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Biancocelesti ad alta quota: Ferencvaros ko

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La Pro Recco vola alto e mantiene la vetta del girone A di Champions League: nel catino di Sori cadono i campioni d’Ungheria del Ferencvaros, sconfitti per 9-6. Magiari senza tre pezzi da novanta, Nikic, Mitrovic e Varga, ma subito brillanti in avvio: difesa solida e Vogel attento tra i pali. La sblocca l’alzo e tiro di Mezei, subito annullato da Ivovic chirurgico con Vamos nel pozzetto. Il Ferencvaros rimette la freccia quando sono trascorsi tre minuti: segna Younger da posizione centrale sfruttando la seconda superiorità. Il punteggio non muta e al termine del tempo la Pro Recco è sotto 1-2
Alla prima azione offensiva del secondo quarto ecco il pari: Mandic lancia Di Fulvio che tutto solo batte il portiere ospite con un diagonale chirurgico. La squadra di Zsolt Varga però ci mette un attimo a riportarsi davanti grazie a Vamos in superiorità. Ci vuole un altro tiro mancino, questa volta del “Chalo” Echenique, per far esultare la piscina di Sori: all’intervallo lungo è 3-3.
Cambio campo e Pro Recco davanti per la prima volta: Gor-Nagy finisce nel pozzetto, i biancocelesti girano palla e Velotto buca Vogel sul suo palo. Dopo 18 minuti di gioco Filipovic spiega al pubblico perché è considerato uno dei più forti al mondo, con una palombella deliziosa, su alzo e tiro, che entra dolcemente in rete: è 5-3 e Sori ribolle. Jansik da posizione 4 prova a mettere pressione a Ivovic e compagni, ma Di Fulvio riporta i suoi sul +2. A 30 secondi dalla terza sirena incomprensione Bijac-Velotto e Jansik, ancora lui, può segnare il più facile dei gol per il 6-5 che conduce le squadre agli ultimi otto minuti.
Passano 100 secondi e la piscina di casa esplode: Di Fulvio lancia Echenique in controfuga per il 7-5. Vamos con l’uomo in più spaventa i campioni d’Italia, ma Aicardi, servito magistralmente da Molina trasloca la Pro Recco a distanza di sicurezza a quattro minuti dal termine. Trascorre un minuto e mezzo e il centroboa savonese è ancora protagonista conquistando un rigore che Ivovic trasforma per il 9-6. Gli ungheresi non trovano più la porta, i biancocelesti giocano con il cronometro. Nervosismo sul gong con Aicardi e Jaksic espulsi, ma il risultato non cambia più e Sori può esultare.
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