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Carro armato biancoceleste: 11-3 e finale con Brescia

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La partita

La Pro Recco non cade nella trappola Sport Management e stacca il pass per la finale Scudetto: 11-3 il punteggio a Trieste e atto conclusivo, domenica alle 16, contro il Brescia, vincitore sul Posillipo per 9-7.
Pro Recco che si presenta alla “Bianchi” in versione carro armato e dopo appena 17 secondi è in vantaggio con il gol di Aicardi in superiorità. Trascorre un minuto e il centroboa lancia Velotto in controfuga – nata su rinvio difettoso di Lazovic – per il secondo gol biancoceleste. La squadra di Rudic non concede ripartenze e fa tris con il mancino di Echenique deviato da Dolce. Il numero 8 di Rosario veste i panni dell’assist man e serve Molina per il 4-0, quando sono passati meno di quattro minuti e mezzo, risultato con cui si chiude il primo tempo.
Pro Recco che riparte forte e fa cinquina con Renzuto Iodice, bravo a sfruttare la sosta nel pozzetto di Drasovic. La Sport Management prova a scuotersi con Fondelli in gol per il 5-1 dopo 150 secondi dal via del secondo quarto. Ivovic e compagni però non si scompongono e piazzano altri due gol mancini: Echenique imbeccato da Bukic e Filipovic, con diagonale chirurgico in situazione di superiorità. Dominio nel gioco e nel punteggio: al cambio campo è 7-1 per i campioni d’Italia.
Distanze che rimangono invariate nei successivi otto minuti perché ai gol di Echenique da posizione 2 e Figari, replicano Luongo e Drasovic, a segno all’ottavo tentativo con l’uomo in più. Il sipario del quarto tempo si alza così sul 9-3 per la Pro Recco. La parola ‘gestione’ non esiste nel vocabolario di Rudic e allora ecco arrivare la rete del solito Di Fulvio, dopo 90 secondi, in superiorità. La squadra di Baldineti sbatte su Bijac – che lascia poi gli ultimi minuti a Tempesti – e subisce il gol numero 11 siglato da Bukic, con diagonale imparabile per Lazovic.
“Abbiamo giocato una pallanuoto organizzata, anche se potevamo sfruttare meglio alcune occasioni – commenta mister Rudic -. Abbiamo di cercato costruire bene in fase offensiva senza scoprire il fianco agli attacchi della Sport Management. Adesso testa alla finale di domenica: sarà dura, il Brescia è una grande squadra, con esperienza internazionale, ottimi giocatori e un fuoriclasse come Figlioli”.

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