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Ch. League, pari spettacolo con i campioni d’Europa

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Rudic applaude i suoi: “Abbiamo avuto una reazione da grande squadra”
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La partita

Pari spettacolo a Bologna: finisce 13-13 la super sfida tra la Pro Recco e il Ferencvaros campione d’Europa. Tre partite in una, con i biancocelesti avanti 7-4 nel secondo tempo, rimontati e superati dal break magiaro 0-6, e pareggio che il capitano, Ivovic, acciuffa a due minuti dalla fine.
Assenze pesanti per Rudic che oltre a Bijac infortunato deve rinunciare a Buslje, fermato dall’influenza.
La “Carmen Longo” ribolle e il primo tempo non tradisce le attese. La Pro Recco va avanti tre volte con Filipovic, Kayes e Renzuto, in rete sempre in superiorità, gli ungheresi pareggiano tre volte i conti: prima con il rigore di Varga, poi con i gol di Zalanki e Fountoulis, bravi a capitalizzare le soste nel pozzetto di Di Somma.
Equilibrio che Ivovic rompe nel primo minuto del secondo tempo: il capitano prende l’ascensore sul primo palo e finalizza un’ottima azione corale con Younger espulso, poi trasforma il rigore procurato da Mandic. Dall’altra parte Denes Varga, in superiorità, impallina Massaro sopra la testa. È la notte delle stelle, brillano i numeri 10 e Bologna si alza in piedi per Filipovic: palombella morbidissima che vale il 6-4, bordata da posizione 2 sul palo corto che inchioda il tabellone sul 7-4 a metà quarto. La sfida a scacchi si sposta sul dischetto: Varga batte Massaro, Di Fulvio sbatte sul palo. La luce dei biancocelesti si spegne e nell’azione successiva, a 90 secondi dalla sirena, Jaksic trova il 7-6 che diventa pareggio a 3 secondi dal cambio campo: Pohl sorprende Massaro e fa 7-7.
Black out che prosegue e rimonta che il Ferencvaros completa dopo due minuti e mezzo del terzo tempo: Fountoulis porta i suoi in vantaggio per la prima volta nel match, Vamos 60 secondi più tardi approfitta di una disattenzione e segna il 7-9. Gol a uomini pari che fanno male, malissimo se dal repertorio di Denes Varga esce anche una girata che porta i magiari sul 7-10. I biancocelesti provano a scuotersi: dopo 12 minuti di digiuno Mandic segna l’8-10 con Zalanki nel pozzetto. Campioni d’Europa avanti ancora di 3 grazie a Jaksic che sfrutta la sosta nel pozzetto di Ivovic; il colpo però non butta giù i ragazzi di Rudic che sfruttano due superiorità: Di Somma ed Echenique, a due secondi dal gong, riportano la Pro Recco ad un gol di distanza prima degli ultimi otto minuti.
Mancini in cattedra in avvio di quarto tempo: Zalanki telefona, Filipovic risponde. Poi con Kayes nel pozzetto, mister Varga chiama time out e Bicari segna l’11-13. È una partita infinita che la Pro Recco riprende con Renzuto (in superiorità) e con il bolide di Ivovic che bacia il palo e gonfia la rete a due minuti dalla fine. Emozioni infinite, Massaro e Vogel respingono gli ultimi assalti: finisce in pareggio una battaglia epica.
“Siamo partiti bene, poi abbiamo subito qualche gol evitabile e siamo andati sotto. Ma la reazione – ammette mister Rudic – mi è piaciuta, la squadra ha saputo rimontare in una situazione difficile contro una squadra fortissima. Non siamo in un grande momento di forma, ma sono sicuro che miglioreremo e a Budapest, tra qualche mese, vedremo un’altra Pro Recco. Il pareggio, oggi, è stato giusto”.

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