo in più, Aicardi in controfuga. Al cambio campo la Pro Recco conduce 4-10.
Nei primi quattro minuti del terzo tempo il Barceloneta dimezza lo svantaggio con le reti di Perrone Fernandez e Munarriz su rigore. Ci crede la piscina di Sant Sebastià, a maggior ragione dopo la palomba di Perrone che a tre minuti dalla sirena vale il meno due. L’incursione di Echenique, servito da Ivovic, raffredda solo per un attimo il pubblico di casa perché prima Fernandez e poi Granados superano Tempesti per il 10-11 che conduce le squadre agli ultimi otto minuti.
Piovono espulsioni e gol in avvio di quarto tempo: Kayes va a segno con doppio uomo in più, Larumbe con Molina nel pozzetto. La Pro Recco si aggrappa ancora al suo centroboa australiano che buca per la quarta volta Lopez Pinedo e rimette a +2 i biancocelesti dopo un minuto e quaranta secondi. Il Barceloneta ha esaurito le energie e i biancocelesti prendono il largo con Mandic e Aicardi le cui reti, a due minuti e quaranta secondi dall’ultima sirena, valgono l’11-15 definitivo.
“Abbiamo preparato bene la partita – commenta mister Rudic - sapevamo dove potevano crearci problemi. Nei primi due tempi abbiamo dominato sul piano del gioco nonostante tante espulsioni contro che voglio rivedere. Abbiamo limitato i loro centroboa, poi nel terzo tempo siamo stati imprecisi nelle conclusioni e preso gol da posizioni che non ci aspettavamo. Alla fine, però, la nostra qualità ed esperienza è venuta fuori”.

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