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Ch. League, il Barceloneta cade nella ragnatela biancoceleste

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Rudic: “Grande difesa, temevo questa gara”
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8-3

Torino esulta, la Pro Recco batte il Barceloneta e blinda il primo posto nel gruppo A di Champions League. Finisce 8-3 in una Monumentale stracolma e festante per lo spettacolo offerto in acqua. Difesa incredibile dei biancocelesti che fotocopiano la finale di Coppa Italia giocata domenica. Uno spot per i bambini delle tre squadre cittadine che sfilano con i campioni; il presidente Felugo e il cavalier Lonzi omaggiano Mattia Aversa con una targa, “la tua passione e i tuoi insegnamenti continuano a vivere in tutti noi”, consegnata al figlio Simone prima della gara.
In acqua è battaglia fin dal primo secondo, ritmi forsennati e Barceloneta che passa a metà tempo: ci pensa il sinistro di Mallarach, bravo a sfruttare la prima espulsione biancoceleste. A 100 secondi dalla sirena Bijac è mostruoso e respinge il rigore di Perrone. È un’iniziezione di energia, Rudic chiama time out a 24 secondi dalla fine e l’asse FIlipovic-Mandic confeziona l’azione giusta per smarcare Aicardi al centro: tocco rapido e 1-1 a chiudere il primo quarto.
La Pro Recco riparte con il piede sull’acceleratore. Filipovic con Granados nel pozzetto supera Lopez Pinedo sopra la testa, poi Kayes al centro fa esplodere la Monumentale. Bijac è insuperabile tra i pali, mentre la difesa del Barceloneta lascia avanzare Ivovic e il capitano, a trenta secondi dalla sirena, marca il 4-1. Ultima chance prima del cambio campo e i ragazzi di Jesus Martin non sbagliano: Munarriz, da posizione 4, trova il diagonale vincente. A metà gara la squadra di Rudic conduce 4-2.
Terzo tempo che comincia come quello precedente, con il gol di Filipovic: siluro che schizza sull’acqua alla prima azione offensiva e Barceloneta a meno tre. Granados sorprende Bijac dopo due minuti e mezzo, poi la Pro Recco sfrutta la quarta superiorità quando mancano due minuti e dieci secondi alla terza sirena: la girata di Kayes viene respinta da Lopez Pinedo, ma Ivovic è un falco e spinge in rete per il 6-3 che chiude il tempo.
Ultimi otto minuti con super Mandic che da posizione 1 batte sul palo corto il portiere spagnolo e mette in ghiaccio il match. Il mancino serbo fotocopia a 95 secondi dal termine e fa calare il sipario sull’8-3.
“Avevo timore di questa partita – commenta mister Rudic - noi venivamo dalla vittoria della Coppa Italia e c’era il rischio che i ragazzi si rilassassero. Così non è stato, abbiamo giocato benissimo in difesa: certi automatismi ormai sono assorbiti dalla squadra. Fare bene la fase difensiva dà una stabilità al gioco e aumenta le chance di risultato. Oggi abbiamo disputato un’ottima gara.
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